James S. A. Corey.
.
Babylon's Ashes. Il Destino.
Ciclo: The expanse (la distesa) 6.
.
Parte 3. 
.
Titolo originale: Babylon's Ashes.
Traduzione di: Annarita Guarnieri.  
2017. Fanucci Editore, ROMA.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
27.
.
Bobbie.
.
Confermo che abbiamo altri quattro oggetti in rapido movimento disse la voce di Alex, tesa e calma nello stesso tempo.
Visti rispose Bobbie, con la mascella che le doleva per la forza di gravit da accelerazione. I comandi della sua postazione identificarono i nuovi siluri, aggiungendoli ai sei gi avvistati. Le tre navi che stavano convergendo su di loro da angolazioni diverse erano state identificate come la Pella, la Shinsakuto e la Koto. La nave personale di Marco Inaros e due navi da guerra di supporto, mentre la Roci non aveva niente dietro cui nascondersi se non il pennacchio del suo reattore. I nemici erano ancora molto lontani milioni di chilometri, e nessuno dei vettori iniziali li favoriva. La Roci li aveva gi oltrepassati. Erano come un ragazzino su un campo di football, che correva con la palla mentre tre giocatori avversari si lanciavano per raggiungerlo. Solo che i giocatori avversari avevano i cannoni.
Quando la Roci avesse raggiunto il punto di equilibrio matematico fra velocit, massa e distanza che definiva la met del tragitto, sarebbe stato necessario compiere una scelta difficile. Avrebbero potuto girare la nave e cominciare a frenare in direzione di Tycho oppure lasciare che l'inseguimento andasse avanti a tempo indefinito. Se avessero permesso alla Marina Libera di spaventarli fino a indurli ad addentrarsi nello spazio vuoto fra basi e stazioni, la caccia si sarebbe trasformata in una sorta di orribile battaglia di attrito. Si sarebbe trattato di chi avesse esaurito per primo le munizioni, o la massa di reazione. Considerato l'aspetto che i sistemi esterni avevano attualmente, avrebbe avuto pi senso frenare in direzione di Tycho e sperare che rinforzi dalla stazione potessero raggiungerli prima che la Marina Libera li trasformasse in una massa informe di detriti di metallo e sangue.
Il compito suo e di Alex era quello di accertarsi che sopravvivessero abbastanza a lungo da dover affrontare quel problema. Bobbie tracci i siluri. Con un po' di fortuna sarebbero stati tutti di modello standard. Per ora, non avevano ancora assunto la rotta zigzagante delle contromisure difensive. Quando fossero arrivati a portata effettiva, la Roci avrebbe cominciato a farli a pezzi con scariche di piccoli proiettili di tungsteno che li avrebbero disintegrati. Se fossero stati soltanto sei, si sarebbe sentita certa di poterli annientare tutti. Dieci in una volta rendeva le cose un po' pi complicate, ma fintanto che non avessero raggiunto il bersaglio tutti nello stesso momento, si sentiva piuttosto sicura che non li avrebbero sopraffatti.
La voce di Holden le risuon all'orecchio, ansiosa. Quanto ci vuole prima che possiamo cominciare a rispondere al fuoco?
Gli oggetti in rapido avvicinamento saranno a portata effettiva di CDP entro sessantotto minuti rispose Bobbie. Abbiamo ricevuto risposta da Ceres? Non me ne avrei a male se potessero lanciare qualche siluro a lungo raggio contro questi figli di puttana.
Le rispose la voce di Fred Johnson, calma e pratica. Ci sto lavorando adesso.
I nostri nuovi amici si stanno avvicinando avvert Alex. Le cose potrebbero farsi un po' pi scomode.
Ricevuto replic Holden.
La Rocinante era gi a un'accelerazione di tre g, che Bobbie poteva avvertire nelle articolazioni e negli occhi. Il medicinale scadente che le colava nelle vene le causava una sorta di emicrania distante e nebulosa, e le generava in bocca un sapore come di formaldeide. Sul ponte sottostante il resto dell'equipaggio... sia quello di Holden che quello di Johnson... era pronto per la battaglia, assicurato ai sedili. Poteva sentire la voce di Sandra Ip uscire dall'auricolare di Alex nel parlare con lui su un canale privato. Anche Naomi stava parlando con qualcuno, e la sua voce arrivava dal ponte sottostante.
L'ansia e la paura che le attanagliavano il ventre erano come una canzone preferita. La logica della tattica e della violenza traspariva dagli schermi, e si accorse che poteva vedere le cose su di essi come se stesse leggendo il futuro. Sapeva che se Ceres avesse sparato una raffica di missili o di siluri a lungo raggio, la Shinsakuto si sarebbe staccata dal gruppo per fermarli. Vedeva come Alex avrebbe incurvato la rotta della Roci per aggiungere qualche altro secondo prima dell'impatto dei siluri della Marina Libera. I vettori delle navi nemiche le sussurravano in un angolo della mente cose che parlavano di temerariet e aggressione, e sapeva che su ciascuna delle navi in avvicinamento c'erano altre persone la cui mente stava effettuando la stessa analisi, arrivando alle sue stesse conclusioni. Vedendo qualcosa che lei non scorgeva o facendosi sfuggire un dettaglio che lei aveva notato. Tutto quello che ci voleva era un errore critico, e sarebbero morti o sarebbero stati catturati. Una svista del nemico avrebbe permesso loro di fuggire.
E insieme a tutto questo - ai medicinali scadenti, alla paura della battaglia, allo sforzo disperato per mantenere limpida la mente mentre il sangue cercava di raccogliersi alla base del cranio - c'era anche qualcos'altro. Un senso di calore, di essere dov'era il suo posto. La sua squadra contava su di lei e la sua vita dipendeva dal fatto che tutti loro svolgessero il loro lavoro con efficienza, professionalit e una competenza priva di esitazioni.
Quando fosse morta, voleva che fosse cos. Non in un letto di ospedale come sua nonna, non in un triste piccolo buco su Marte con una canna di pistola in bocca o il ventre pieno di pillole, come alcuni casi che aveva visto al rifugio per veterani. Voleva vincere, proteggere la sua trib e ridurre il nemico a un impasto di sangue e di sgomento, e se non avesse potuto farcela, voleva morire provandoci. Un frammento di qualcosa che aveva sentito una volta le affior nella mente: Affrontando spaventose forze contrarie per proteggere le ossa dei suoi padri e i templi dei suoi di.' S, qualcosa del genere.
Merda disse Alex. Ce ne sono altri sei. Siamo a sedici oggetti in rapido avvicinamento.
Li vedo rispose Bobbie.
Perch li stanno distanziando in quel modo? chiese Holden.
La Shinsakuto si sta preparando a invertire la rotta e frenare disse Bobbie. Suppongo che Fred abbia convinto Ceres ad aiutarci.
Infatti replic Fred. Ho appena avuto conferma.
Se vogliamo che i nostri CDP abbiano una possibilit di fare a pezzi quella roba, devo accelerare avvert Alex.
Siete tutti sui sedili? chiese Holden. Ci fu un coro di risposte, e nessuno disse di no. Di cosa hai bisogno, Alex?
Alex guard verso di lei. La postazione del pilota e quella del cannoniere erano le uniche nella cabina di pilotaggio. Quella progettazione era dovuta al fatto che se i sistemi avessero cominciato a non funzionare avrebbero potuto comunicare gridando. Dovevano poter essere in grado di coordinare le loro azioni, perch da adesso alla fine della battaglia nessun altro avrebbe avuto importanza. Ogni altra vita a bordo sarebbe diventata parte del carico.
Sei pronta, sergente?
Uccidiamo quegli stronzi rispose Bobbie.
La Rocinante balz in avanti, scaraventandola all'indietro con la violenza di un attacco fisico. Le sue braccia sbatterono contro il gel, le dita conservarono a stento la capacit di muoversi sui comandi. Le immagini sugli schermi si fecero indistinte quando i suoi occhi si deformarono al punto da renderle impossibile rimettere a fuoco la vista. Tese le gambe e le braccia, spingendo di nuovo il sangue verso il centro del corpo. Il sedile trill e una nuova dose di medicinali scadenti le si rivers nella circolazione. Il suo sussulto suon come quello di qualcuno che stesse soffocando. Quanti g erano? Otto? Forse anche di pi. Era passato cos tanto dall'ultima volta.
Trascorse un tempo infinito, poi un segnale sonoro le disse che la prima raffica di missili era a tiro dei CDP, e la sua soluzione di individuazione degli obiettivi si attiv. Alex incurv la rotta della Roci, costringendo gli assalitori a spostarsi e le fece guadagnare una frazione di secondo. I CDP si illuminarono, un simbolo dorato sul suo schermo, e fecero fuoco. Il profondo ticchettio che si diffuse sul ponte con l'entrata in funzione di ciascuno di essi fu come se lei stesse suonando una musica. Quattro siluri divamparono immediatamente in una fiammata, ma gli altri sei si allontanarono dalle scie di metallo, poi descrissero una spirale che li port pi vicini alla nave. Alex esegu una brusca virata, intercettandone uno con il bordo del pennacchio del reattore e costringendo gli altri cinque a una manovra evasiva. Bobbie ne centr quattro. Il quinto schiv, si spost, si fece pi vicino...
Alex cerc di gridare, ma tutto quello che gli usc di bocca fu poco pi di un flebile stridio. La nave si gir degli altri tre gradi necessari a permettere a un altro CDP di entrare in gioco e il siluro nemico si disintegr, precipitando alle loro spalle in una massa di detriti e fondendosi nel pennacchio.
Un messaggio apparve sullo schermo di Bobbie, proveniente da Alex. CONTRATTACCHIAMO?'
Le due navi stavano puntando sulla Roci, accelerando al massimo per ridurre la distanza. Bobbie non sapeva se fossero audaci o sconsiderati, e probabilmente non lo sapevano neppure loro. Era risaputo che le navi piene di cinturiani non amavano le accelerazioni a g elevati, ma questa era la guerra e si correvano tutti i rischi necessari. La terza nave, per, si era allontanata, e come era solito dire il suo vecchio sergente, due punti definivano un'opportunit. Quei bastardi erano spaventosamente vicini uno all'altro.
D'ACORDO' scrisse in risposta, senza preoccuparsi di correggere l'errore.
Diresse i cinque siluri fra la Pella e la Koto, in una raffica. Adesso le navi della Marina Libera stavano aprendo il fuoco contro di loro con i CDP, e i proiettili apparivano sullo schermo come fili di perle. Alex li schiv con facilit. La distanza era ancora eccessiva per le tattiche di combattimento a distanza ravvicinata, ma forse i cinturiani non lo sapevano. Oppure intendevano semplicemente insultarli.
Guard gli archi del fuoco dei CDP spostarsi per intercettare i suoi siluri mentre procedevano in una linea astratta che li avrebbe portati fra le due navi. Due di essi furono distrutti. Poi tre. Quattro. Il quinto per penetr nello spazio fra le due navi, dove il software di tracciamento si sarebbe reso conto che il fuoco dei CDP di una nave lo avrebbe fermato, ma avrebbe anche crivellato di colpi il vascello amico dall'altro lato. Le due navi si separarono con un sussulto e la Koto lanci un siluro che intercett quello di Bobbie appena pochi secondi prima dell'impatto.
La manovra aveva fatto guadagnare loro alcuni momenti, ma al prezzo di un quarto della totalit di siluri disponibili. Non era un gioco che poteva permettersi di portare avanti quando la posta era tanto alta, ma aveva gi pronta la soluzione di fuoco successiva, che trasmise ad Alex.
Dovette rendergli atto che non le fece domande. In un istante la forza di gravit svan e il reattore Epstein della Roci scese a zero. Il sedile di Bobbie si spost violentemente di lato quando l'energica rotazione dei propulsori di manovra li fece girare. Il cannone a rotaia montato sulla chiglia fece sussultare la nave quando entr in funzione. Quella era la sola arma a disposizione della Roci che non fosse un armamento standard per una corvetta marziana. La rotazione continu fino a riportarli sulla vecchia rotta, poi un'accelerazione di dieci g la schiacci di nuovo sul sedile quando il reattore rientr in funzione e i contropropulsori bloccarono la rotazione.
Una rotazione di trecentosessanta gradi con in mezzo un tiro di cannone a rotaia diretto con precisione non era esattamente una tattica di combattimento standard delle fregate marziane, ma Bobbie ritenne che il suo vecchio istruttore di tattiche di combattimento l'avrebbe approvata.
L'improvviso peso schiacciante dell'accelerazione le caus un'ondata di nausea e il suo cuore perse qualche colpo in una confusione di pressione e dinamica dei fluidi. Dovette perdere i sensi per un momento, perch non vide la Koto mentre veniva colpita, solo la nuvola sempre pi larga di gas surriscaldati dietro di essa, dove aveva espulso il nucleo. Anche schiacciata contro il sedile riusc a sorridere, e attese di vedere se la Pella sarebbe andata in aiuto della compagna danneggiata.
Non lo fece.
Bobbie inser una nuova soluzione di tiro, la trasmise ad Alex e ci riprovarono. Assenza di peso, rotazione, lo scossone del cannone a rotaia e il ritorno della gravit che li schiacciava sul sedile come un'aggressione fisica. Adesso per la Pella sapeva cosa aspettarsi, e con le vaste distanze che li separavano anche la frazione di secondo richiesta per girare la Rocinante fu sufficiente perch il nemico prevedesse la mossa e schivasse. Bobbie scagli altri due siluri contro la Pella, ma vennero distrutti prima di poter causare qualche danno.
La Pella lanci un'altra raffica di siluri, ma senza la Shinsakuto e la Koto che potessero intrappolarli, la cosa non preoccup Bobbie. Pareva che la complessit della battaglia fosse superata, adesso la cosa sarebbe diventata pi lunga, pi semplice e peggiore. Nella sua trachea qualcosa scivol dove non si sarebbe dovuto trovare e lei forz un colpo di tosse, sentendo la testa che le girava un poco.
Era cos che sarebbe finita. Una lunga corsa disperata per vedere chi avrebbe esaurito prima i proiettili di COD o i siluri, chi aveva alleati abbastanza vicini da poter complicare la situazione. Ma prima di una qualsiasi di quelle cose ci sarebbe stata la soglia di frenata, il punto di non ritorno nel quale non avrebbero avuto abbastanza massa di reazione residua per annullare la spinta che avevano gi applicato al loro vettore. Sarebbero rimasti intrappolati in un'orbita disperatamente lunga, alla merc di chiunque fosse venuto a cercarli. Quella era la sua scadenza.
Lottando per muovere le dita sui controlli, mand un messaggio a Holden: DISTRAILI.'
La risposta arriv un momento pi tardi: ???'
DISTRAILI.'
Bobbie attese l'inevitabile chiamata per chiedere chiarimenti, ma rimase piacevolmente sorpresa quando invece il sistema di comunicazione si attiv: un raggio stretto, diretto alla Pella. Vide che la connessione veniva accettata. Bene. Cerc di fare un conto alla rovescia, partendo da cinque, ma si perse da qualche parte intorno al tre. Trasse un respiro attraverso i denti serrati e doloranti, e invi di nuovo la soluzione di fuoco. Assenza di gravit, rotazione, fuoco, nuova accelerazione che scaten le proteste della sua colonna vertebrale e fece raggiungere la soglia dell'oscurit alla sua mente. Non era servito a niente. La Pella aveva schivato di nuovo.
Doveva esserci un modo. Non poteva lasciare che il nemico li riducesse allo stremo, non poteva venire di nuovo meno alla sua squadra. Doveva esserci un modo. Avrebbero potuto far fuoco con una frazione di secondo di anticipo... ma il fatto che il cannone fosse montato sulla chiglia significava che la Roci poteva far fuoco soltanto dritto davanti a s. Una lacrima le usc a fatica dagli occhi e sbatt sul gel accanto alla sua testa come una pietra. Erano ancora a otto g? Studi la soluzione di fuoco con occhi appannati. Doveva esserci qualcosa, un altro modo per tracciare una linea retta fra due punti.
Poteva riprovarci, ma la Pella avrebbe schivato, come prima. Il cannone a rotaia poteva tracciare soltanto linee perfettamente diritte, e adesso che la Pella sapeva cosa significasse la rotazione, i suoi computer sarebbero stati molto bravi nel prevedere il punto d'impatto del proiettile e adeguarsi.
Qualcosa. In questo c'era qualcosa. La minuscola, scintillante matrice di un'idea. La Pella avrebbe schivato come aveva fatto prima.
E come aveva schivato, prima?
Il polso le scricchiol quando richiam a schermo la registrazione della battaglia, facendola scorrere all'indietro un secondo dopo l'altro. Per due volte la Pella aveva evitato il cannone a rotaia, e in entrambi i casi aveva attivato tutti i propulsori di manovra di babordo, spostandosi di lato e poi correggendo la rotta verso tribordo, cosa che l'aveva mantenuta puntata nella stessa direzione. Se quella era un'abitudine...
Inser di nuovo la stessa soluzione. Ci fu il momento nauseante della rotazione, lo scossone del cannone a rotaia, l'impatto contro il sedile. E la Pella lo fece di nuovo. Schiv nella stessa maniera: era uno schema, e gli schemi erano fessure nell'armatura, in cui lei poteva piantare un coltello.
Il sapore di formaldeide in bocca era intenso e chimico. Erano fuori portata dei CDP, ma quella era soltanto una convenzione. I proiettili di CDP non evaporavano magicamente o rallentavano. Ogni proiettile di tungsteno che non aveva colpito il bersaglio in battaglia era ancora l fuori nel vuoto, da qualche parte, che procedeva veloce come nel momento in cui aveva lasciato la canna. Era solo l'incredibile vastit dello spazio a impedire che ogni nave l fuori venisse bucherellata a casaccio.
Questa per non era una fottuta cosa a casaccio.
Le dita le dolevano, e anche la testa, ma non importava. Verific la velocit di tutto ci di cui disponeva... i proiettili di CPD viaggiavano a un certo numero di metri al secondo, i siluri partivano con maggiore lentezza ma seguivano una marcata curva di accelerazione. Le scariche di cannone a rotaia... controll di nuovo quel valore. D'accordo, le scariche di cannone a rotaia erano davvero veloci.
Era un rompicapo, soltanto un rompicapo. C'era una risposta, e lei poteva trovarla. Ci sarebbe stata una sola occasione. Inser la nuova soluzione di tiro che combinava tutto quanto.
Sei mia, pezzo di merda. Adesso sei mia.
Trasmise la soluzione.
La Rocinante trem perch la vibrazione dei CDP venne resa ancora pi violenta dall'elevata accelerazione. Sullo schermo, le migliaia di proiettili lanciati a distruggere siluri inesistenti apparivano come una nuvola d'oro. Erano troppo imprecisi per centrare la Pella da quella distanza, e comunque non erano nel posto giusto. Sembrava un errore di tiro, un difetto di funzionamento. Una cosa trascurabile. Poi vennero lanciati i siluri, tre di essi, che saettarono verso la Pella in una curva stretta e costituirono il pericolo pi ovvio: schegge bianche che mostravano una tensione interna e un vettore nell'autodirigersi verso il bersaglio, accelerando in direzione del lato di babordo della Pella. I CDP della nave nemica aprirono il fuoco, spruzzando proiettili verso i siluri in avvicinamento. Per un lungo, terribile momento, i pezzi del rompicapo si mossero per prendere il loro posto.
Non avrebbe funzionato. Avrebbero capito. A lei appariva tanto chiaro che anche loro avrebbero dovuto accorgersene.
I siluri continuarono la loro corsa verso il fianco della Pella e il fuoco serrato dei suoi CDP, e la Pella lanci a sua volta tre siluri. La nuvola d'oro dei proiettili di CDP di Bobbie era quasi in posizione.
Alex spense il reattore come aveva fatto in precedenza e gir la nave. Il cannone a rotaia fece fuoco nella frazione di secondo in cui ebbe la Pella a tiro, facendo scricchiolare la nave con il suo rinculo. Prima che Bobbie potesse vedere cosa era successo, la Roci complet il suo arco e il reattore torn in funzione. E la Pella... ammiraglia della Marina Libera e nave da guerra personale di Marco Inaros... schiv il colpo di cannone a rotaia proprio come aveva fatto prima. Nello stesso modo esatto. Spostandosi da un lato e lontano dai siluri che aveva a babordo.
Venendosi a trovare sulla rotta della nuvola di proiettili di CDP in avvicinamento.
Era impossibile sapere quanti di essi avessero colpito il bersaglio, ma la Pella devi dalla sua rotta con il reattore ancora in piena funzione anche se adesso si stava girando fino a essere quasi perpendicolare alla direzione della Rocinante. Alex rallent, e un'accelerazione di appena tre g diede a Bobbie la sensazione di essere leggera come un pallone. Controll le riserve e vide che aveva gi usato la met dei siluri, quindi us la met di quelli rimasti mandandone altri cinque dietro alla Pella. Essi saettarono uno dopo l'altro in direzione del cono del reattore della nave ferita. La Pella aveva perso almeno un propulsore sul lato di tribordo e fatic a manovrare per usare i CDP.
Poi divenne difficile vedere cosa stava succedendo, perch adesso il pennacchio del reattore della nave nemica era puntato direttamente verso di loro mentre la Pella si ritirava fuori dall'eclittica e verso le stelle indifferenti. Alex spense il reattore, lasciandoli in assenza di gravit. Bobbie aveva la nuca bagnata. Stava sudando, oppure le lacrime che le erano state strappate dagli occhi si erano raccolte l. Oppure la pelle le si era spaccata e stava sanguinando. Qualsiasi cosa fosse, era una sensazione splendida.
Alex la fissava con gli occhi sgranati, scuotendo il capo. Lentamente, le labbra gli si distesero in un sorriso e cominci a ridacchiare, poi anche lei fece altrettanto. Le costole le dolevano, e anche la gola. Quando cerc di muovere il braccio sinistro, il gomito protest come se si fosse slogato e fosse stato rimesso a posto malamente.
Santa merda comment Alex. E intendo solo santa fottuta merda.
Lo so disse lei.
 stato grandioso! Alex lanci un grido di entusiasmo e sferr un pugno in aria. Ce l'abbiamo fatta! Li abbiamo presi a calci in culo!
S annu Bobbie, chiudendo gli occhi ed esalando un profondo, lento respiro. Il suo sterno schiocc come un mortaretto e lei ricominci a ridere. Un suono sottile e distante raggiunse la sua sfera cosciente. Si rese conto che lo stava sentendo gi da un po' ma che la sua mente non lo aveva registrato nel fervore della battaglia. Adesso che lo sentiva, lo riconobbe subito per ci che era.
Un allarme medico.

28.

Holden

Quando aveva lasciato la marina terrestre, Holden se ne era andato con un congedo con disonore e un senso di sollievo e di ira giustificata. A quel tempo aveva pensato che la pi grande ironia di quel suo fallimento fosse che mentre le sue possibilit di carriera si erano sensibilmente assottigliate, e la sua posizione nel mondo si era fatta meno chiara, lui si sentiva pi libero. Adesso, in retrospettiva, quel senso di libert era stato al secondo posto dopo il sollievo subliminale e a stento espresso al pensiero che non avrebbe pi visto altri combattimenti fra navi.
Da quando la Rocinante era diventata la sua casa, aveva dato la caccia ai pirati per conto dell'APE. Combattuto per il possesso di Io. Nella zona lenta. Su Ilus. Se si fosse rassegnato e fosse rimasto in servizio, sarebbe stato mille volte pi al sicuro, una cosa a cui non aveva mai pensato prima. In tutte le precedenti battaglie era stato lui a comandare, perch operare per cos tanti anni con un equipaggio ridotto di appena quattro persone faceva dell'azione frenetica la norma. Adesso fra il suo equipaggio e quello di Fred Johnson c'era qualcuno a ogni postazione, e perfino un rimpiazzo pronto a prenderne il posto. Anche con l'accelerazione elevata che lo schiacciava contro il sedile al punto da riuscire a stento a respirare, c'era in lui il bisogno di fare qualcosa, di prendere il controllo di un qualche aspetto dell'azione, di avere un effetto.
La verit per era che qualsiasi cosa avesse fatto adesso sarebbe stata di intralcio a qualcun altro. Guardare la mappa tattica e cercare di non perdere conoscenza erano letteralmente le uniche cose utili che era in grado di fare. Perfino chiamare Ceres per chiedere aiuto era stato un lavoro svolto da qualcun altro, e Fred, che occupava il sedile dall'altro lato del ponte di comando, lo aveva svolto meglio di come avrebbe potuto fare lui. Quando uno scambiatore di potenza era saltato ed era subentrato quello di riserva, Amos e Clarissa avevano segnalato che stavano provvedendo alle riparazioni prima che lui riuscisse a ricordare come richiamare a schermo il diagramma per il controllo dei danni. Mfume e Steinberg occupavano le postazioni a mezza nave, Lombaugh e Droga erano nella sezione ingegneria, due squadre di pilota e cannoniere pronte a subentrare se la Marina Libera avesse fatto saltare via dalla nave la cabina di pilotaggio. Quindi rimase a guardare la Shinsakuto allontanarsi per intercettare i siluri a lungo raggio provenienti da Ceres, poi spost la sua attenzione sulla Koto e sulla Pella, la nave di Marco Inaros, mentre esse si lanciavano verso di loro provenienti dal basso, come squali.
Sul sedile accanto al suo, Naomi aveva il respiro irregolare e affannoso. Holden desiderava parlarle, chiederle se stava bene, offrirle una qualche forma di conforto. Cerc di immaginare la sua reazione, probabilmente qualcosa come: Apprezzo che ti preoccupi per me, ma il momento per parlare del mio benessere emotivo non  durante un combattimento.' Quello era soltanto un altro modo in cui poteva cercare di controllare qualcosa, di migliorare qualcosa. Qualsiasi cosa. Naomi era a meno di un metro da lui, ed era lontana un milione di chilometri.
Quando il reattore si spense e ci fu una violenta rotazione, comprese che era la fine. Poi l'accelerazione lo sbatt con violenza contro il sedile. Per qualche secondo si chiese se fosse davvero successo o se stesse cominciando ad avere le allucinazioni, ma poi vide la Koto rimanere indietro, sotto di loro. Anche allora, gli ci vollero alcuni secondi per capire cosa era successo, giusto in tempo perch la cosa si ripetesse. Sent Naomi urlare quando si ritrovarono di nuovo tutti schiacciati contro il sedile.
Avrebbe voluto gridare a Bobbie che doveva smetterla, che c'erano delle persone a bordo, e che alcune erano cinturiane. E in ogni caso nessuno di loro era cresciuto in un ambiente con una tale forza di gravit da poter tollerare per tutto il giorno impatti da otto g, con o senza l'aiuto di quei medicinali di terza categoria. Per non poteva fare neppure questo, perch se Bobbie stava agendo in quel modo, probabilmente era giusto farlo. Il meglio che poteva fare era detestarlo e sopportarlo.
Per tutti questi motivi, quando finalmente arriv qualcosa che poteva effettivamente fare si sent ebbro di sollievo.
DISTRAILI.'
Fiss quella parola con occhi offuscati e doloranti. Chi era che Bobbie gli chiedeva di distrarre? L'equipaggio? Il nemico? Costrinse le dita a muoversi sui comandi e riusc a digitare ???' solo con un certo sforzo.
La risposta che ottenne fu la stessa parola di prima. DISTRAILI.'
Rimase a fissarla. Per quanto volesse essere d'aiuto, in realt non c'era molto che poteva fare e che la nave non stesse gi facendo. Il pacchetto CME stava diffondendo onde radio di disturbo in direzione della nave inseguitrice, facendo del suo meglio per rendere ciechi i suoi siluri. Il laser per le comunicazioni riversava quanta pi luce ad alta frequenza possibile nei sensori della Pella. Per quanto concerneva le distrazioni, la Roci stava gi facendo del suo meglio. Si costrinse a trarre un altro doloroso respiro.
D'altro canto, lui cosa stava facendo? Pensare al laser per le comunicazioni gli diede un'idea.
Afferr il comando per le comunicazioni e invi una richiesta di connessione su raggio stretto alla Pella. Forse avrebbero pensato che chiedeva loro di arrendersi, o che voleva essere lui a farlo. A livello intellettuale sapeva che avrebbe dovuto provare una certa ansia. Quello era Marco Inaros, l'uomo che aveva distrutto la Terra, che aveva cercato di catturare Naomi e di uccidere lui, ma fra il dolore causato dall'accelerazione e il battito cardiaco regolato dai medicinali non provava niente.
Il raggio stretto intercett un vettore, si sofferm nel negoziare la lunghezza d'onda e il protocollo dati, poi la connessione venne accettata e Holden si trov a guardare Marco Inaros negli occhi. Aveva visto sue immagini, guardato i video dei suoi comunicati, quindi conosceva il suo volto come poteva conoscere quello di qualsiasi celebrit di terz'ordine. L'accelerazione gli tirava indietro i capelli, stendeva la pelle e spingeva le guance all'indietro e verso l'interno, tutte cose che lo facevano apparire pi giovane di quanto non fosse. Holden sper che stesse avendo lo stesso effetto su di lui.
Non si era aspettato che la Pella avrebbe frenato abbastanza da rendere possibile una conversazione, e aveva pensato che qualsiasi cosa avessero fatto sarebbe stata tramite testo scritto. Adesso che erano uno di fronte all'altro, per, ritenne che questo potesse bastare. Creava l'illusione che fossero uno vicino all'altro. Poteva vedere la piccola imperfezione nell'attaccatura dei capelli di Marco, dove si ripiegava all'indietro sulla tempia destra, e scorgere le vene nei suoi occhi. Era una cosa che dava una sensazione di intimit ed era quasi imbarazzante. Immobili com'erano, inoltre, c'era anche la sensazione irreale di guardarsi allo specchio e vedere qualcun altro riflesso dentro di esso.
L davanti a lui, tanto vicino che pareva di poterlo toccare, c'era l'uomo che aveva assunto il controllo del destino dell'umanit come se si fosse trattato di un lavoro part-time.
Gli era difficile essere certo di quali emozioni in effetti trasparissero dall'espressione di Marco Inaros e di quali lui stesse solo immaginando. Un sogghigno pieno di sfida. Poi confusione. Forse c'erano, o forse era solo quello che lui si aspettava di vedere. Fu per certo del bagliore maligno che alla fine apparve negli occhi di Inaros. Lo sforzo che fece per manovrare i comandi fu chiaramente visibile sul volto di Marco, e Holden si aspett che arrivasse un messaggio. Una provocazione, o un'accusa. Si sbagliava.
Marco premette un comando e sullo schermo apparve un altro volto. Pi giovane, di carnagione pi scura. Anch'esso schiacciato dall'accelerazione, ma inconfondibile: Filip Inaros. Il ragazzo non guardava verso di lui, non sembrava consapevole della sua presenza, quindi a quanto pareva l'immagine di Holden non appariva sul suo monitor. Marco gli stava solo dando un momento per guardare il ragazzo.
Holden non aveva idea di cosa ci si aspettasse che vedesse in lui. Forse quella era soltanto una volgare vanteria mascolina. Adesso lei pu anche essere con te, ma io l'ho avuta per primo. Una cosa del genere pareva al livello di Inaros. O forse voleva solo mostrargli che il figlio li odiava tanto quanto il padre. Se per guardare Marco gli aveva dato un senso di imbarazzo, osservare Filip era in realt affascinante. Holden non pot fare a meno di cercare tracce di Naomi in quel volto pi giovane e maschile. L'epicanto all'angolo degli occhi. Il taglio delle guance e la forma delle labbra. Il modo in cui si muoveva gli fece pensare a Naomi che lottava per reggere un peso.
Quello che lo colp maggiormente fu quanto apparisse giovane quel ragazzo. Alla sua et, Holden non aveva ancora lasciato la terra e si svegliava nel ranch nel Montana, faceva colazione con i suoi numerosi genitori e poi andava a riparare recinti e a controllare le turbine del parco eolico, pensando di entrare in marina perch Brenda Kaufmann aveva rotto con lui ed era certo che non avrebbe mai superato la cosa.
C'erano errori che si facevano perch si era giovani. Tutti ne facevano qualcuno.
L'accelerazione cess e il sedile di Holden scatt di nuovo di lato, sobbalz quando il cannone a rotaia fece fuoco e torn a sbattere contro la sua schiena. Sullo schermo, il ragazzo sgran gli occhi quando il suo sedile ruot. Qualcosa di rumoroso successe sulla Pella. Qualcuno grid. Echeggi il suono lamentoso dell'allarme medico. La connessione a raggio stretto cess mentre la gravit da accelerazione sulla Roci diminuiva. Era ancora superiore al solito, ma dopo quel lungo periodo a otto g la reazione del corpo di Holden fu profonda e viscerale. Il gemito di Naomi fu in parte di dolore e in parte di sollievo. Sentiva delle persone gridargli negli orecchi per la gioia e l'entusiasmo. Avvertiva in bocca il sapore del sangue, e il gomito gli caus una fitta di dolore quando si protese verso il monitor, passando allo schema tattico senza usare i comandi inseriti nel sedile. Sent la voce di Alex, soffocata come se fossero stati entrambi sott'acqua.  stato grandioso! Ce l'abbiamo fatta! Li abbiamo presi a calci in culo!
La Pella si stava allontanando, era ancora ad accelerazione elevata, ma se ne andava, inseguita da un'ondata di siluri della Rocinante. Senza riflettere, li disarm.
Le sue dita esitarono sopra lo schermo, mentre la sua mente smetteva di funzionare e si riprendeva, alternativamente, come gli succedeva sempre dopo una lunga accelerazione. Il sangue che ricominciava a irrorargli il cervello portava con s strane sensazioni fugaci, e si sentiva la gamba sinistra fredda e umida come se fosse stato in piedi in un fiume. Avvertiva un odore di capelli bruciati, e una vaga sensazione di indignazione morale che apparve e svan rapida come era sorta. Si premette le mani sugli occhi e toss, generando una fitta di dolore alla spina dorsale. Gli risuonavano gli orecchi. Era acufene.
No, non lo era.
Jim.
Si gir con uno sforzo, lottando contro il peso innaturale del suo corpo. Naomi si dibatteva sul suo sedile, lottando invano per sollevarsi in quella gravit ancora elevata, ed era cinerea in volto. Il panico inond il cervello ancora mezzo intontito di Holden. Naomi era ferita. Qualcosa non va.  colpa mia.
Cosa c'? chiese, e la sua voce suon rauca e catarrosa. Cosa  successo?
Bobbie scese dalla cabina di pilotaggio, con i muscoli tesi nello sforzo di scendere i gradini della scaletta. Naomi spost lo sguardo da lui a lei e viceversa. Stava indicando qualcosa e annaspava per riuscire a parlare.
Fred disse. Sta avendo un ictus.
Oh esclam Holden, ma Bobbie si era gi lanciata in avanti, slacciando le cinghie e sollevando parzialmente Fred dal sedile. Alla loro accelerazione attuale, il vecchio doveva pesare pi di duecento chili e Bobbie quasi si accasci, ma riusc a rimanere in piedi con le braccia intorno alla parte superiore del suo corpo, mentre cercava di liberarlo dalle cinghie. Holden barcoll fino al condotto dell'ascensore e grid verso l'alto: Alex! Riduci l'accelerazione! Portaci a un terzo di g!
I nemici sono ancora...
Se dovessero spararci, escogita qualcosa. Abbiamo un'emergenza.
La gravit si attenu di nuovo. La colonna vertebrale di Holden si allung, gli parve che le ginocchia gli si gonfiassero. Adesso Bobbie stava trasportando Fred fra le braccia, era gi all'ascensore e stava scendendo verso l'infermeria. Fred pareva minuscolo, stretto contro di lei, con gli occhi chiusi. Holden si disse che il suo braccio era intorno alla spalla di Bobbie perch il vecchio si stava aggrappando a lei, aveva ancora un po' di forza. Per non sapeva se era vero.
Una cacofonia di voci gli gridava nell'orecchio perch tutti chiedevano cosa fosse successo, cosa stava succedendo.
Steinberg! ordin in tono aspro. Sei agli armamenti. Patel, a te le comunicazioni. Poi si sfil la cuffia. L'ascensore stava tornando su e il suo gentile ronzio, a stento udibile in mezzo ai rumori della nave, era il solo suono che contasse per lui. Desider che si muovesse pi in fretta.
Naomi gli pos una mano sulla spalla. Andr tutto bene.
Davvero?
Lei scroll le spalle, impotente. Non lo so.
L'ascensore infine arriv. Entrarono e scesero fino al ponte dell'equipaggio. Se avesse ripreso il controllo, la Pella sarebbe potuta tornare indietro, e il combattimento avrebbe potuto ricominciare da un momento all'altro, sorprendendoli lontani dai sedili a smorzamento. Holden sapeva che avrebbero dovuto continuare ad accelerare e precipitarsi verso Tycho il pi in fretta possibile. Percorse lo stretto corridoio militare fino all'infermeria: gli sembrava di essere su una nave diversa. Tutto era esattamente come sempre, ma appariva nuovo. Sconosciuto.
Fred giaceva sul lettino diagnostico, nudo fino alla cintola. Il medico automatico era collegato al suo braccio, con gli aghi inseriti nelle vene, e lui appariva stranamente vulnerabile, come se fosse rimpicciolito fisicamente fra il momento in cui aveva preso posto sul sedile a smorzamento e quello attuale. Bobbie era in piedi accanto a lui con le braccia conserte e uno sguardo cupo da angelo dell'Antico Testamento. Uno che faceva paura, del genere che ti impediva di entrare in paradiso e sterminava eserciti in una sola notte. Non sollev lo sguardo al loro ingresso.
Quanto  grave? chiese Holden.
In qualche modo, Bobbie riusc a trasformare la sua scrollata di spalle in un'espressione d'ira.  morto.
Holden non sapeva come fosse toccato ad Amos e a Clarissa il compito di preparare il corpo, ma quale che fosse stato il meccanismo usato, risult essere una buona scelta. Amos lo spogli e Clarissa procedette a pulire la pelle di Fred con un panno bagnato. Holden non era obbligato a restare, non era costretto a guardare, ma lo fece.
Non parlarono, non ci furono battute. Clarissa pul il corpo di Fred con un'intimit fredda e pragmatica, compassionevole ma priva di sentimentalismo. Amos l'aiut quando fu necessario spostare il corpo e vestirlo con un'uniforme pulita, e quando lei dovette sistemare sotto di esso la sacca per cadaveri. Il tutto richiese meno di un'ora, dall'inizio alla fine. Holden non avrebbe saputo dire se gli era parso un tempo troppo lungo o troppo breve. Clarissa canticchi qualcosa mentre lavorava, una melodia sommessa che Holden non riconobbe ma che non pareva essere n in chiave maggiore n in chiave minore. Il suo volto pallido e sottile, e quello massiccio di Amos sembravano un abbinamento perfetto. Una volta che la sacca fu sigillata, Amos la sollev senza difficolt, perch erano ancora a una gravit appena superiore a un terzo di g.
Clarissa rivolse un cenno del capo a Holden mentre lasciavano l'infermeria. Aveva la pelle illividita lungo il dietro del collo e sulle braccia, dove il sangue si era raccolto nel corso dell'accelerazione. Ci prenderemo cura di lui disse.
Era importante replic Holden, e non si vergogn quando la voce gli si incrin.
Qualcosa attravers lo sguardo di Clarissa, tristezza, o forse divertimento. Ho trascorso un sacco di tempo con i morti. Adesso lui star bene. Tu vai a prenderti cura di quelli che sono sopravvissuti.
Amos gli sorrise amabilmente nel portare fuori la sacca. Se pi tardi sentissi il bisogno di ubriacarti o di ficcarti in una rissa, fammelo sapere.
S rispose Holden. D'accordo.
Dopo che se ne furono andati, rimase accanto al lettino medico vuoto. Si era trovato su di esso pi di una volta, come pure Naomi, Alex, Amos. In quella stanza Amos aveva rigenerato la maggior parte di una mano. Che la morte fosse arrivata in modo casuale... stupido... sembrava osceno, anche se era abbastanza prosaico. Capitava che le persone avessero un ictus. Fred era stato pi anziano di un tempo, alle prese con la pressione alta, e si era costretto ad andare avanti senza dormire. I medicinali dei sedili erano scadenti ed era stata una lunga battaglia, con una violenta accelerazione. Tutto questo era vero. Aveva tutto senso. E niente ne aveva.
Gli altri erano ancora alle loro postazioni, ma ormai la notizia si era diffusa. A un certo punto avrebbe dovuto affrontare gli altri, ma non sapeva cosa dire all'equipaggio di Fred. Mi dispiace davvero tanto.' Ma, e dopo?
Sfior il materasso con la mano, ascolt il sibilo della pelle contro la plastica, che risult pi fredda al tatto di quanto si fosse aspettato. Impieg un secondo a rendersi conto che si trattava dell'umidit del panno usato da Clarissa che stava evaporando. Poi riconobbe il passo di Naomi.
Ti ricordi quando si  venuto a sapere che lui lavorava con l'APE? chiese Holden.
S.
 stata la sola cosa di cui parlassero i notiziari per... non lo so, per una settimana. Tutti dicevano che era un traditore e una vergogna. Discutevano se ci dovesse o meno essere un'indagine, se lui potesse ancora essere accusato anche se aveva dato le dimissioni da anni.
Quello che ho sentito io era pi equivoco replic Naomi. Entr nella stanza e si appoggi a uno dei lettini, tirandosi i capelli davanti agli occhi come un velo nel parlare. Poi si accigli e li spinse indietro. La gente che conoscevo supponeva che lui fosse una talpa, che i terrestri stessero cercando di insinuare un cavallo di Troia nella nostra organizzazione.
A quel tempo era ancora la vostra organizzazione?
S, lo era.
Holden si gir e si mise a sedere sul tavolo. Avvertendo il suo peso, il medico automatico attiv lo schermo di avvio, che si illumin speranzoso per alcuni secondi prima di disattivarsi. Non riesco a ricordare un tempo in cui Fred Johnson non sia stato una persona importante.  solo che...
Naomi sospir e Holden la guard. Osserv le linee che non c'erano state sul suo volto quando l'aveva conosciuta, il modo in cui la curva della sua mascella era cambiata. Era splendida. Era mortale. Non ci voleva pensare.
Ogni fazione dell'APE che Fred ha potuto costringere, implorare o blandire perch partecipasse all'incontro ci sta aspettando su Tycho disse. E dovremo annunciare loro che Marco ha vinto.
Lui non ha vinto ribatt Naomi.
Dovremo riferire che ci hanno teso un'imboscata e Fred  morto, ma che Marco decisamente non ha vinto.
Naomi sorrise, poi scoppi a ridere. Era strano come questo rendesse l'oscurit pi accettabile. Non era meno oscura, solo migliore, anche se continuava a essere ci che era. Va bene, d'accordo, se la metti in questi termini. Senti, lo scenario peggiore  che non si riesca a portarli dalla nostra parte. Non sto dicendo che non sarebbe splendido avere una parte maggiore della Fascia che ci appoggia, ma se non abbiamo modo di indurli a lavorare con noi, pazienza. Possiamo ancora vincere.
Solo la guerra ribatt lui. Non la parte che conta.

29.

Avasarala

Gorman Le sbatt le palpebre, si massaggi gli occhi decisamente troppo verdi e attese che lei rispondesse.
E non sai da dove  arrivato disse Avasarala.
Ecco, da Ganimede rispose Gorman. I dati della trasmissione sono chiari. Viene decisamente da Ganimede.
Ma non sappiamo da chi, su Ganimede.
No conferm lui, annuendo per dire di s, che lei aveva ragione. Era un modo fottutamente confuso di esprimersi.
La sala riunioni era una delle sale pi piccole della struttura della Nectaris. Le luci erano fredde, le pareti di ceramica sabbiata che non era pi di moda da trent'anni. Si trattava di un sistema ambientale fisicamente separato, quindi la sua aria non aveva quell'odore stantio proprio della maggior parte della Luna, di questi tempi, e se la puzza di polvere da sparo dei particolati fini era presente, lei ci si era abituata al punto che non era in grado di avvertirla.
Gorman Le sedeva chino in avanti come uno scolaretto, con un bicchiere d'acqua dimenticato in mano. Indossava lo stesso vestito del giorno precedente, e di quello prima ancora, tanto che Avasarala cominciava a pensare che lo tenesse in un ripostiglio e lo indossasse solo quando doveva parlare con lei. La stanchezza emanava dal suo corpo come se fosse stato un dottore all'ultima ora di un turno di lavoro di quattro giorni, ma in lui c'era anche qualcos'altro. Qualcosa che Avasarala non aveva visto di recente. Forse era eccitazione. Speranza.
Questo era un male. Ultimamente, la speranza era un veleno.
Quindi il diagramma nel rapporto, o come diavolo lo chiami, potrebbe essere reale, disse oppure potrebbe essere un tentativo di fotterci da parte della Marina Libera. O potrebbe essere... cosa?
Lievito nutrizionale con un radioplasto avanzato. Stiamo studiando come la protomolecola era in grado di crescere basandosi su un qualche tipo di radiazione ionizzante. L'accentuarsi dell'inflessione alla fine della frase la fece suonare come una domanda, quasi che le stesse chiedendo un permesso invece di fornire informazioni. Anche non ionizzanti, ma quella  una cosa molto semplice. La luce  una radiazione non ionizzante, e le piante la usano da sempre. Per...
Avasarala sollev una mano con il palmo verso l'esterno. La bocca di Le continu a muoversi per qualche secondo quando una parte di lui continu a parlare mentre il resto si controllava. Mi interessano molto i dettagli, ma non in questo momento disse Avasarala. Riassuma.
Se i dati sono esatti, potremmo nutrire da adesso circa mezzo milione di persone su questa base. Le prime colture che abbiamo esaminato appaiono davvero buone. Se per si tratta di qualcosa che non cresce proporzionalmente e le fattorie collassano, potremmo perdere alcuni giorni per ripulire il tutto.
E allora la gente patirebbe la fame.
Gorman annu di nuovo, anche se forse quel gesto non significava niente. Resettare le colture significherebbe sicuramente non raggiungere alcune mete produttive.
Avasarala si protese in avanti, gli tolse il bicchiere di mano e lo fiss negli occhi. Allora la gente patirebbe la fame. Qui siamo tutti adulti. Dovrebbe essere in grado di dirlo.
Allora la gente patirebbe la fame.
Lei annu e si ritrasse. La cosa terribile era che la sua schiena stava meglio. Viveva a un decimo di g da tanto tempo che ci si stava abituando. Quando fosse ridiscesa nel pozzo gravitazionale avrebbe dovuto riacclimatarsi. Quando, non se. Gorman la fissava con la mascella contratta e le narici dilatate, come un cavallo in preda al panico. Dovette trattenersi dal battergli un colpetto sulla testa. Aveva voglia di qualche fottuto pistacchio.
In cosa ha preso il suo dottorato? domand.
Mmh. Biochimica strutturale.
Sa qual  il mio?
Per cambiare, lui scosse il capo.
Biochimica non strutturale disse in tono gentile Avasarala. Non ho idea se questa ricetta per un lievito magico sia una bufala o meno, quindi se lei non  in grado di stabilirlo io sono peggio che fottutamente inutile. Allora, perch siamo qui?
Non so cosa fare. Gorman Le appariva giovane. Appariva sperduto.
L'impulso di aggredirlo verbalmente lott con quello di abbracciarlo. Avasarala chiuse gli occhi... dannazione, era davvero piacevole tenerli chiusi. Quella mattina aveva avuto una riunione coordinata con le stazioni Lagrange per discutere dei carichi di profughi, poi si era incontrata con i responsabili della sicurezza e delle risorse per stabilire linee guida di controllo delle persone che continuavano ad arrivare dalla Terra. Durante il pranzo erano arrivati i rapporti di un'insurrezione armata in quello che restava di Sebastopoli, dove la gente stava cedendo al panico con il ridursi delle scorte di cibo e di acqua. Tutto si fondeva insieme nella sua mente a creare un lungo, continuo, stanco senso di urgenza.
Avrebbe voluto infuriarsi con Le, ma forse capiva fin troppo bene il panico che lo paralizzava, oppure non ne aveva semplicemente pi l'energia. Le probabilit a favore sono buone?
Credo di s rispose lui, quasi immediatamente. I dati appaiono...
Allora la implementi. Se non dovesse funzionare, potr dare la colpa a me.
Non era questo che stavo... voglio dire... se funzionasse una produzione su larga scala, dovremmo davvero considerare di mandare questi dati gi nel pozzo. Gi sulla Terra, dove hanno ancora pi fame.
Avasarala riapr gli occhi. Qualcosa in essi indusse Gorman a distogliere lo sguardo.
S, signora. Provveder perch sia fatto.
Avasarala si alz. L'incontro era concluso. Solo dopo essere uscita, mentre procedeva sulla pavimentazione grigia in direzione del carrello, pens che avrebbe dovuto dare a Le un qualche tipo di incoraggiamento. Un colpetto sulla spalla. Una parola gentile. Lo aveva rimproverato per abitudine, non perch ne avesse avuto bisogno. Un tempo era solita essere meglio di cos.
Mentre il carrello si metteva in movimento apr una connessione con Said, che apparve in una finestra ridotta che lasciava spazio al calendario e alle annotazioni, un'immagine quasi troppo piccola per distinguere qualcosa di pi della sua faccia a forma di V e dei capelli ricciuti che fluttuavano sopra una camicia azzurra senza colletto. Signora?
A che punto siamo?
C' un rapporto dell'ammiraglio Pycior riguardo alla situazione su Enceladus che aspetta di essere esaminato.
Si tratta di qualcosa di pi del La Marina Libera ha tagliato la corda prima del nostro arrivo e adesso abbiamo altra gente da nutrire', oppure ho gi afferrato il senso del rapporto?
Il senso  quello. Abbiamo avuto alcune perdite, e la Edward Carr avr anche bisogno di parecchie riparazioni.
Avasarala annu. Un'altra fottuta battaglia che era come cercare di afferrare l'acqua con la mano. Il carrello svolt e imbocc un tunnel di accesso. Due guardie di sicurezza la salutarono mentre passava, poi il carrello svolt lungo un'altra rampa, si inser nella corsia ad alta velocit che portava ai centri di governo e amministrativi, ad Aldrin, e svolt di nuovo, cosa che le permise di guardare lungo il passaggio fatto di pareti grigie con arcate bianche che si susseguivano dietro di lei e in alto. L'aria aveva quell'eterna sensazione di essere viziata, usata, e l'architettura appariva piccola nel contesto, insignificante rispetto alla vastit della Luna e della Terra. Si aggrapp a essa come a un'ncora di salvezza. I rapporti da Ceres dicono che la Rocinante ha subto un'imboscata ma si  salvata ed  diretta alla Stazione di Tycho.
Piccoli favori comment Avasarala.
Ha in programma un incontro personale, signora.
Un incontro personale? Per un lungo momento non riusc a ricordare di cosa si trattasse, ma mentre la corsia accelerata sobbalzava, inglobava il suo carrello e avviava la sua corsa accelerata, ricord che Ashanti aveva chiesto di vederla. In qualche modo, sua figlia era riuscita a indurre Said a inserirla nel suo calendario di impegni.
Annullalo disse.
Ne  sicura, signora?
Non voglio passare mezz'ora a sentire una ragazza a cui cambiavo i pannolini farmi la predica su come dovrei prendermi cura di me stessa. Dille che sono stanca e sto riposando.
S, signora.
C' qualcosa che vorrebbe dire, Mr Said?
Said diede un colpo di tosse. Lei  sua figlia, signora.
Avasarala sorrise. Quella era la prima volta che Said ribatteva. Forse per lui c'era ancora speranza. Ottimo. Dalle il primo appuntamento per cena ancora disponibile.
 fra tre giorni.
Tre giorni, allora concluse Avasarala. La corsia smise di accelerare e la lasci a saettare lungo la galleria evacuata alla velocit di chiss quante centinaia di chilometri all'ora che aveva raggiunto, sufficiente a farle percorrere met della superficie della Luna in mezz'ora. Un corpo in movimento rimaneva in movimento. Era una metafora e una realt di fatto. Doveva rimanere in movimento, perch una volta che si fosse fermata non sapeva come avrebbe fatto a indursi a riprendere a muoversi.
Non riusciva a ricordare quanto tempo fosse passato dall'ultima volta che aveva meditato. Un tempo, quando le cose andavano male al lavoro, passava pi tempo seduta, non di meno. Ascoltava il proprio respiro vibrare negli spazi complessi in fondo alla cavit nasale, era un tutt'uno con il suo corpo in un modo complesso e connesso che permetteva a tutti i problemi di sedimentare. Se avesse continuato a farlo, si sarebbe ricordata di incoraggiare Gorman Le, per esempio. Detestava avanzare ipotesi su quanti altri piccoli errori aveva commesso senza neppure accorgersene.
Il tunnel ad alta velocit descrisse una curva, spingendola gentilmente contro lo sportello del carrello. Si disse che fra la guerra e il processo di ripresa c'era semplicemente troppo da fare. Questa era una cosa esatta, di per s, ma aveva trascorso troppi anni a familiarizzarsi con la propria mente per ignorare completamente il fatto che si stava raccontando un mucchio di balle. La meditazione aveva lo scopo di poter essere un tutt'uno con s stessa, sperimentare pi profondamente cosa significava essere Chrisjen Avasarala, e siccome era sicura che al momento Chrisjen Avasarala era un fagotto di vetro e dolore, che andasse a farsi fottere. Meditare profondamente, in modo da poter sperimentare davvero, con chiarezza, il suo sentirsi infuriata e sola e ferita e inorridita non le pareva una soluzione buona quando un gin tonic e un'altra ora di lavoro.
Avrebbe potuto dare di matto pi tardi, quando le cose fossero state sotto controllo.
L'alta velocit aveva appena cominciato a rallentare quando il suo terminale palmare trill. Said aveva l'aria contrita, ma non al punto da lasciarla in pace.
Un messaggio prioritario per lei dalla Rocinante, signora.
Cosa cazzo vuole Johnson, adesso?
Non viene dal colonnello Johnson. Lo manda il capitano Holden.
Avasarala esit, mentre Said aspettava nella sua finestra sullo schermo. Inoltramelo decise infine.
Said annu mentre lei chiudeva la finestra e collegava il terminale allo schermo del carrello. Qualsiasi cosa stesse succedendo, voleva poterla vedere senza socchiudere gli occhi. Il messaggio che le arriv era evidenziato in rosso, e non appena lo apr comprese. La morte si leggeva sul volto di Holden come se fosse stata scritta a chiare lettere. Quando parl, la sua voce suon attenta e controllata. Toni da ospedale. Da funerale.
Holden espose brevemente quello che era successo, senza dettagli inutili. La Pella aveva guidato l'attacco, ma erano riusciti a respingere la Marina Libera. Fred Johnson era morto. Poi, quasi stesse avendo a sua volta un ictus, Holden fiss la videocamera per un lungo momento, guardando Avasarala negli occhi senza vederla davvero.
Tutti i gruppi dell'APE che Fred aveva convocato su Tycho sono l in attesa. Noi siamo in rotta verso la stazione e stiamo per cominciare la decelerazione, ma non so se dovremmo ancora andare l o se c' qualcuno che lei vuole mandare. O per quanto tempo gli altri aspetteranno. Non so che cosa fare.
Scosse il capo. Appariva giovane. Del resto, Holden appariva sempre giovane, ma di solito era giovane e impulsivo. Quell'espressione sperduta che aveva nello sguardo era nuova, ammesso che ci fosse. Forse la vedeva solo perch era quello che provava nel cuore, nel ventre.
Il messaggio termin. Il terminale la invit a inviare una risposta, ma lei rimase l seduta tenendolo in mano mentre l'alta velocit cessava e il carrello imboccava corridoi pi familiari. Si guard le mani, che sembravano appartenere a un'altra donna, e cerc di singhiozzare, ma la cosa le parve forzata e fasulla, pi una recita che vero cordoglio. Se avesse avuto lei il controllo del carrello avrebbe potuto mandarlo contro la parete o in un corridoio a caso senza rendersene conto, ma esso sapeva dove andare e lei non pens neppure di passare ai comandi manuali.
Fred Johnson. Il Macellaio della Stazione di Anderson. L'eroe della marina delle Nazioni Unite e la voce traditrice dell'APE. Lo aveva conosciuto di persona e per la sua reputazione per decenni. Era stato il suo nemico e oppositore, e a volte un alleato di cui non si fidava. Quella parte di lei che continuava a pensare not quanto fosse strano, quanto fosse poco plausibile, che la sua morte dovesse essere la goccia che faceva traboccare il suo vaso personale. Aveva perso il suo mondo. La sua casa. Suo marito. Se avesse conservato una qualsiasi di quelle cose, forse questo non l'avrebbe distrutta.
Lo sterno le doleva fisicamente, come se ci fosse stato un livido reale e non soltanto emozioni lasciate troppo a lungo a esercitare pressione sulla carne. Lo sond con le dita, tracciando i contorni del dolore come un bambino affascinato da un insetto morente. Non si accorse che il carrello si era fermato finch Said non apr lo sportello.
Signora? disse.
Avasarala si alz in piedi. La forza di gravit lunare non sembrava tanto una forza della natura quanto un suggerimento, come se avesse potuto contrastarla con la semplice volont o con il battito del suo cuore. Not di nuovo Said, e si accorse di essersi dimenticata della sua presenza. Lui appariva turbato in un modo ufficioso e troppo grazioso.
Per favore, cancella tutti gli impegni gli disse. Sar nelle mie stanze.
Ha bisogno di qualcosa, signora? Devo far venire un dottore?
Avasarala si accigli, con la sensazione che i muscoli delle sue guance esistessero in lontananza. Stava guidando il suo corpo come un mech che avesse un guasto ai comandi. Di che aiuto potrebbe essere?
Una volta nelle sue stanze sedette sul divano, con le mani adagiate in grembo, il palmo verso l'alto come se stesse reggendo qualcosa. La ventola del riciclaggio dell'aria faceva un piccolo rumore, risonante e tremulo, come vento che passasse dal collo di una bottiglia. Una musica idiota e insensata. Si chiese se lo avesse mai notato prima, poi si dimentic della cosa. Aveva la mente vuota. Si domand se stesse per arrivare qualcosa, una piena sopraffacente che l'avrebbe trascinata via, o se questo era semplicemente ci che lei era adesso. Una donna vuota.
Ignor il bussare alla porta. Chiunque fosse, se ne sarebbe andato. Per non lo fece. Il battente si apr di qualche centimetro, poi un altro po'. Pens che si trattasse di Said, o di uno degli ammiragli, di qualche funzionario di governo che, come Gorman Le, veniva a chiederle di portare lei al suo posto il peso della perdita e dell'incertezza. Ma non era niente di tutto questo.
Kiki non era pi una bambina. Sua nipote era ormai una donna fatta, anche se giovane. La sua pelle aveva la tonalit scura di quella di suo padre, ma gli occhi e il naso erano quelli di Ashanti, e c'era qualcosa di Arjun nel colore degli occhi. Per quanto lei si sforzasse di nasconderlo, Kiki non era la sua nipote preferita, perch aveva sempre l'aria di osservare e giudicare, e questo rendeva difficile rapportarsi con lei. Kiki si schiar la gola, e per un lungo momento si guardarono a vicenda in silenzio.
Cosa ci fai qui? chiese Avasarala. La sua intenzione era stata quella di indurre la ragazza ad andarsene, ma lei non lo fece. Entr nella stanza e si richiuse la porta alle spalle.
La mamma ci  rimasta male che tu abbia di nuovo spostato il nostro incontro disse.
Avasarala agit le mani, con le dita allargate e il palmo verso l'alto. Esasperazione, senza energia a sostenerla. Ti ha mandata a farmi la predica?
No rispose Kiki.
Allora cosa vuoi?
Ero preoccupata per te.
Avasarala sbuff con derisione. Perch dovresti preoccuparti per me? Attualmente sono la persona pi potente del sistema.
 per questo che mi preoccupo per te.
Questo non  compito tuo. Quella risposta le vibr in fondo alla gola, ma non riusc a proferirla. Il dolore allo sterno si fece pi profondo, penetrando al di l dell'osso e della cartilagine. La vista le si offusc per le lacrime che le velavano gli occhi senza che la forza di gravit fosse sufficiente a farle scendere. Kiki rimase sulla porta, inespressiva in volto, come una scolara al cospetto del preside, in attesa di essere rimproverata. Senza parlare, venne avanti strisciando i piedi nella scarsa gravit, le sedette accanto e le appoggi la testa in grembo.
La mamma ti vuole bene disse.  solo che non sa come esprimerlo.
Non  mai stato compito suo farlo rispose Avasarala, lisciando con le dita i capelli della nipote come aveva fatto con sua figlia, quando erano stati tutti pi giovani. In un altro tempo prima che il mondo si frantumasse sotto i loro piedi. L'amore  sempre stato compito di tuo nonno. Io lo amavo... Il respiro le si blocc per un momento. Lo amavo molto.
Era un brav'uomo replic Kiki.
S convenne Avasarala, passando le dita fra i capelli della ragazza, seguendo la linea pi chiara del cuoio capelluto.
Passarono i minuti, Kiki cambi posizione, ma solo di poco. Nonna e nipote rimasero in silenzio. Le lacrime negli occhi di Avasarala non erano spesse, non caddero e quando le rimosse sbattendo le palpebre non ne salirono altre a prendere il loro posto. Studi la curva dell'orecchio di Kiki come aveva fatto un tempo con quello di Ashanti, quando sua figlia era una bambinetta. E con quello di Charnapal, quando era un bambino. Prima che morisse.
Faccio del mio meglio disse.
Lo so.
Non  abbastanza.
Lo so.
Una strana pace parve riversarsi su di lei, dentro di lei. Per un momento, fu come se nella stanza ci fosse Arjun che le recitava qualche perfetto estratto di una poesia, e non soltanto la nipote che le piaceva di meno che era l a rendere testimonianza dei suoi fallimenti. Tutti avevano una loro bellezza e il loro modo di esprimerla. Le riusciva tanto difficile amare Kiki solo perch erano tanto simili una all'altra. Del tutto simili, se voleva essere onesta. A volte, questo rendeva troppo pericoloso amarla. Sapeva cosa le era costato essere s stessa, quindi ritrovarsi in Kiki la portava ad avere molta paura per lei. Esal un profondo sospiro e tocc la spalla della ragazza.
Vai a dire a tua madre che mi  saltato un impegno e ceneremo insieme. Dillo anche a Said.
 stato lui a lasciarmi entrare replic Kiki, sollevandosi a sedere.
 un fottuto impiccione e dovrebbe smetterla di ficcare il naso nelle mie cose dichiar Avasarala. Per questa volta, per, sono contenta che lo abbia fatto.
Quindi non lo punirai?
Puoi essere fottutamente certa che lo punir ribatt Avasarala. Poi, quasi con sua sorpresa, baci la fronte liscia di Kiki. Solo che questa volta non far sul serio. Ora vai. C' qualcosa che devo fare.
Si aspettava che il trucco le si fosse rovinato, ma non era cos. Un tocco di eyeliner e una ciocca ribelle di capelli rimessa a posto fu tutto ci che dovette fare per apparire di nuovo s stessa. Richiam a schermo il messaggio di Holden e lo lasci scorrere mentre si ricomponeva davanti alla videocamera del suo terminale.
Quando giunse la richiesta di inviare una risposta squadr le spalle, immagin di guardare Holden negli occhi e cominci a registrare.
Mi dispiace apprendere di Fred. Era un brav'uomo. Non era perfetto, ma chi lo ? Mi mancher.
Quello che faremo adesso  semplice. Porta il culo alla Stazione di Tycho e fai funzionare le cose.

30.

Filip

La Pella arrancava a un terzo di g. Dopo tanto tempo in assenza di gravit, Filip sentiva perfino quella forza minima nelle ginocchia e nella schiena, o forse era soltanto ancora ammaccato dalle forze spaventose della battaglia che si erano lasciati alle spalle.
La battaglia che avevano perso.
Era in piedi nella cambusa, con in mano una ciotola di spaghetti di riso e funghi di produzione marziana, e cercava un posto per sedersi, ma le panche erano tutte occupate. La Koto aveva riportato danni peggiori della Pella... un foro da cannone a rotaia nel reattore e la spaccatura dello scafo da un lato all'altro della poppa. La maggior parte delle navi su cui Filip aveva vissuto sarebbe andata distrutta in quello stesso istante, ma la Marina Marziana aveva costruito quella nave pensando alla battaglia. In una frazione di secondo tanto sottile che ci si poteva vedere attraverso, la Koto aveva registrato l'impatto e scaricato il nucleo, lasciando l'equipaggio intrappolato e impotente, con la sola batteria di riserva a tenerlo in vita.
La Shinsakuto era stata allontanata da loro, braccata dalle navi da combattimento e dai siluri della flotta congiunta e di Ceres. Se la Rocinante avesse finito il lavoro con la Pella, l'equipaggio della Koto sarebbe stato ancora l fuori alla deriva, o forse a quest'ora sarebbe morto quando i riciclatori dell'aria si fossero infine fermati, lasciando tutti ad annaspare, soffocare e artigliarsi a vicenda nel panico della morte imminente. Invece erano tutti sulla Pella, dividendo le cuccette con il suo equipaggio, occupando la cambusa ed evitando di proposito di incontrare il suo sguardo mentre cercava un posto in mezzo a loro.
Anche il suo equipaggio era l, uomini e donne con cui aveva viaggiato da prima che tutto questo cominciasse. Aaman, Miral, Ali, Karal, Josie. Anche loro distoglievano lo sguardo tanto quanto gli altri. Solo una met dei presenti portava l'uniforme della Marina Libera, perch tanto la gente della Koto quanto quella della Pella era tornata ai semplici indumenti funzionali che qualsiasi equipaggio poteva portare, e alcuni di quelli in uniforme avevano arrotolato le maniche o slacciato il colletto. Consapevole della propria uniforme fresca e ordinata, chiusa fino al collo, per la prima volta Filip si sent un po' sciocco a indossarla, come un bambino che si mascherasse indossando gli abiti del padre.
Il mormorio della conversazione era un muro che lo escludeva. Esit. Poteva sempre portare la ciotola nel suo alloggio. Non lo stavano davvero isolando, era solo che adesso la nave era cos affollata, e tutti erano risentiti per aver perso la battaglia. Mosse un passo verso il corridoio con l'intenzione di andarsene. Voleva farlo. Poi si ferm e si guard alle spalle, nel caso che ci fosse qualche posto, qualche angolo di panca, che non aveva notato. Un posto per lui.
Incontr lo sguardo di Miral, che annu e si spost per fargli un po' di spazio accanto a s, anche se a Filip parve che sospirasse nel farlo. Non corse come un ragazzino, ma cammin in fretta, preoccupato che lo spazio potesse scomparire prima che lo raggiungesse.
Karal era seduto di fronte a Miral, ed entrambi erano pressati fra corpi sconosciuti. Una donna dalla pelle scura, con una cicatrice che le attraversava il labbro superiore. Un uomo magro con un tatuaggio sul collo. Una donna pi anziana, con capelli bianchi tagliati corti e un sottile sorriso in tralice. Karal fu il solo a mostrare di notare la sua presenza, e si limit a un grugnito e un cenno del capo.
Quando la donna anziana parl, fu come se stesse riprendendo il filo di una conversazione in corso prima che Filip si sedesse, ma lo fece con la studiata noncuranza di qualcuno che aveva un suo piano. Con mis coyo sulla Shinsakuto, la flotta di Ceres rimarr l per sempre. Una Terra lontano dalla Terra.
Per sempre  un tempo molto lungo osserv Miral, studiando il tavolo come se lo stesse leggendo. Possiamo pensare di sapere cosa succeder in uno, due o tre anni, aber  solo tirare a indovinare.
Non puoi vedere il futuro replic la donna. Puoi vedere quello che c' ora, per, que no?
Filip mangi un boccone di spaghetti troppo salati. Aveva aspettato troppo a lungo a cominciare a mangiare, ed erano avviati a diventare collosi. La donna sorrise come se avesse segnato un punto a suo favore e pos i gomiti sul tavolo, in modo da mostrare il tatuaggio del cerchio spezzato dell'APE che aveva sul polso. Lo stava quasi sfoggiando.
Tutto quello che sto dicendo  che forse  ora di cominciare a vincere qualcosa, eh? Ceres. Enceladus. Pare che las sola balle che ancora prendiamo a calci siano quelle di Michio Pa, e non facciamo molto neppure quello.
Abbiamo sconfitto la Terra interloqu Filip. Nelle sue intenzioni avrebbe dovuto essere un commento disinvolto, qualcosa lasciato cadere quasi a caso nella conversazione. Invece la sua voce suon acuta e sulla difensiva perfino ai suoi stessi orecchi. Le parole rimasero l sul tavolo come qualcosa rotto al punto che non si poteva pi aggiustare. Il sorriso della donna anziana era sottile e sgradevole, o forse era solo lui a pensare che lo fosse. In ogni caso si appoggi all'indietro e rimosse i gomiti dal tavolo. Quando si alz e si allontan, lo fece con l'aria di aver chiarito il suo punto, quale che fosse stato.
Karal toss e scosse il capo. No te preoccupes, Filipito disse.
Perch mi dovrei preoccupare? domand Filip, mentre mangiava un altro boccone di spaghetti.
Karal fece un gesto circolare con la mano a indicare tutto e tutti. Dopo un combattimento c' la storia del combattimento, s?
S replic Filip. Bist bien, capisco.
Miral e Karal si scambiarono un'occhiata che lui finse di non notare. Gli altri della Koto rimasero in silenzio. Ehi, coyo, disse Miral, toccando la spalla di Filip finisci di mangiare e vieni ad aiutarmi con qualche riparazione, eh? Sto ancora cercando di individuare un qualche ganga fra gli scafi.
Filip allontan da s la ciotola con la punta delle dita. Ho gi finito rispose. Andiamo.
Il colpo che aveva azzoppato la Pella non era stato una cosa sola ma un agglomerato compatto di proiettili di CDP. Se li avessero colpiti frontalmente sarebbe stato meglio, perch la sommit della nave, al di sopra della cabina di pilotaggio e del ponte di comando aveva un'angolazione specifica ed era rinforzata proprio in previsione di quel genere di impatto. Forse i proiettili avrebbero staccato una sezione dello scafo e fatto un dannato rumore, ma le viscere della nave sarebbero rimaste intatte. Per come erano andate le cose invece, con i proiettili che crivellavano in uno sciame il lato della nave, la situazione era peggiore. Gli alloggiamenti dei propulsori di manovra della Pella e dei cannoni CDP, i sistemi di sensori e le antenne esterne avevano tutti riportato danni. Era stato come se qualcuno avesse usato un raschietto sulle parti esposte della nave e staccato tutto quello che poteva essere rimosso. Il danno aveva lasciato un punto cieco nella copertura data dai CDP, ma il siluro che vi era passato attraverso era risultato difettoso. Se fosse esploso avrebbe potuto spaccare la nave in due, e quella vecchia cagna nella cambusa avrebbe dovuto sperare nella misericordia degli interni per impedire alla sua pelle legnosa di soffocare nella sua stessa aria consumata.
L'impatto del siluro era comunque stato abbastanza violento da aprire una breccia nello scafo esterno, ed era necessario svolgere il lungo e tedioso lavoro di individuare ogni singolo frammento che aveva staccato. Lasciare una manciata di schegge di metallo e di ceramica a rotolare in giro fra i ponti ogni volta che attivavano i propulsori di manovra significava cercare la morte, quindi Filip e Miral si misero una tuta, controllarono reciprocamente i sigilli, le bombole e i respiratori, poi strisciarono nello spazio fra i due scafi. Le navi marziane erano progettate in modo elegante e ordinato, tutto era etichettato ed erano segnate le date d'ispezione e di installazione di ricambi. Al bagliore bianco della luce della sua lampada, Filip esamin la piastra piegata dello scafo esterno, la lacerazione irregolare attraverso cui erano visibili le stelle. Il piano galattico splendeva bianco e oro sullo sfondo nero. Era difficile non fermarsi a contemplarlo.
Era diverso guardare le stelle come tali, e non come punti su uno schermo. Aveva trascorso tutta la vita sulle navi e sulle stazioni. Vedere miliardi di luci fisse con i suoi occhi era una cosa che succedeva soltanto quando usciva per una riparazione o un'operazione, ed era sempre splendido, a volte allarmante. Questa volta, sembrava quasi una promessa. L'abisso infinito si apriva intorno a loro, sussurrando che l'universo era pi vasto della sua nave, pi vasto di tutte le navi messe insieme. L'umanit poteva piantare la sua bandiera su milletrecento di quei punti e sarebbe stata soltanto una percentuale di una percentuale di una percentuale. Questo era l'impero che gli interni stavano combattendo e morendo per controllare. Altri cento pianeti moltiplicati una dozzina di volte, e questo era meno di un errore di arrotondamento rispetto a quello che stavano vedendo.
Ehi, Filipito chiam Miral, sul canale privato della tuta. Vieni qui. Credo di aver trovato qualcosa.
Comm. Un momento.
Miral era accoccolato accanto a un cavo di alimentazione dei sensori e la sua luce rischiarava un tratto dello scafo interno. Una corta linea lucida spiccava dove qualcosa lo aveva graffiato. Miral fece scorrere il guanto su di esso, creando una chiazza. Quindi era ceramica.
D'accordo, stronzetto, dove sei andato? mormor Filip, facendo scorrere la luce della lampada lungo il condotto.
Seguimi disse Miral, e prese a spostarsi lungo gli appigli.
Quando avessero raggiunto Pallas, sarebbe stato possibile fare un'ispezione pi completa. C'erano strumenti per soffiare azoto e argon in ogni crepa e curva della nave e rimuovere qualsiasi cosa vi si fosse incastrata, ma era meglio fare quanta pi parte del lavoro possibile prima di arrivare. Inoltre, pens Filip, non c'era nessun altro fra i due scafi. Come lavoro, era il pi isolato che la Pella avesse da offrire, e quell'isolamento era una ragione sufficiente per farlo.
Il piccolo sussulto trionfante di Miral attir l'attenzione di Filip e lo port vicino al punto in cui lui era accoccolato. Miral prelev una pinza dalla cintura, la us su una sezione di cavo dove la saldatura aveva lasciato una fessura, poi sedette all'indietro con un sorriso che Filip riusc a vedere attraverso la maschera del casco. La scheggia era grossa come l'unghia di un pollice, irregolare da un lato, liscia dall'altro.
 grossa comment Filip, con un fischio di apprezzamento.
S no? replic Miral. Lasciare es bastarda a muoversi in giro  come sparare una fucilata qui dentro, s?
Una di meno convenne Filip. Vediamo quante altre ne troviamo.
Miral serr il pugno in segno di assenso, poi si ficc la scheggia in tasca. Sai, quando avevo pi o meno la tua et bevevo parecchio. Passavo il mio tempo con questo coyo che parlava sempre degli scontri in cui era stato coinvolto. Finiva spesso in una rissa. Credo gli piacesse.
Gi annu Filip, mentre si calava pi in basso e faceva scorrere la luce sull'alloggiamento di un propulsore di manovra. Non sapeva dove Miral volesse andare a parare.
Questo coyo sosteneva che quando le cose precipitavano, era sempre perch l'altro bastardo era in imbarazzo, sa sa? Forse non voleva fare a pugni, ma non trovava il modo di tirarsene fuori senza che il suo equipaggio lo considerasse un debole.
Filip si accigli dietro la visiera del casco. Miral stava forse parlando di quello che era successo su Ceres? A volte, la cosa lo disturbava ancora. Non la violenza in s stessa, ma un breve riaffiorare dell'umiliazione lasciata dal rendersi conto che la ragazza con cui stava parlando al bar se ne era andata. Non era una cosa che voleva rivangare ancora. Que sa, es rispose, sperando che fosse sufficiente.
Miral per continu a parlare. Sto solo dicendo che quando un uomo sente di aver perso la faccia dice cose che non pensa davvero. Fa cose che non vuole davvero fare.
Io volevo fare tutto quello che ho fatto, pens Filip, ma non lo disse. Lo rifarei di nuovo.
Quel pensiero dava per la sensazione dolorosa di toccare un graffio recente, e quel giorno aveva gi fatto una volta la figura di uno stupido ragazzino, quindi era meglio tenere la bocca chiusa. Risult che Miral si stava riferendo a tutt'altro.
Tuo padre  un brav'uomo. Cinturiano fino al midollo, s?  solo che questo bastardo, Holden,  una piaga aperta per lui.  stato battuto, succede a alles, una volta o l'altra, y alles dopo ingigantiscono un po' le cose. Non  un bene e non  un male.  solo come sono fatti gli uomini. Non prendertela troppo.
Filip si ferm. Si gir.
Non devo prendermela troppo? ripet, in tono interrogativo, chiedendo a Miral di spiegare cosa intendeva.
S rispose Miral. Tuo padre non pensa quello che dice.
Filip punt la sua luce su Miral, dirigendone il raggio attraverso la sua visiera. Miral socchiuse gli occhi e sollev una mano a ripararli.
E cosa dice? domand Filip.
L'alloggio di Marco era pi che pulito, immacolato. Le pareti splendevano sotto la luce, lucidate di fresco. Le chiazze scure che si formavano sempre accanto agli appigli vicino alla porta, a indicare il passaggio di centinaia di mani, erano state grattate via. Sul monitor non c'era neppure un granello di polvere. Un finto aroma di legno di sandalo proveniente dal riciclatore dell'aria non cancellava del tutto il sentore di disinfettante e fungicida. Perfino le sospensioni del sedile a smorzamento scintillavano nella luce sommessa.
Suo padre, intento a guardare il monitor, era a sua volta curato con una perfezione inquietante. I capelli erano puliti e perfettamente a posto. La morbida barba marrone era regolata tanto bene da sembrare quasi fasulla. L'uniforme dava l'impressione di non essere mai stata indossata prima, con le pieghe perfette e inamidate. Le cuciture cadevano alla perfezione, come se con la sua precisione e forza di volont lui avesse potuto trascinare il resto della nave a eguagliare i suoi standard. Come se tutto il controllo che Marco aveva sparso per il sistema fosse stato concentrato in un solo luogo. Non un atomo nell'aria era fuori posto.
Rosenfeld era sul monitor. Filip colse le parole altre eventualit' prima che Marco fermasse la registrazione e si girasse verso di lui.
S? chiese. Filip non seppe stabilire cosa ci fosse nella sua voce. Era calma, certo, ma Marco aveva un migliaio di variet di calma, e non tutte significavano che le cose andavano bene. Filip era fin troppo consapevole che in realt non avevano pi parlato, dopo la battaglia.
Stavo parlando con Miral cominci Filip, incrociando le braccia e appoggiandosi allo stipite. Suo padre non si mosse, non annu, non distolse lo sguardo. I suoi occhi scuri lo fecero sentire esposto e incerto, ma era impossibile fare marcia indietro, non senza prima fare la domanda. Sostiene che vai dicendo che quello che  successo  stato colpa mia.
Perch lo  stato.
Le parole erano semplici, neutre. Non c'era rabbia nella voce, e neppure derisione o un'accusa. Filip le incass come un colpo al petto.
Okay disse. Bien.
Tu eri il cannoniere, e loro sono fuggiti. Marco allarg le braccia in una rapida scrollata dalla precisione chirurgica. La tua era una domanda? O forse stai dicendo che  stata colpa mia, per aver pensato che tu fossi in grado di farcela?
Filip dovette tentare due volte per riuscire a parlare nonostante la gola contratta. Non ho pilotato la nave incontro a quei proiettili, io disse. Ero il cannoniere, non il pilota. E non avevo un cannone a rotaia, s? Pinch Holden aveva un cannone a rotaia.
Suo padre inclin la testa da un lato. Ti ho appena detto che hai fallito. Adesso mi fornisci dei motivi per cui va bene che tu abbia fallito?  cos che funziona? Adesso Filip riconosceva quel genere di calma.
No rispose. E poi: No, signore.
Bene.  gi abbastanza spiacevole che tu abbia fatto un casino. Adesso non cominciare anche a piangerci sopra.
Non lo faccio si scherm Filip, ma aveva le lacrime agli occhi. La vergogna gli scorreva nel sangue come una droga scadente e lo faceva tremare. Non piango, io.
Allora riconoscilo, dillo da uomo. Di': Ho fatto un casino.'
Non l'ho fatto, pens Filip, non  stata colpa mia. Ho fatto un casino.
D'accordo concluse Marco. Sono occupato. Uscendo chiudi la porta.
S, d'accordo.
Mentre Filip si girava, Marco riport l'attenzione sul monitor. La sua voce suon sommessa come un sospiro. Le lacrime e le giustificazioni sono per le ragazze, Filip.
Scusami replic Filip, e si chiuse la porta alle spalle.
Percorse lo stretto corridoio. C'erano voci che arrivavano dall'ascensore e dalla cambusa. Due equipaggi nello spazio sufficiente per uno, e non tollerava di trovarsi vicino a nessuno di loro, neppure a Miral. Soprattutto a Miral.
Mi ha usato, pens. Era come aveva detto Miral. Non avevano conservato il controllo di Ceres, e poi Pa aveva insultato suo padre disertando. Questa avrebbe dovuto essere la dimostrazione che non ci si prendeva gioco della Marina Libera, e i loro tre lupi, insieme, non erano riusciti a fermare la fottuta Rocinante.
Marco era stato umiliato e la merda fluttuava in senso contrario alla rotazione, tutto qui. Tuttavia, sentiva un dolore sotto le costole come se avesse incassato un pugno. La colpa era di suo padre, non sua. E lui non stava piangendo e dando giustificazioni. Solo che era proprio quello che aveva fatto.
Accese la luce nella sua cabina. Uno dei tecnici dell'ingegneria la usava a turno con lui e prese a sbattere le palpebre come un gufo a causa della luce.
Que sa? disse.
Sono stanco ribatt Filip.
Sii stanco da un'altra parte protest il tecnico. Mi spettano altre due ore.
Filip appoggi il piede al sedile a smorzamento e lo fece ruotare. Il tecnico protese una mano per fermarlo e slacci le cinghie. Va bene disse. Se sei cos fottutamente stanco, allora dormi.
Borbottando fra s prese i vestiti e usc. Filip sprang la porta dietro di lui e si lasci cadere sul sedile con ancora indosso l'uniforme che puzzava di sudore e di sigillante per tute da vuoto. Le lacrime cercarono di scorrere, ma le ricacci indietro, respinse il dolore in fondo al ventre finch si trasform in qualcos'altro.
Marco sbagliava. Suo padre si era trovato in imbarazzo perch Holden, Johnson e Naomi erano sfuggiti loro. Era come diceva Miral. Gli uomini che si sentivano in imbarazzo dicevano cose che non pensavano. Facevano cose che non avrebbero fatto se avessero riflettuto con chiarezza.
Filip non aveva fatto un casino. Marco si sbagliava, tutto qui. Questa volta si era semplicemente sbagliato.
Le parole gli affiorarono nella mente, nitide come se qualcuno le avesse pronunciate, e anche se non gliele aveva mai sentite dire, risuonarono con la voce di sua madre. Mi chiedo in che altro abbia sbagliato.'

31.

Pa

Eugenia era un posto terribile su cui installare una base operativa, non tanto un asteroide quanto un complesso mucchio di detriti e ghiaia nera che viaggiavano insieme. N l'asteroide stesso n la piccola luna che vi orbitava intorno avevano mai avuto una forza di gravit che li premesse uno contro l'altra o calore che li fondesse insieme. Eugenia e altri duniyaret simili non offrivano niente di solido su cui costruire, non avevano nessuna struttura interna a cui ancorarsi. Perfino le operazioni minerarie erano difficili, perch i materiali che componevano l'asteroide si spostavano e separavano troppo in fretta. Se si fosse costruita una cupola, l'aria sarebbe filtrata via attraverso il terreno su cui poggiava. Se si fosse cercato di generare gravit da rotazione, il tutto sarebbe andato in pezzi. La stazione scientifica che la Terra vi aveva costruito tre generazioni prima e che poi aveva abbandonato era poco pi di una rovina fatta di cemento sigillato e ceramica scrostata. Una citt fantasma della Fascia.
I soli aspetti positivi erano che l'asteroide non era gi abitato e che la sua orbita non era troppo lontana da Ceres e dalla discutibile protezione della flotta congiunta, ma anche quella vicinanza era solo temporanea. Dal momento che il periodo orbitale di Ceres era di un paio di punti percentuali pi veloce di quello di Eugenia, ogni giorno aumentava un poco la distanza, estendendo la bolla di sicurezza finch non sarebbe inevitabilmente scoppiata. Per essere giusti, se avessero continuato a usarlo per sfuggire alla Marina Libera quando Eugenia e Ceres si fossero spostate sul lato opposto del sole l'una rispetto all'altra, avrebbero avuto problemi pi grandi.
Invece di tentare di costruire sulla superficie dell'asteroide, la piccola flotta di Michio aveva costruito una sorta di porto fluttuante che orbitava intorno al corpo principale di Eugenia, formato da container da spedizione saldati fra loro in modo da creare passaggi, magazzini e camere di pressurizzazione. Un piccolo reattore era sufficiente a mantenere la circolazione dell'aria e a generare abbastanza calore da compensare quello perso a causa delle radiazioni. Era volutamente una soluzione temporanea, economica, facile da mettere insieme e fatta di materiali tanto standardizzati e onnipresenti che una soluzione scoperta una volta poteva essere poi applicata in un migliaio di altre situazioni. La stazione si espandeva dal seme centrale formato da tre o quattro container e si allargava con collegamenti e rinforzi, creando distanza quando era necessaria e unendo le cose quando non lo era, simile a un fiocco di neve che aveva il colore bianco del sigillante deteriorato.
C'erano storie secondo cui i cinturiani pi poveri vivevano per anni in stazioni improvvisate come quella, ma pi spesso esse venivano usate come stava facendo Michio, come magazzini e stazioni di rifornimento. Erano magazzini fluttuanti dove tasse e tariffe non intaccavano il budget operativo di un cercatore di minerali, con acqua iperdistillata che dava ai pirati massa di reazione, acqua potabile e ossigeno. Erano i fratelli maggiori dei mucchi di provviste che la Marina Libera aveva sparso nel vuoto. Sul monitor di Pa, la struttura sembrava un'antica creatura marina che stesse ancora sperimentando la struttura a cellule multiple. Accanto a essa, la Panshin appariva compatta e lucida.
La nave aveva adeguato la sua orbita in modo tanto preciso da sembrare immobile accanto al portello, come se vi fosse stata collegata. I bagliori delle luci da lavoro e delle saldatrici tempestavano la superficie della stazione, e le forme simili a ragni dei mech trasferivano su di essa le provviste prelevate dalla Panshin. La Connaught aveva spento il reattore Epstein alcune ore prima per evitare di fondere il portello e anche la Panshin, e si era inserita a sua volta in orbita con delicatezza, usando i propulsori di manovra. La decelerazione non somigliava tanto a una spinta gravitazionale quanto al suggerimento che Michio si annidasse pi in profondit nel sedile a smorzamento.
Ci stanno puntando. Devo accusare ricevuta? domand Evans.
Adesso domandava per ogni cosa, perch dopo lo spavento che si era preso alla Stazione di Ceres la sua sicurezza era andata in pezzi. Era un problema, ma come molti altri Pa non sapeva come risolverlo. Per favore, provvedi rispose. Avvisali che sto arrivando.
S, signore rispose Evans, girandosi verso il monitor. Michio si stiracchi, costringendo il sangue a circolare. Non sapeva perch dovesse sentirsi ansiosa all'idea di rivedere Ezio Rodriguez. Erano anni che si conoscevano e si incontravano di tanto in tanto. Era un altro compagno nella continua lotta per impedire che la Fascia venisse usata e accantonata dagli interni e dai loro alleati. Adesso per si era schierato dalla sua parte contro la Marina Libera, e questa sarebbe stata la prima volta che si sarebbe trovata a respirare la sua stessa aria da quando le sue operazioni di soccorso erano diventate quello che erano diventate. E cosa si portava a un incontro con un uomo che condivideva le tue idee al punto da rischiare la sua vita e quella del suo equipaggio? Un biglietto di ringraziamento?
Michio scoppi a ridere, e Oksana le lanci un'occhiata. Michio per scosse il capo, perch la cosa non sarebbe stata altrettanto divertente, espressa a voce alta.
La Panshin accusa ricevuta, signore avvert Evans. Il capitano Rodriguez  al portello.
E il portello sia, allora rispose Michio, slacciando le cinture. Oksana, la nave  tua.
Signore rispose Oksana, ma c'era una sfumatura di delusione in quella parola. Avrebbe voluto accompagnarla, ma qualcuno doveva tenere d'occhio Evans, e ultimamente loro due erano diventati pi intimi. Magari passare un po' di tempo solo con Oksana avrebbe riportato Evans a una condizione che gli permettesse di parlare di quello che lo turbava. Sarebbe stato meglio se quell'impulso fosse venuto da lui, perch ordinare a qualcuno di mettere a nudo le proprie paure personali non era una buona tecnica di comando, e per quanto potesse essere sua moglie, Michio era anche il suo capitano.
La Connaught prese posizione a meno di un chilometro dai portelli della Panshin e di Eugenia. Oksana stava facendo un po' l'esibizionista, ma a Michio non dispiacque, perch questo rese la transizione breve e facile. La tuta per il vuoto marziana era corazzata ma non potenziata. Ben fatta, come tutto ci che Marco si era procurato. Bertold e Nadia la accompagnarono, entrambi armati. Uscirono dal portello della Connaught e nel vuoto fra le navi, muovendosi lentamente per non consumare troppo carburante e discutendo di chi avrebbe dovuto cucinare la cena quella sera, mentre le stelle scivolavano sotto i loro piedi. Michio avvert un'inattesa sensazione di felicit. Era stupefacente pensare che c'era gente che viveva tutta la vita sulla superficie di un pianeta e non sperimentava mai un momento come quello, la vicinanza dei familiari pi intimi e una vastit che poteva rivaleggiare con il respiro stesso di Dio.
Il portello era inserito a met di uno dei container, con le pareti che interrompevano la distesa della galassia, davanti a loro, prima che arrivassero alla porta. Tutti e tre entrarono insieme. Non appena l'indicatore fu verde, Michio controll la tuta per avere conferma che era tutto a posto, poi chiuse il flusso di ossigeno e apr i sigilli.
L'aria nella camera di pressurizzazione puzzava di combustibile usato e metallo surriscaldato. Le percussioni della musica di qualcuno si sentivano meglio del resto della canzone, facendo pulsare un poco la camera con un costante ritmo meccanico. Le luci erano tutte a LED, con ombre spigolose che strisciarono lungo le pareti di ceramica quando si spinsero attraverso i lunghi corridoi. Bancali magnetici aderivano alle superfici senza fare distinzione fra pareti, pavimento e soffitto, e vecchi terminali palmari erano stati applicati a ciascuno di essi per indicare cosa conteneva e da dove proveniva.
Una donna in un mech da trasporto si spost di lato al loro passaggio, con le braccia del mech che si ripiegavano contro il corpo come le zampe di un ragno. La donna salut in pari misura Michio, Bertold e Nadia, con un'aria da cui si capiva che non sapeva chi fossero e non le importava. Finch erano tutti dalla stessa parte, a lei andavano bene.
Trovarono il capitano Rodriguez in uno dei raggi. Nove container aprivano la bocca in ciascuna delle sei direzioni, cinquantaquattro in tutto, e avrebbero dovuto essere a pieno carico. A Michio bast un'occhiata per vedere che non era cos. Ezio Rodriguez era un uomo dal volto sottile, con una barba ben curata striata di bianco anche se il resto della faccia appariva giovane. Portava i capelli rasati e la sua tuta, come quella di Michio, era di fattura marziana. Contrariamente a lei, Rodriguez l'aveva personalizzata con lo stemma raffigurante una stella che esplodeva sulla schiena, fra le scapole, e il cerchio spezzato dell'APE disposto come una fascia sul braccio. Intorno a loro, una mezza dozzina di altre persone erano impegnate a spostare bancali nei container circostanti, gridando per comunicare nell'aria invece di usare le radio. Le loro voci destavano echi.
Capitano Pa salut Rodriguez. Bien avis.  passato troppo tempo.
Capitano rispose Michio. La Connaught  venuta a darvi il cambio.  il nostro turno di costruire e stare di guardia, sa sa?
Siete i benvenuti disse Rodriguez, allargando le braccia. Non  molto, y non  neppure niente.
Ciascuna delle navi della piccola flotta di Michio, da sole o a coppie, aveva fatto a turno nel costruire e proteggere il porto mentre le altre davano la caccia ai coloni o recuperavano le provviste sparse nello spazio, schivando le navi di Marco. La Solano aveva catturato un'altra nave coloniale, la Brilliant Iris, proveniente dalla Luna, e la stava scortando verso Ceres per pagare il tributo dovuto a Cesare. In ogni caso, il porto di Eugenia era troppo piccolo per accogliere una nave di quelle dimensioni. La Serrio Mal, d'altro canto, stava recuperando i container oscurati lanciati lontano da Pallas e da Ceres. Quelli erano destinati a Eugenia, e da l ai posti che pi ne avevano bisogno. Portare provviste su Kelso e Giapeto era la cosa pi pericolosa, e Michio se ne occupava personalmente.
Non andarci affatto sarebbe stato ancora peggio.
Sembra poca roba, que osserv.
Lo sembra perch lo  replic Rodriguez. Il recupero  raro, ultimamente. Non recuperiamo tanto quanto prima. Ma c' sempre qualcosa.
Abbastanza?
Rodriguez rise come se lei avesse fatto una battuta. Per ho qualcosa di interessante. Qualcosa per te.
Michio sent i capelli che le si rizzavano sulla nuca. Questo le dava una brutta sensazione, ma sorrise ugualmente. Non avresti dovuto.
Un'occasione che non potevo perdere disse Rodriguez, attivando i propulsori della tuta per dirigersi verso un corridoio di accesso. Da questa parte. Ti faccio vedere.
Non le disse di lasciare l Bertold e Nadia, il che era un bene perch non lo avrebbe fatto. Non sapeva per se sentirsi rassicurata che non avesse cercato di separarla dalle sue guardie, o spaventata perch non lo aveva fatto.
Bertold disse, mentre seguivano il capitano.
Capito rispose lui, la mano sul calcio dell'arma come se si fosse posata l per caso. Nadia stava facendo lo stesso. Assunsero una formazione protettiva con la stessa naturalezza con cui avrebbero sbattuto le palpebre. Quando raggiunse le pareti della camera di pressurizzazione, Rodriguez atterr con un suono metallico, attivando gli stivali magnetici e smorzando la quantit di moto con le ginocchia. La musica che avevano sentito in precedenza era scomparsa. Rodriguez guard alle loro spalle, come per accertarsi che nessuno li avesse seguiti. O forse per verificare che lo avessero fatto.
Mi stai rendendo nervosa, coyo disse Michio, nel seguirlo. C' qualcosa che mi vuoi dire?
Bon s, aber non qui replic Rodriguez. Adesso il tono leggero era scomparso dalla sua voce, che era pervasa di una cupa tensione. Questa  una cosa contrabbandata sotto il naso dei contrabbandieri.
Non mi sento meglio.
Lo farai o non lo farai. Venite alles la.
Il container a cui li condusse aveva un piccolo ufficio costruito nella fiancata, pezzi di metallo saldati insieme, e con un loro portello stagno. Rodriguez inser a mano un codice, e Bertold stiracchi le braccia, esalando il fiato come un sollevatore di pesi che si preparasse a sollevare un carico superiore al solito.
Vi amo disse Nadia, in tono calmo e colloquiale, come se non lo stesse dicendo nell'eventualit che quelle fossero le sue ultime parole.
Il portello si apr e salt fuori un uomo dal corpo esile, con scuri capelli ricciuti. Lei  qui? chiese. Poi: Oh, eccoti.
Uno shock pervaso di sorpresa, l'incertezza se questa fosse una minaccia o qualcosa di pi interessante. Sanjrani.
Nico, Nico, Nico lo rimprover Rodriguez, spingendolo di nuovo attraverso il portello. Non qui. Non ti ho trasportato di soppiatto attraverso il culo del nulla per poi sventolarti come una bandiera. Torna dentro, al sicuro. Una volta che Sanjrani fu indietreggiato, Rodriguez si gir verso Michio, invitandola con un gesto a seguirlo. Quando lei esit, sollev le braccia a croce ai lati del corpo. Non ho armi, io. Es va male, la du pu spararmi.
Pu conferm Bertold, che aveva estratto l'arma ma non la stava puntando. Non ancora.
D'accordo annu Michio, avanzando con passo pesante, gli stivali magnetici che la trattenevano contro il pavimento e la lasciavano andare di nuovo a ogni passo.
Nel piccolo ufficio, Sanjrani sedeva assicurato a uno sgabello davanti a una sottile scrivania, di fronte alla quale c'era un altro sgabello. Michio non vide nessuna trappola, ma d'altro caso non seppe dire cosa stesse vedendo. Cerchi di cambiare fazione? chiese.
Sanjrani ebbe un impaziente e profondo colpo di tosse. Sono qui per dirti perch stai uccidendo tutti, nella fottuta Fascia. Tu e Marco, tutti e due. Voi due dovreste essere dalla mia parte.
Lui sa che sei qui?
Sono forse morto? No, non lo sa. Sono disperato fino a questo punto. Ho provato a parlare con Rosenfeld, ma lui parla soltanto con Marco, e nessuno sa dove sia finito Dawes. Non mi vogliono ascoltare. C'era disperazione nella sua voce, acuta e sottile come un archetto su una corda di violino.
D'accordo annu Michio, avvicinandosi allo sgabello e passandosi la cintura di traverso sul grembo. Io ti ascolto.
Sanjrani si rilass e richiam un diagramma sullo schermo della scrivania, una complessa serie di curve a cui si sovrapponevano gli assi X e Y. Abbiamo avanzato delle supposizioni, quando abbiamo cominciato tutto questo esord. Abbiamo elaborato dei piani, e credo fossero validi. Per non li abbiamo seguiti.
Dui comment Michio.
La prima cosa che abbiamo fatto continu Sanjrani  stato distruggere la pi grande fonte di ricchezza e di sostanze organiche complesse esistente nel sistema. La sola fonte di sostanze organiche complesse che funzionano con il nostro metabolismo. I mondi dall'altro lato dell'anello? Hanno un codice genetico diverso. Una chimica diversa. Non  qualcosa che possiamo importare e mangiare. Per andava bene cos. Le proiezioni erano chiare. Potevamo costruire una nuova economia, mettere insieme infrastrutture, creare una rete sostenibile di microecologie in una matrice cooperativo-competitiva. Basare la valuta su...
Nico lo interruppe Michio.
Giusto, giusto. Dovevamo cominciare a costruire non appena fossero precipitate le rocce.
Lo so annu lei.
Non lo sai ribatt lui, con uno strato di lacrime che gli copriva gli occhi e gli aderiva alla pelle. Nessun processo di riciclaggio  perfetto. Tutto si degrada. Le navi coloniali? Le provviste? Tutte soluzioni provvisorie. Sono la misura di quanto tempo abbiamo per cominciare a creare di che vivere nella Fascia. Guarda qui. Questa curva verde  la proiezione della produzione dei nuovi modelli economici, quelli che non stiamo attuando, s? E questa... Indic una curva rossa discendente. Questa  la migliore proiezione di quanto a lungo dureranno le provviste sequestrate. Il punto di equilibrio  qui. A cinque anni da ora.
D'accordo.
E questa linea qui  la base di cui avremmo bisogno in quegli anni per tenere in vita l'attuale popolazione della Fascia.
Rimaniamo al di sopra osserv Michio.
Ci saremmo rimasti, precis Sanjrani se ci fossimo attenuti al piano. Adesso siamo qui.
Spost la linea verde, e Michio sent la gola che le si contraeva quando comprese cosa stava vedendo.
Adesso stiamo bene, riprese Sanjrani e staremo bene per tre anni, forse tre e mezzo, poi i sistemi di riciclaggio smetteranno di essere in grado di far fronte alla domanda, e noi non avremo le infrastrutture per tappare le falle. E a quel punto moriremo di fame. Non solo la Terra. Non solo Marte. Anche la Fascia. E quando il processo avr inizio non ci sar modo di arrestarlo.
D'accordo ripet Michio. Come sistemiamo le cose?
Non lo so ammise Sanjrani.
La Panshin ripart l'indomani, portando con s Sanjrani e la poca pace mentale che ancora rimaneva a Michio. Il suo equipaggio faceva il suo lavoro, portando avanti la costruzione del porto, installando i nuovi cavi. I messaggi arrivavano alle antenne della Connaught, e alcuni erano per lei. Giapeto aveva bisogno di pi magnesio per alimenti. Un assortimento di navi minerarie aveva consumato i filtri e aveva bisogno di ricambi. La Marina Libera diffondeva quelle che chiamava notizie, alcune delle quali riguardavano quanto materiale cinturiano lei aveva regalato al nemico.
Ogni volta che cercava di dormire, il senso di timore le inondava il cuore. Quando fossero cominciati i tempi duri, quando si fosse cominciato a patire la fame la cosa avrebbe funzionato come un cricchetto. Era difficile creare nuove e lucenti citt nel vuoto quando le persone che le progettavano, le costruivano e ci vivevano stavano morendo per carenza di cibo. Quando stavano morendo perch lei e Marco erano uno alla gola dell'altro invece di seguire il piano.
Doveva ricordare a s stessa che non era stata lei a cambiare le cose, che Marco aveva abbandonato per primo il copione e lei aveva disertato proprio per questo e stava cercando di essere d'aiuto. Quando chiudeva gli occhi, per, vedeva quella linea rossa che scendeva verso il nulla e nessuna curva verde ascendente di risposta. Tre anni, forse tre e mezzo, ma per far funzionare le cose dovevano cominciare adesso. Avrebbero gi dovuto cominciare.
Oppure dovevano elaborare un piano del tutto nuovo, e n lei n Sanjrani sapevano quale fosse.
Gli altri la evitavano, dandole cibo, acqua e spazio per riflettere. Si svegliava sola, faceva il suo turno di lavoro, dormiva da sola e non sentiva la mancanza di compagnia. Quindi rimase sorpresa quando Laura venne a cercarla in palestra.
C' un messaggio per te, capitano disse. Non Michi, ma capitano, quindi non era l come sua moglie ma come ufficiale addetto alle comunicazioni per quel turno di servizio.
Michio lasci che le fasce elastiche rientrassero negli alloggiamenti e si tampon il sudore dalla fronte con un asciugamano. Di cosa si tratta?
Un raggio stretto, reindirizzato attraverso Ceres rispose Laura. Viene dalla Rocinante, in rotta per la Stazione di Tycho, ed  marcato come messaggio da capitano a capitano.
Michio prese in considerazione l'eventualit di dire a Laura di attivare il messaggio, che erano una famiglia e non avevano segreti. Quello per era un impulso pericoloso, e lo soffoc.
Lo ricever nel mio alloggio disse.
Quando apr il messaggio, James Holden la guard dallo schermo. La sua prima impressione fu che aveva un aspetto orribile. Il secondo pensiero fu che probabilmente lo aveva anche lei. Gett l'asciugamano umido di sudore nel riciclatore. Nessun processo di riciclaggio  perfetto. Ebbe un brivido, ma intanto Holden aveva cominciato a parlare.
Capitano Pa disse. Spero che questo messaggio ti raggiunga in fretta e che tutto vada bene con la tua nave e il tuo equipaggio, e... Bene. Come che sia. Mi trovo in una sorta di strana situazione, e se devo essere onesto, pensavo di chiederti un favore.
Cerc di sorridere, ma il suo sguardo appariva tormentato.
Ti dir la verit continu. Sono praticamente disperato.

32.

Vandercaust

Quando si furono stancate di prenderlo a calci, le guardie fecero rotolare Vandercaust nella cella e sigillarono la porta.
Rimase l disteso al buio per qualche tempo... cinque minuti, un'ora. Non pi di questo. Quando si sollev a sedere, le costole e la schiena gli dolevano, ma non erano le fitte profonde o quella sensazione di attrito che derivava dalle fratture. L'unica luce era un singolo LED incassato nella parete di fondo nel punto in cui incontrava il soffitto, tanto fioca da togliere colore a tutto, per cui le piccole strisce di sangue sulla sua camicia sembravano nere.
Non avendo un passatempo migliore, fece un lento inventario del proprio corpo: costole e guancia ammaccate, occhio gonfio, abrasioni ai polsi dove lo avevano ammanettato. In realt non era niente di grave, gli era capitato di peggio, a volte per mano dei suoi stessi amici. E non era neppure la prima volta che lo arrestavano, neanche la prima volta che veniva arrestato per qualcosa che non aveva fatto. In precedenza, per, erano sempre stati gli interni a rinchiuderlo.
Quanto pi le cose cambiano, tanto pi rimangono le stesse, pens. Trov un punto comodo nell'angolo, dove poteva appoggiare la testa, chiudere gli occhi e vedere se l'ansia sarebbe stata sufficiente a tenerlo sveglio. In effetti lo era, ma riusc a sonnecchiare un poco prima che la porta si sbloccasse e si aprisse. Entrarono due guardie in armatura, con l'arma al fianco, insieme a un ufficiale che era anche lui in armatura. Tutti portavano i colori della Marina Libera. Probabilmente era un buon segno. La gente non si metteva elegante per commettere un omicidio.
Emil Jacquard Vandercaust?
Aqu rispose.
L'ufficiale era un ragazzo dal volto massiccio, con una carnagione scura come i suoi occhi. A modo suo era avvenente, ma troppo giovane per i gusti di Vandercaust. Era arrivato a un'et in cui nel sesso non contava tanto con chi si finiva a letto quanto a chi ci si svegliava accanto, e la gamma delle persone che considerava bambini si era estesa a includere gli uomini all'inizio della trentina. Il bel ragazzo si accigli, forse perch ce l'aveva con lui, o forse per il modo in cui lo avevano trattato. Per un momento il silenzio nella stanza lo indusse a chiedersi se se ne sarebbero andati di nuovo, sprangando la porta e lasciandolo l al buio. Quell'idea lo indusse a realizzare che aveva sete.
Agua, s?
Commst rispose il ragazzo. Vandercaust si iss in piedi, con i muscoli offesi che protestavano, ma non tanto da fermarlo. Le guardie si piazzarono una davanti e una dietro di lui, e il ragazzo li precedette tutti come in una piccola parata triste. La stanza in cui lo portarono era pi luminosa, pi comoda, ma non di molto. Un basso sgabello di metallo era saldato al plancito ed era tanto basso che nel sedersi Vandercaust ebbe l'impressione di essere in una scuola per bambini e che ci si aspettasse che usasse un banco progettato per un ragazzino di sei anni. Nella sua vita era stato interrogato dalla sicurezza abbastanza spesso da riconoscere quella piccola umiliazione per la tattica che era. Una guardia gli port mezzo bulbo di acqua tiepida, lo guard mentre beveva e recuper il bulbo.
Poi le guardie uscirono, chiudendosi la porta alle spalle, e il ragazzo si avvicin a una scrivania, in piedi, abbassando lo sguardo su di lui attraverso uno schermo fluttuante. Vedere lo schermo da dietro era come vedere qualcuno attraverso una nebbia luminosa.
Vandercaust attese. Il ragazzo prese dalla tasca una piatta losanga gialla. Una droga per la concentrazione, o almeno ci si aspettava che Vandercaust la riconoscesse come tale. Il ragazzo si mise la losanga sotto la lingua, succhi pensosamente per un momento, poi rabbrivid.
Ieri non hai sentito l'allarme da combattimento disse.
S.
Puoi spiegarlo?
Vandercaust scroll le spalle. Ho il sonno profondo quando sono ubriaco. Non l'ho sentito. Non so cosa  successo prima che fosse tutto finito, s?
Adesso lo sai?
Ho sentito delle cose, s.
Allora esaminiamo quello che hai sentito.
Vandercaust annu, pi rivolto a s stesso che al ragazzo. Questo era il momento di scegliere con cura gli appigli. Comunque avessero rigirato le cose, questo era un momento in cui rischiava di finire nei guai se avesse detto le parole sbagliate.
Quello che ho sentito  che si trattava di un mucchio di navi provenienti dalle colonie. Quattordici, quindici navi, tutte uscite dai portali nello stesso tempo. Ed erano veloci. Hanno cercato di prendere Medina prima che i cannoni a rotaia li eliminassero, s? Solo che non ci sono riusciti. Le difese della stazione hanno distrutto quello che i cannoni non avevano bucherellato. Alcuni detriti hanno colpito lo scafo del corpo centrale, aber niente che non possa essere riparato.
Il ragazzo annu e prese qualche annotazione nell'aria luminosa, fra loro. Quattordici o quindici?
S.
Lo sguardo del ragazzo si indur. Erano quattordici oppure quindici?
Vandercaust si accigli. Nella reazione del ragazzo c'era qualcosa che non gli piaceva. Se fosse stata una partita a poker, avrebbe atteso di vedere se la mano del ragazzo era particolarmente buona o cattiva, poi avrebbe passato il resto della notte a ripulirgli le tasche. Solo che qui non si trattava di carte.
Ho sentito quattordici o quindici. Una frase. Otto o dieci. Sei o sette. Non ho sentito un solo numero
Da quali portali provenivano?
Non lo so.
Guardami ordin il ragazzo. Vandercaust sollev lo sguardo sui suoi occhi marrone chiaro. Da quali portali sono venuti?
No savvy. Non lo so.
Gli occhi del ragazzo ebbero un fremito, distolsero lo sguardo. Vandercaust si gratt un braccio anche se non gli prudeva, giusto per fare qualcosa.
Sono arrivate tutte nello spazio di quindici secondi una dall'altra disse il ragazzo. Ed erano veloci. Qualche idea al riguardo, Mr Vandercaust?
Erano coordinate replic lui. Sembra che stessero parlando con alles, sa sa? Facendo piani.
Il che... ah, s... significava che avevano trovato un modo per infrangere la velocit della luce, piegare il tempo e individuarsi a vicenda nella vastit della galassia, oppure quelle comunicazioni erano passate attraverso i portali. Attraverso Medina. Significava che da qualche parte sulla Stazione di Medina qualcuno lavorava contro la Marina Libera. Aveva capito che non potevano averlo arrestato solo perch aveva saltato un turno di emergenza, ma adesso gli era un po' pi chiaro cosa quel ragazzo stava cercando. Vide il ragazzo osservarlo mentre lo capiva.
Chi ti ha detto dell'attacco?
Ne ho sentito parlare nel mio gruppo di lavoro. Jakulski, Salis, Roberts. Giusto chiacchiere mentre si beve un caff, s?
Un'altra annotazione. C' niente che pensi dovrei sapere sul loro conto?
Un senso di gelo che non aveva niente a che fare con la temperatura corse lungo la schiena di Vandercaust e gli fece venire la pelle d'oca. Forse non si trattava solo del fatto che aveva dormito durante l'allarme. Era stato ubriaco, e gli ubriachi potevano continuare a dormire qualsiasi cosa succedeva. Ma se non aveva risposto alla chiamata e si era trovato vicino a qualcuno che aveva qualcosa da nascondere...
Salis aveva amici alle comunicazioni, se ne vantava di continuo, di come sapesse cosa succedeva a Duarte e Inaros, e quale genere di minacce e di suppliche giungevano attraverso i portali. Se qualcuno aveva coordinato un attacco contro Medina, non era logico che si trovasse alle comunicazioni? Doveva essere cos, ne? E Roberts che parlava di Callisto e delle guerre per procura, di come forse la gente di Duarte li stava usando contro la Terra e Marte, di quanto detestava trovarsi intrappolata fra poteri del genere. Lei era stata la prima, per quanto ne sapeva, a guardare in tralice i consulenti venuti da Laconia per erigere difese sulla stazione aliena sulla quale si trovavano gli alloggiamenti dei cannoni a rotaia. Era possibile che lavorasse con le colonie, se questo significava liberarsi di Laconia e mantenere Medina indipendente. E Jakulski non era forse stato presente al benvenuto, quando erano arrivati i consiglieri? Aveva detto che si era trattato di un favore a uno degli altri supervisori, ma non era possibile che si fosse procurato un'occasione per dare un'occhiata al nemico?
Su Medina vivevano e lavoravano migliaia di persone, e pi o meno tutti erano cinturiani. Perlopi erano stati prima membri dell'APE e adesso appartenevano alla Marina Libera, ma c'erano alcuni che non avevano saputo quello che stava per succedere. Forse qualcuno aveva ancora sulla terra familiari che stavano morendo a causa delle rocce. Non sapeva niente della madre di Jakulski, dei fratelli di Salis, dei vecchi amanti di Roberts. Uno qualsiasi di loro poteva solo fingere di essere con la Marina Libera mentre desiderava dannatamente essere una qualsiasi altra cosa.
Il ragazzo inclin la testa da un lato e succhi la droga per la concentrazione. Vandercaust intrecci le dita ed ebbe una risatina forzata.  facile vedere come un coyo possa diventare paranoico.
Perch non riesaminiamo tutto questo dall'inizio? sugger il ragazzo.
And avanti per ore, o almeno cos gli parve. Niente terminale palmare, niente schermi che potesse vedere. Tutto quello che Vandercaust aveva su cui basarsi erano i ritmi animali del suo corpo. Quanto tempo passava prima che avesse di nuovo sete. Quando cominci ad avere sonno. Quando sent il bisogno di andare in bagno. Espose al ragazzo tutta la notte precedente l'attacco: dove era stato, chi era stato presente, cosa aveva bevuto, come era tornato al suo alloggio. Pi e pi volte, con il ragazzo che scavava ogni volta che diceva qualcosa in maniera appena diversa dalla precedente, che lo spingeva a ricordare cose che non ricordava davvero, e poi lo aggrediva quando esponeva qualche dettaglio in modo sbagliato. Il ragazzo gli chiese di Roberts, di Salis, di Jakulski. Chiese chi altri lui conoscesse su Medina, chi conosceva sul lato dell'anello rivolto verso il Sole. Cosa sapeva di Michio Pa e Susanna Foyle ed Ezio Rodriguez. Quando era stato sulla Stazione di Tycho, su Ceres, su Rhea, su Ganimede.
Gli mostrarono immagini degli attacchi. Le navi che sbucavano dai portali tutt'intorno alla grande sfera da essi formata. Le guard morire come immagini tattiche, come registrazioni telescopiche di persone reali che morivano davvero. Poi parlarono ancora, e tornarono a mostrargli tutto quanto. La seconda volta ebbe la sensazione che ci fosse qualcosa di sottilmente diverso, un qualche tentativo di coglierlo in fallo in qualche modo, ma non avrebbe saputo dire quali fossero i cambiamenti.
Era spossante, lo era volutamente. Dopo un po', smise di tentare di rispondere in modo sicuro. Ne sapeva abbastanza di interrogatori da capire che questo... per quanto stancante, aspro e ripetitivo... costituiva soltanto l'estremit pi mite dello spettro. Non aveva motivo di proteggere i suoi amici, a parte quel vago tribalismo derivante dall'essere nello stesso gruppo di lavoro. Se erano innocenti, la verit sarebbe stata un'armatura sufficiente, per loro e anche per lui.
Lo riportarono nella sua cella. Niente percosse, questa volta. Solo una brusca spinta oltre la porta che lo fece cadere e lo mand a sbattere la guancia contro la parete con forza sufficiente a lacerarsi la pelle. Dorm per un po', si svegli nell'oscurit e dorm ancora. Al secondo risveglio trov una ciotola di fagioli e funghi che raffreddava accanto alla porta. La mangi comunque. Non aveva modo di sapere da quanto tempo era l dentro, per quanto tempo tutto questo sarebbe durato. Se le cose sarebbero peggiorate.
Quando la porta si riapr, entrarono cinque persone nell'uniforme della Marina Libera. Il ragazzo dagli occhi castani non era fra loro, e per un momento questo rese Vandercaust molto ansioso, come se stesse cercando un amico senza trovarlo. Il capo del nuovo gruppo, una donna, stava ridendo con uno dei suoi subordinati mentre controllava il terminale palmare tenendolo accanto alla faccia di lui senza prestargli molta attenzione e digitava sullo schermo.
Dovresti andare, pampaw disse, uscendo dalla cella. Sei in ritardo per il tuo turno.
Si lasciarono la porta aperta alle spalle, e dopo un momento Vandercaust usc dalla cella, lasci la stazione di sicurezza e si avvi nei larghi corridoi del corpo centrale, sentendosi come uno straccio usato troppo a lungo. Era certo di puzzare di sudore stantio e di primate malato. La guardia aveva avuto ragione, era quasi ora del suo turno, ma torn comunque al suo buco, fece la doccia, si rase e indoss abiti puliti, poi pass qualche minuto a esaminare i lividi che aveva sulla faccia e sui fianchi. In un uomo pi giovane avrebbero potuto essere simboli di resistenza. Lui sembrava soltanto un vecchio che era stato colpito da un po' troppi stivali. D'accordo, era in ritardo, ma aveva motivo di esserlo. Era un piccolo ribelle, lui.
Trov Salis e Roberts nelle profondit dei corridoi di servizio, impegnati a controllare il flusso delle fogne per l'impianto di riciclaggio di backup. Lo sguardo di Roberts si illumin quando lo vide avvicinarsi, e lei lo circond con le braccia.
Perdid gli sussurr all'orecchio. Stai bene? Eravamo preoccupati.
Es dui? chiese Salis, protendendosi sul tavolo per prendere le noci di soia aromatizzate al wasabi. Ti hanno pestato  niente?
Finito il turno, tutti e tre erano andati al solito bar. La brezza proveniente dal senso di rotazione era quella di sempre, la sottile linea di sole si stendeva sopra di loro. Vandercaust spinse la ciotola verso le dita di Salis. La sicurezza  polizia, e la polizia  la stessa dappertutto.
Tuttavia, osserv Roberts perch prenderci la briga di scacciare gli interni solo per avere un piede cinturiano che ha preso il loro posto sul nostro collo?
Non parlerei in quel modo avvert Vandercaust. Quella sera stava bevendo acqua. Sarebbe passato del tempo prima che si ubriacasse di nuovo per bene. Questi sono tempi pericolosi.
Parlo come voglio replic Roberts, ma in tono sommesso. Attiv il terminale palmare, e Vandercaust vide l'argento e il verde del feed della stazione, gli stessi colori che aveva avuto prima dell'occupazione da parte della Marina Libera. Si chiese perch non li avessero cambiati. Forse era un modo per dare un senso di continuit. Naturalmente, ogni cosa presente sul feed era controllata. Il potere della Stazione di Medina risiedeva nel fatto che non era parte di nessuno dei sistemi sui lati opposti dei portali. Il prezzo di questo era che le informazioni giungevano da una sola fonte. Nel sistema del Sole ci sarebbe stata una quantit di feed e di subfeed. Alcuni trasmessi, altri lasciati in archivio per essere esaminati e inoltrati. Era difficile, forse impossibile controllare quello che usciva. Su Medina, un singolo set di blocchi impediva allo stesso tempo qualsiasi trasmissione e ricezione priva di autorizzazione.
La cameriera gli port il gyros che aveva ordinato - funghi e caglio di soia invece di agnello e manzo. Yogurt al cetriolo. Un rametto di menta. Lo prese con un piccolo grugnito e un'improvvisa fitta di dolore. Non era il pestaggio peggiore che avesse mai subto, ma era ancora dolorante dopo alcuni giorni.
Perch ti hanno lasciato uscire? domand Salis. Sprecht el la?
No, non lo hanno detto, rispose Vandercaust come non hanno detto che non sarebbero tornati. Forse avevano solo bisogno di qualcuno che vi costringesse a essere in orario.
Aveva saltato due interi turni ed era tornato a met del terzo. Tre giorni, perlopi trascorsi nell'oscurit della cella di sicurezza. Niente avvocato o rappresentante sindacale. Avrebbe potuto chiederne uno, avrebbe dovuto farlo secondo la legge e le usanze, ma aveva avuto la certezza, solida quanto l'acciaio, che questo gli avrebbe fruttato solo altri lividi, forse perfino un osso rotto. Ne sapeva abbastanza di storia e sulla natura umana da riconoscere quando le leggi cessavano di essere tali. Stacc un morso dal panino, poi lo pos mentre masticava. Dopo sarebbe andato a casa, avrebbe dormito nel suo letto. Suonava come la promessa del paradiso. Fece scorrere le dita sul cerchio spezzato che portava tatuato sul polso. Un tempo era stato una dichiarazione di ribellione, adesso forse lo faceva solo apparire vecchio. Ancora l a scegliere una fazione nella lotta della generazione pi giovane.
Sai cosa dice il mio amico alle comunicazioni? disse Salis. Hanno trovato un dump nascosto nel nucleo dei dati e lo hanno isolato. Credo sia quello che hanno usato per coordinarsi con le colonie. Le conferme sono arrivate da tutti i portali appena prima dell'attacco. Sai qual  la sola cosa strana? Due navi non sono passate da questa parte.
Salis sollev le sopracciglia fino all'attaccatura dei capelli.
Vandercaust grugn. Continuavano a chiedermi quante navi sono passate, come se volessero un numero preciso.
Probabilmente era per vedere se sapevi quante ne erano passate o quante avrebbero dovuto farlo, s? Per farti cadere in contraddizione, se eri coinvolto.
Io per non avevo niente qui replic Vandercaust, battendosi due dita sulla fronte. Bon besse per me.
Salis gli pos una mano sul braccio. Aveva l'aria sofferente, ma non per un dolore legato ai muscoli o alle articolazioni, come quello di Vandercaust. Dovresti permettermi di offrirti un drink, coyo. Hai avuto una settimana di merda.
Vandercaust scroll le spalle. Non sapeva come spiegarsi con Salis o con Roberts. Erano giovani, non avevano visto le cose che aveva visto lui, fatto quello che lui aveva fatto. Essere prelevato dalla sicurezza, rinchiuso, percosso, interrogato. Di per s, queste cose non lo spaventavano. Lo spaventavano per quello che rivelavano riguardo a come sarebbero andate le cose, perch significavano che la Stazione di Medina non era un nuovo inizio nella storia. Era e sarebbe stata violenta e sanguinosa quanto qualsiasi altro posto su cui l'umanit avesse piantato la sua bandiera.
Roberts si sollev a sedere, sgranando gli occhi. L'hanno presa!
Salis lasci ricadere la mano e si gir verso di lei. Que?
La talpa. Il coordinatore. Lo hanno preso.
Gir verso di loro il terminale. Su di esso si vedevano camminare otto uomini della sicurezza della stazione, nella divisa della Marina Libera, e in mezzo a loro un uomo tozzo e ampio di spalle, con i capelli scuri e una barba arruffata. Vandercaust ebbe l'impressione che avesse un'aria familiare, ma non riusc a fare mente locale. Poi l'immagine si spost sul capitano Samuels, con Jon Amash in piedi accanto a lei. Il potere politico e il servizio di sicurezza, uno accanto all'altro, senza luce in mezzo a loro.
Le labbra di Samuels cominciarono a muoversi.
Alza il volume disse Salis a Roberts, che armeggi con il suo terminale, poi lo mise in mezzo a loro in modo che potessero tutti vedere lo schermo.
...legami non solo con gli insediamenti che hanno scelto di aggredirci ma anche con le forze regressive nel sistema del Sole. Sar interrogato a fondo prima di essere giustiziato. Anche se dobbiamo tenere gli occhi aperti e stare all'erta, sulla base di tutto quello che ho visto sono convinta che il rischio di una minaccia immediata contro la Stazione di Medina sia sotto controllo.
Lo giustizieranno disse Roberts.
Salis scroll le spalle.  quello che succede se metti in pericolo la nave. Quei bastardi delle colonie non erano venuti per giocare a dadi e fare festa.
Almeno  finita comment Vandercaust.
 per questo che ti hanno lasciato andare osserv Roberts, agitando il terminale. Lo hanno trovato. Hanno visto che non eri coinvolto.
Oppure hanno scelto qualcun altro come capro espiatorio. Ho solo avuto la fortuna che non si trattasse di me. Per non era il genere di cosa che si diceva ad alta voce. Non in tempi come quelli.

33.

Holden

La stanza che usavano come anticamera era pi grande della cambusa della Rocinante. C'erano ampi tavoli con monitor inseriti nel piano, e alti sgabelli di metallo, la luce era morbida e indiretta, con uno spettro manipolato che gli ricordava le ore di prima mattina della sua infanzia. Lui non aveva un grado o un'uniforme. Ma la tuta di bordo gli era parsa inadatta per l'occasione, quindi aveva optato per una camicia scura senza colletto e pantaloni che richiamavano la foggia di una divisa militare senza avanzare nessuna rivendicazione specifica.
Naomi, che camminava avanti e indietro lungo la parete vicina alla porta gialla a due battenti, aveva scelto lo stesso abbigliamento, ma Holden aveva il crescente sospetto che esso stesse meglio su di lei. Dei tre, quindi, Bobbie era la sola in uniforme, e anche se aveva rimosso le mostrine, il taglio e la foggia erano chiaramente quelli del corpo dei marine marziani. In ogni caso, le persone che avrebbero incontrato, quelle che in quel momento si stavano radunando in fondo al corridoio, sapevano gi chi era.
Continui a tormentare quella manica osserv Bobbie. Ti d fastidio?
La manica? No, quella va benissimo rispose Holden. Io do fastidio a me stesso. Sai quante volte ho svolto questo tipo di lavoro diplomatico? Sono stato in battaglia, e ho messo insieme feed video, ma entrare l dentro, guardare un mucchio di attivisti dell'APE e dire loro perch mi devono dare ascolto? L'ho fatto esattamente zero volte. Mai.
Ilus interloqu Naomi.
Vuoi dire quando quel tizio ne ha ucciso un altro in mezzo alla strada e poi ha bruciato vivo un gruppo di persone?
Naomi sospir. S. Allora.
Bobbie flesse le mani, poi le appoggi con il palmo contro il display sul tavolo. Il monitor si accese per un momento, aspettando un comando, poi torn a spegnersi quando non ne arriv nessuno. Dalla soglia giunsero alcune voci soffocate. Una donna dall'accento cinturiano che chiedeva qualcosa riguardo alle sedie. Un uomo che rispondeva a voce troppo bassa per distinguere le parole. Io sono stata in stanze come questa, in passato disse Bobbie. Lavoro politico. Un sacco di piani diversi e nessuno che dica ad alta voce quello che pensa davvero.
S? la incit Holden.
Era uno schifo.
La Rocinante aveva decelerato verso Tycho pi energicamente di quanto fosse pianificato, consumando la velocit che avevano accumulato nella battaglia e schiacciandoli tutti contro i sedili con un po' pi forza del solito, come una malattia, o rammarico. Holden aveva tenuto una piccola cerimonia nella cambusa durante la quale avevano condiviso tutti qualche ricordo di Fred Johnson e il loro cordoglio. Gli unici che non avevano parlato erano stati Amos, che aveva continuato a sfoggiare il suo sorriso cordiale e privo di significato, e Clarissa, che aveva la fronte aggrottata per la concentrazione come se quello fosse stato un enigma che cercava di risolvere.
Quando la cosa era finita e si erano dispersi, Holden aveva visto Alex e Sandra Ip andarsene insieme, ma non aveva avuto il tempo o il morale abbastanza alto per preoccuparsi della fraternizzazione. Ogni ora che passava li aveva portati qualche migliaio di chilometri pi vicini a Tycho e alla riunione organizzata l, e lui aveva passato tutto il tempo libero chiuso nella sua cabina a scambiare messaggi attraverso il vuoto del sistema. Con Michio Pa. Con Drummer su Tycho. Con un uomo di nome Damian Short, che aveva preso le redini di Ceres. Ma soprattutto con Chrisjen Avasarala.
In ogni lunga, pesante giornata, aveva scambiato messaggi con la Luna. Lunghe prediche da parte di Avasarala su come condurre una riunione, come presentare s stesso e le sue argomentazioni e, cosa pi importante, come ascoltare quello che gli altri dicevano o non dicevano. Gli aveva mandato dossier su tutti i pi importanti elementi dell'APE che sarebbero stati presenti: Aimee Ostman, Micah al-Dujaili, Liang Goodfortune, Carlos Walker. Essi contenevano tutto quello che Avasarala sapeva di loro... chi era la loro famiglia, che cosa avevano fatto le loro fazioni all'interno dell'APE e cosa lei sospettava che avessero fatto. La profondit di quel background era sopraffacente, con lealt di gruppo che si intrecciavano e separavano, insulti personali che influenzavano accordi politici, e accordi politici che modellavano i rapporti. E insieme a tutto questo, Avasarala gli aveva riversato negli orecchi le introspezioni distillate da un'intera esistenza di vita politica finch lui se ne era sentito tanto ubriaco da avere quasi la nausea.
La forza per s stessa  soltanto bullismo, la capitolazione da sola  un invito a farsi fottere. Sopravvivono solo le strategie mescolate. Tutto  personale, ma questo lo sanno anche loro. Possono fiutare un atteggiamento compiacente come se fosse una scoreggia. Se li tratterai come se fossero uno scrigno del tesoro per cui se riuscirai a manovrarli nel modo giusto otterrai la politica che vuoi, sarai fottuto in partenza. Si faranno un'idea sbagliata di te, quindi sii pronto a sfruttare la cosa.
Era intenzionato a entrare infine in quella stanza delle riunioni, su Tycho, avendo una piccola versione semplificata di Avasarala che gli viveva in fondo alla mente, e gli era parso di svolgere un decennio di lavoro nell'arco di pochi giorni, perch di questo si era trattato. Era arrivato al punto in cui non riusciva n a dormire n a stare sveglio, e quando infine avevano raggiunto la Stazione di Tycho era stato difficile determinare se era pi forte la paura o il sollievo.
Era stato strano camminare per l'anello abitativo di Tycho per la prima volta dopo il loro ritorno. Tutto era assolutamente familiare: la schiuma pallida delle pareti, l'odore leggermente aspro dell'aria, il suono della musica bhangra che giungeva da qualche lontana stanza di lavoro... ma adesso tutto significava anche qualcosa di diverso. Tycho era stata la casa di Fred Johnson, solo che adesso non lo era pi. Holden aveva continuato a essere tormentato dalla sensazione che mancasse qualcosa, per poi ricordarsi di chi si trattasse.
Drummer aveva vissuto il suo lutto in privato. Quando li aveva scortati nella stazione, lo aveva fatto come il capo della sicurezza che era stata prima: attenta, consapevole e pratica. Li aveva incontrati ai moli con un convoglio di carrelli, ciascuno con un paio di guardie armate, e questo non aveva fatto sentire meglio Holden.
Allora, chi comanda adesso? aveva chiesto, quando si erano fermati vicino alla paratia che contrassegnava la sezione amministrativa.
Tecnicamente, Brendon Tycho e un consiglio amministrativo aveva risposto Drummer. Solo che in prevalenza sono sulla Terra o sulla Luna. Non sono mai stati qui, hanno sempre preferito tenersi le mani pulite. Noi siamo qui, perci finch non verr qualcuno a opporsi, continuiamo a gestire le cose.
Noi?
Drummer aveva annuito e il suo sguardo si era fatto un po' pi duro, Holden non aveva saputo stabilire se quello che c'era in loro era dolore o rabbia. Johnson voleva che tenessi d'occhio questo posto finch non fosse tornato, ed  quello che intendo fare.
Avrebbero dovuto esserci quattro persone ad aspettarlo.
Ne trov cinque.
Riconobbe tutti i volti che Avasarala lo aveva preparato a fronteggiare. Carlos Walker, ampio di spalle e di viso, ancora pi basso di Clarissa, con una strana aria immota. Aimee Ostman, che sarebbe potuta passare per un'insegnante di scienze delle medie, ma era responsabile di pi attacchi contro bersagli militari dei pianeti interni di tutti gli altri messi insieme. Liang Goodfortune, che Fred era riuscito ad attirare a quel tavolo solo offrendogli l'amnistia per sua figlia, un'ex terrorista dell'APE che era ancora rinchiusa in una prigione della Luna dove i detenuti erano conosciuti solo in base al numero. Micah al-Dujaili, con il suo grasso naso da ubriacone solcato di vene rosse, che aveva trascorso met della vita a coordinare scuole libere e cliniche mediche in tutta la Fascia, e il cui fratello era stato il capitano della Witch of Endor quando la Marina Libera l'aveva distrutta.
La quinta persona aveva i capelli bianchi di un vecchio, le guance butterate e un sorriso deferente che era quasi di scusa, ma non del tutto. Holden lo riconobbe, ma non seppe dire dove lo avesse visto. Cerc di mantenere la sua espressione da poker, ma il quinto uomo attravers quella maschera senza neppure dare l'impressione di rendersi conto della sua presenza.
Anderson Dawes si present. Non credo che ci siamo mai incontrati di persona, ma Fred mi ha parlato spesso di lei. E poi, naturalmente, c' la sua reputazione...
Mentre Holden stringeva la mano all'ex governatore della Stazione di Ceres, nonch membro della cerchia interna di Marco Inaros, la sua mente stava lavorando a ritmo serrato.
Ho preferito non annunciare la mia presenza continu Dawes. Tycho  un posto pericoloso per un uomo nella mia posizione. Facevo affidamento su Fred perch garantisse per me, dato che abbiamo lavorato insieme per molti anni. Mi  dispiaciuto sapere cosa gli  successo.
 una perdita replic Holden. Fred era un brav'uomo, sentir la sua mancanza.
Come faremo tutti replic Dawes. Spero non le dispiaccia se sono arrivato senza farmi annunciare. Aimee mi ha contattato quando ha deciso di venire, e le ho chiesto di permettermi di accompagnarla.
Bene, splendido, molta brigata vita beata, pens Holden, ma la piccola versione di Avasarala nella sua mente si accigli. Mi fa piacere la sua presenza qui, ma non pu partecipare a questa riunione.
Posso garantire per lui intervenne Aimee Ostman.
Holden annu e cerc di immaginare cosa avrebbe detto Avasarala, ma quella che gli rispose fu la voce vecchia e quasi dimenticata di Miller. C' un modo in cui facciamo le cose, ma non  questo. Spero non le dispiaccia aspettare fuori, Mr Dawes. Naomi, potresti controllare che il nostro amico trovi un posto confortevole dove aspettare?
Naomi venne avanti e Dawes spost il proprio peso all'indietro, sorpreso. Questa  casa tua, disse Avasarala, nella mente di Holden. Se non ti rispettano qui, non ti rispetteranno da nessuna parte. Dawes raccolse il terminale palmare e una tazza di ceramica bianca, salut Holden con un cenno del capo e un sorriso teso, e se ne and. Holden prese posto a sedere, grato per la presenza solida e incombente di Bobbie al suo fianco. Aimee Ostman aveva le labbra pressate in una linea sottile. Se cercate reciproco rispetto, potete cominciare chiedendo il permesso prima di invitare altre persone alle mie riunioni segrete. Pareva una cosa scortese da dire ad alta voce.
Se cercate reciproco rispetto, potete cominciare chiedendo il permesso prima di invitare altre persone alle mie riunioni segrete.
Aimee Ostman si schiar la gola e distolse lo sguardo.
D'accordo prosegu Holden. Questa doveva essere la riunione di Fred Johnson, ma lui se n' andato. So che siete venuti tutti qui fidandovi della sua parola e della sua reputazione, e so che siete tutti preoccupati a causa di Marco Inaros e della Marina Libera, ma so anche che questa  la prima volta che uno qualsiasi di voi mi incontra e che posso non riscuotere tutta la vostra fiducia.
Sei James Holden interloqu Liang Goodfortune, in un tono che significava  ovvio che non riscuoti tutta la nostra fiducia'.
Mi sono preso la libert di organizzare un'introduzione riprese Holden, passando il messaggio dal terminale palmare ai monitor sul tavolo.
Michio Pa apparve su ciascuno di essi, con il ponte della Connaught che spiccava luminoso alle sue spalle. Amici disse. Come sapete, non molto tempo fa ero parte della cerchia interna della Marina Libera, e quello che ho visto ha convinto sia me sia molti di quanti erano ai miei ordini che Marco Inaros non  il capo di cui la Fascia ha bisogno. Quando la Marina Libera ha abbandonato il suo intento originale di supportare e ricostruire la Fascia, impedendo all'industria che le d di che vivere di spostarsi sui nuovi mondi coloniali, io sono rimasta fedele a esso. Voi tutti lo sapete. Questo impegno mi  costato la perdita di alcuni amici, per esso ho rischiato la mia vita e quella delle persone che pi mi stanno a cuore. Presto servizio con i veri eroi della Fascia. Le mie credenziali sono irreprensibili.
Bobbie diede di gomito a Holden e accenn con la testa a Micah al-Dujaili, che aveva gli occhi lucidi di pianto. Holden annu per indicare che lo aveva notato anche lui.
Da quando mi sono staccata dalla Marina Libera, ho lavorato con Fred Johnson per elaborare un piano completo che garantisse la sicurezza e il benessere della Fascia. Pa fece una pausa e trasse un profondo respiro. Holden si chiese se lo faceva ogni volta che mentiva, o solo quando si trattava di una balla colossale. Questa riunione doveva servire a presentarvi quel piano e il capitano Holden, che ne  parte integrante. Purtroppo, se da un lato  riuscito a vedere una via per andare avanti, Fred Johnson non  riuscito a completare il viaggio con noi. Come cittadina dedita a servire la Fascia e la nostra gente, vi chiedo di ascoltare il capitano Holden e poi di unirvi a noi per un futuro vitale. Grazie.
Ogni singola parte di quella dichiarazione era il risultato di un negoziato. Holden aveva perso il conto del numero di volte in cui avevano mercanteggiato avanti e indietro, con Pa che chiedeva qualcosa, Avasarala che gli spiegava cosa in effetti significasse e lui che faceva da ponte fra loro due come un messaggero ma in realt imparava qualcosa di pi a ogni passo. Pa avrebbe acconsentito a dire che avevano lavorato all'elaborazione di un piano, ma non a un piano. Era disposta a dire che Holden ne era parte integrante ma non che ne era la figura centrale. L'intero procedimento era stato un condensato di tutto ci che Holden odiava... fare i pignoli sui dettagli e le sfumature, discutere sulla formulazione di una frase e sull'ordine in cui le informazioni venivano presentate, mettere insieme qualcosa che, pur non essendo completamente falso, era modellato in modo da essere frainteso. La politica al suo livello pi politico.
Osserv le quattro facce sedute intorno al tavolo e cerc di valutare se la cosa aveva funzionato. Aimee Ostman appariva pensosa e acida. Micah al-Dujaili si stava ricomponendo, commosso dal ricordo del fratello che si era sacrificato per la causa. Carlos Walker, immobile e silenzioso, indecifrabile come un linguaggio in un alfabeto sconosciuto. Liang Goodfortune si schiar la gola e ridacchi. Cercheranno di metterti un po' in imbarazzo per vedere come reagisci. Non tentare di ripagarli nella stessa moneta o pi tardi cercheranno di rincarare la dose per evitare un confronto. Rimani concentrato sul punto fondamentale. Naomi rientr e si venne a sedere al suo fianco.
Perdere Fred  duro perch  una cosa triste disse Holden. Lui era un amico. Questo per non cambia la situazione. Lui ha elaborato un piano, ed  mia intenzione seguirlo. Fred ha chiamato ciascuno di voi perch riteneva che aveste qualcosa da offrire al suo piano e anche qualcosa da guadagnare da esso.
Gli occhi di Carlos Walker si mossero, come se per la prima volta avesse sentito qualcosa di interessante, e Holden gli rivolse un cenno del capo che era un gesto volutamente ambiguo. Poi si gir verso Bobbie, perch ora toccava a lei prendere la parola.
In questa cosa ci sar un aspetto militare cominci lei. Non potremo uscire da questa situazione senza correre qualche rischio, ma siamo sicuri che le ricompense siano nettamente superiori.
E lo dici come rappresentante di Marte? chiese Aimee Ostman.
Il sergente Draper ha lavorato come liaison fra la Terra e Marte in parecchie occasioni rispose Holden. Oggi  qui come membro del mio equipaggio.
Stranamente, Bobbie parve farsi pi tesa in reazione a quelle parole, controllarsi e sedere pi eretta. Quando riprese a parlare, il suo tono era quasi identico, non era pi alto o pi duro, ma aveva una nuova intensit. Ho esperienza di combattimento. Ho guidato squadre in battaglia. La mia opinione professionale  che la proposta messa insieme da Fred Johnson  la miglior speranza di stabilit a lungo termine e di sicurezza per la Fascia.
Trovo difficile crederlo obiett Aimee Ostman. A me sembra che il capitano, qui, si prenda tutte le donne, e che Inaros si prenda tutte le stazioni.
Micah al-Dujaili controbatt in tono secco prima che Holden potesse rispondere. A me sembra che Inaros non sappia conservare il territorio pi di quanto riesca a tenersi le donne.
Smettetela con questa stronzata delle donne' intervenne Carlos Walker. La sua voce era sorprendente, acuta e musicale, una voce da cantante nella quale l'accento proprio di un cinturiano era quasi assente.  una cosa infantile. Lui ha perso anche Dawes. Ha perso tutti i presenti in questa stanza ancor prima di cominciare, altrimenti nessuno di noi sarebbe qui. Inaros ha una piaga aperta dove ci dovrebbe essere il suo cuore, e questo lo sappiamo tutti. Quello che voglio sentire  come intendete cambiare la dinamica attuale. Ogni volta che vi siete mossi verso di lui, vi ha costretti a spingervi troppo oltre. Presto la vostra flotta congiunta si sar sparpagliata troppo.  per questo che ci volete? Per usarci come carne da cannone?
Non sono ancora pronto a discutere i dettagli replic Holden. Prima ci sono questioni di sicurezza di cui ci dobbiamo occupare.
Perch ci avete fatti venire qui se non  stato per esporci le vostre intenzioni? domand Aimee Ostman.
Liang Goodfortune la ignor. Medina disse. Intendete puntare su Medina.
Qualcosa andr storto. Succede sempre. Vedranno qualcosa che non volevi vedessero. Piazzeranno una trappola che non sapevi di doverti aspettare. Quelle sono persone intelligenti e ognuna di loro ha un suo piano personale. Quando succeder... non se, quando... la cosa peggiore che puoi fare  cedere al panico. La seconda cosa peggiore  farti coinvolgere. Holden si protese in avanti.
Mi piacerebbe dare a tutti voi l'opportunit di consultarvi riguardo a quanto si  detto prima di parlare delle opzioni tattiche disse. Ho parlato con il capo della sicurezza. Se volete restare qui alla stazione siete i benvenuti, oppure potete tornare alle vostre navi. Sentitevi liberi di discutere fra voi o con chi pensate possa essere utile. Potete accedere al sistema di comunicazione della stazione senza essere controllati, ma se preferite usare il sistema di bordo delle vostre navi, le comunicazioni non saranno registrate o bloccate. Se siete interessati a farvi coinvolgere in questa cosa, ci troveremo di nuovo qui fra venti ore. A quel punto sar pronto a fornire tutti i dettagli, ma mi aspetter in cambio la vostra lealt e il vostro impegno. Se non vi sentite a vostro agio nel dare entrambe le cose, potete lasciare in tutta sicurezza Tycho in qualsiasi momento di quelle venti ore.
E dopo? chiese Carlos Walker.
Dopo si tratter di un territorio del tutto diverso rispose Holden. Da quel momento faremo le cose in maniera differente.
Lui, Naomi e Bobbie si alzarono in piedi, e gli altri quattro fecero altrettanto un momento pi tardi. Holden osserv come ciascuno di loro salut gli altri o omise di farlo. Quando le porte si chiusero alle spalle dei quattro emissari, lasciandolo solo con Naomi e con Bobbie, si accasci sulla sedia.
Dannazione disse. Come riesce lei a fare questo per tutto il giorno, ogni giorno? Sono stati al massimo una ventina di minuti, dall'inizio alla fine, e sento gi il bisogno di immergere il cervello nella candeggina.
Ti ho detto che era uno schifo replic Bobbie, protendendosi in avanti sul tavolo. Sei certo che sia una buona idea lasciarli circolare liberamente per la stazione? Non sappiamo con chi parleranno.
Non potremmo comunque fermarli, replic Naomi e in questo modo appare come un gesto di fiducia da parte nostra.
Una recita, quindi, e un intrigo di palazzo sintetizz Bobbie.
Solo per ora replic Holden. Solo finch non abboccano. Una volta che si saranno impegnati potremo passare al nostro piano.
Il piano di Johnson precis Bobbie. E un momento pi tardi chiese: Allora, detto fra noi, Fred Johnson aveva davvero un piano?
Sono sicuro di s, rispose Holden, accasciandosi su s stesso ma non so quale fosse.
Allora cos' questo che stiamo vendendo loro?
Diciamo che lo sto inventando io.

34.

Dawes

Non ci fu camera ardente o omaggio alla salma. Fred Johnson, il Macellaio della Stazione di Anderson, aveva chiesto che il suo corpo venisse riciclato nel sistema della Stazione di Tycho. Acqua che era stata il suo sangue probabilmente usciva gi dai rubinetti in tutta la stazione. Il calcio delle sue ossa sarebbe rientrato nel ciclo alimentare nelle vasche idroponiche. I lipidi e le proteine pi complessi avrebbero impiegato pi tempo a diventare humus per le fattorie di funghi. Fred Johnson, come tutti i morti prima di lui, si era suddiviso nelle sue componenti, sparpagliato ed era rientrato nel mondo, cambiato e irriconoscibile.
Invece, alcune sue immagini stampate erano appese sulla parete della cappella. Un suo ritratto come colonnello in servizio sulla Terra. Una sua immagine di uomo pi maturo, dai lineamenti ancora forti ma con un senso di stanchezza che gli affiorava nello sguardo. E una che lo ritraeva come un ragazzino assurdamente giovane... di non pi di dieci anni... con un libro in una mano e l'altra che si agitava in un saluto, con un enorme sorriso infantile sul volto. Gli orecchi erano i suoi, la spaziatura fra gli occhi era quella giusta, ma Dawes dovette comunque sforzarsi per credere che quel bambino felice nel crescere fosse diventato l'uomo complesso che aveva conosciuto, considerato un amico e tradito.
La commemorazione era allestita in una piccola cappella, cos aggressivamente neutra rispetto a tutte le confessioni che era difficile determinare in cosa fosse diversa da una sala d'aspetto. Invece di icone religiose c'erano sobrie forme astratte. Un cerchio d'oro, un quadrato verde bosco. Simboli volutamente vuoti destinati volutamente a occupare il posto in cui ci sarebbe potuto essere qualcosa di significativo. Il logo della Tycho Manufacturing, fuori nel corridoio, aveva pi significato di quei simboli.
I banchi erano di bamb trattato in modo da somigliare a un qualche tipo di legno... frassino, o quercia o pino. Dawes aveva visto soltanto immagini di alberi vivi e non avrebbe saputo distinguerli uno dall'altro, ma quel dettaglio dava un po' di spazio a un senso di solennit. Tuttavia, non si sedette. Cammin davanti alle immagini di Fred Johnson, guardando occhi che non ricambiavano il suo sguardo. Quel qualcosa che avvertiva nel petto, e che gli rendeva difficile respirare, dava l'impressione di essere spesso e complicato.
Avevo pronto un discorso disse. La sua voce echeggi un poco, con il vuoto che le dava profondit. Lo avevo ripassato bene. Ti sarebbe piaciuto. Era tutto sulla natura della politica e il fatto che la cosa migliore dell'umanit  la nostra capacit di cambiare per adeguarci all'ambiente. Noi siamo il modo in cui l'universo si rimodella coscientemente. L'inevitabilit del fallimento e la gloria di risollevarci dopo di esso. Ebbe una risatina che suonava come un singhiozzo. Quello che intendevo davvero  che mi dispiace. Non mi dispiace soltanto di aver appoggiato il cavallo sbagliato. Mi dispiace anche di quello, ma soprattutto mi dispiace di averti compromesso nel farlo.
Fece una pausa, come se Fred avesse potuto rispondere poi scosse il capo.
Credo che il discorso avrebbe funzionato. Tu e io abbiamo tanta storia alle spalle. Sembra strano. Un tempo sono stato il tuo mentore. Ecco... piedi d'argilla. Sai com'. Comunque, credo davvero che tu avresti visto il valore di avermi di nuovo con te. Ma questo coglione di Holden? Hai scelto un momento di merda per morire, amico mio.
La porta si apr ed entr una giovane donna che indossava una tuta della Stazione di Tycho sporca d'olio e un hijab verde scuro. Gli rivolse un cenno del capo e prese posto su un banco, a testa china. Dawes indietreggi dalle immagini del morto. C'era altro che avrebbe voluto dire. A quanto pareva, ci sarebbe sempre stato altro.
Sedette dal lato opposto della navata rispetto alla donna, intrecci le mani in grembo e chin il capo. C'era una profonda mondanit nel dolore condiviso, una serie di regole rigide come qualsiasi etichetta umana, ed esse non gli permettevano di portare avanti la sua conversazione unilaterale. Non ad alta voce, in ogni caso.
La Marina Libera avrebbe potuto essere... sarebbe dovuta essere... un momento glorioso per la cintura. Inaros aveva creato per loro dal nulla un esercito completo. A quel tempo, Dawes si era detto che i difetti di Inaros come animale politico non erano un problema, erano addirittura un'opportunit. Come membro della cerchia interna della Marina Libera, lui avrebbe potuto esercitare la sua influenza, essere un creatore di re. Il costo era elevato, s, ma le ricompense erano incredibili. Una Fascia indipendente, liberata dai pianeti interni. La minaccia della rete dei portali sotto controllo. Certo, Inaros era un pavone che si faceva strada nella vita con il carisma e la violenza. Certo, Rosenfeld aveva sempre avuto addosso un certo sentore di zolfo. Per Sanjrani era intelligente e Pa era abile e devota alla causa. E se pure avesse detto di no, tutto sarebbe comunque andato avanti senza di lui.
Questo era ci che si era detto, come aveva giustificato tutto. La cosa migliore sarebbe stata che qualcun altro, e non Inaros, si procurasse le navi. La seconda migliore alternativa era che la cerchia ristretta dei consiglieri che lo avrebbero controllato includesse anche lui. E qual era la terza?
Dopo l'abbandono di Ceres, per un po' lui aveva continuato a recitare il ruolo di statista anziano, anche quando la ribellione di Pa aveva reso impossibile fingere che le cose proseguissero nel modo giusto. Quando Aimee Ostman lo aveva trovato e gli aveva detto che Fred Johnson stava organizzando una riunione su Tycho, quella gli era parsa un'opportunit per trattare la pace, se non fra la terra e la Marina Libera, almeno con quel che rimaneva dell'APE. Era stato il modo perfetto di sfruttare il suo rapporto con Fred per ottenere un posto al tavolo.
Entr un'altra donna che si and a sedere accanto a quella con lo hijab. Due uomini arrivarono insieme e presero posto in fondo. Era vicino il cambio di turno, e la gente sarebbe passata a rendere omaggio al defunto nell'andare al lavoro o nel tornare da esso. Dawes avvert un senso di risentimento per il fatto che interrompessero il suo momento di solitudine nella cappella. Era una cosa irrazionale, e lo sapeva.
In ogni caso, Fred Johnson aveva reso chiari i suoi desideri, anche se non aveva avuto intenzione di farlo, e lui gli doveva ancora qualcosa.
 una fottuta stronzata, ecco cos' dichiar Aimee Ostman. James pinch Holden pu fottersi.
Dawes sorseggi il suo espresso e annu. La prima mossa di Holden era stata quella di umiliare Aimee, per ragioni che lui comprendeva. Tuttavia, per lei era dura cominciare perdendo la faccia.
Perdonalo disse. Io l'ho fatto, e dovresti anche tu.
Perch?
Aimee Ostman si accigli e si gratt il mento. Il suo alloggio sulla stazione era ampio e lussuoso. Una parete era occupata interamente a uno schermo collegato a una videocamera esterna, con una risoluzione tanto elevata che l'immagine non era distinguibile da una finestra aperta sullo spazio. Il divano era di un immacolato color crema, l'aria profumava di molecole volatili che imitavano il sandalo e la vaniglia. Dawes accenn a tutto quanto con la sua tazzina.
Guarda tutto questo sugger. Una stanza degna di un ambasciatore. Di un presidente.
E allora?
E allora lui l'ha data a te replic Dawes, bevendo un altro sorso. L'idea era quella di onorarti. L'appartamento migliore della stazione.
Ti ha sputato in faccia sottoline Aimee Ostman, puntandogli contro l'indice e il medio come fossero stati la canna di una pistola. Ti ha buttato fuori.
Dawes scoppi a ridere e scroll le spalle, invitandola a fare altrettanto. Era una cosa che gli rodeva l'anima, ma andava fatta. Mi sono presentato senza essere annunciato.  stato scortese da parte mia. Holden aveva pieno diritto di agire cos. Tu come ti saresti sentita se avessi portato lui nella stanza privata dell'Apex senza prima avvertirti?
Lei si accigli, spostando lo sguardo in basso e verso sinistra. Avrebbe dovuto essere pi cortese.
Forse, ma questo  un ruolo nuovo per lui.
Aimee gli sedette di fronte e incroci le braccia. Le nubi nel suo sguardo non erano scomparse, e Dawes non si era aspettato che lo fossero. Per non erano pi neppure spesse nubi temporalesche. Forse concesse con riluttanza. Per non intendo rimanere. Non dopo questo.
Dovresti ripensarci consigli Dawes. Se viene da Fred Johnson, il piano sar solido, e per te sar meglio farne parte che restarne fuori.
Lei grugn, ma c'era un accenno di sorriso agli angoli della sua bocca. Quella freccia era andata a segno. Dawes esercit ancora un po' di pressione per sfruttare il vantaggio acquisito.
Ci deve essere un adulto in quella stanza disse. Holden  un cucciolo, lo sappiamo entrambi. Abbiamo bisogno di te l per impedirgli di mandare tutto all'aria.
Holden  l'uomo pi esperto del sistema disse Dawes.  stato su Medina. L'ha oltrepassata ed  stato nelle colonie. Ha lasciato la Stazione di Eros prima che si svegliasse. Ha combattuto per noi contro i pirati e ha svolto missioni diplomatiche per nostro conto. La sua nave ha attraccato alla Stazione di Tycho pi che in qualsiasi altro posto dal giorno in cui l'ha rubata a Marte. Holden lavora da anni con l'APE.
C' APE e APE ribatt Liang Goodfortune, svoltando a sinistra lungo il corridoio in modo tale che Dawes dovette correre per mantenere il passo.
La Stazione di Tycho non aveva la stessa ampiezza e profondit di Ceres. Qui tutti avevano un lavoro o vi potevano accedere. I bordelli avevano tutti una licenza, le medicine provenivano tutte da un dispensario, il gioco d'azzardo era tutto tassato. La stazione era per anche la casa di persone che vivevano ribellandosi in modo quieto ai pianeti interni, e questo significava che anche qui esisteva una sorta di mondo di mezzo. Quella era gente che lavorava per una societ terrestre ma che era fedele innanzitutto alla Fascia, quindi c'erano club dove la musica aveva versi gridati nel dialetto dei cinturiani, dove cibi e bevande non avevano origine in una qualche fattoria sotto un sole nudo, dove i giochi erano shastash e Golgo invece di poker e biliardo. Liang Goodfortune si integrava in tutto questo come se non se ne fosse mai andato.
Lo era anche l'APE di Johnson osserv Dawes. Lui era un buon alleato.
Era utile, per essere un terrestre replic Liang Goodfortune. Il che non  dire molto. E Holden  esattamente lo stesso, un altro terrestre intorno a cui raccoglierci? Non sei cos ingenuo, Anderson. Holden ha lavorato per Johnson e per la Terra.
Nell'interesse della Fascia sottoline Dawes. La marina delle Nazioni Unite lo ha buttato fuori prima che tutto questo cominciasse. Ha fatto la sua carriera su un mercantile che trasportava acqua perch non riusciva a tollerare di essere parte della Terra imperialista. Un coyo non pu cambiare il posto dove  nato e cresciuto, ma lui ha vissuto in assenza di gravit. La sua donna  una di noi.
Secondo te  fedele alla Fascia perch divide il letto con Naomi Nagata? O non pensi forse che lei  infedele alla Fascia perch sta con un nanerottolo? Questa  una lama a doppio taglio.
Holden sta portando avanti da solo una campagna di propaganda a favore della Fascia sottoline Dawes, alzando la voce per farsi sentire al di sopra della musica e del chiasso del night club.
Il suo feed di antropologia dilettantesca?  una stronzata offensiva y condiscendente ribatt Liang Goodfortune.
 dettata da buone intenzioni, ed  pi di quanto abbia fatto altra gente nella sua posizione. Holden  un uomo d'azione.
Entrarono nella sala principale, dove le luci vorticavano intorno al bar e la musica pulsava abbastanza forte da comprimergli i polmoni. Dawes dovette protendersi fin quasi a sfiorare con le labbra l'orecchio di Goodfortune. Credo che n tu n io potremo trovare nel sistema qualcuno meglio preparato a opporsi a Inaros. Puoi unirti alla sua causa oppure presentarti alla Marina Libera con il cappello in mano e dichiararti pronto ad accettare gli avanzi della sua tavola. Per fallo presto, perch sono pronto a scommettere tutto quello che ho sul fatto che prima che tutto questo sia finito James Holden distrugger Marco Inaros, a costo di fargli guerra da solo.
Non pu farcela da solo disse Dawes, allargando le mani.
La Desiderata di Bhagavathi era la nave di Carlos Walker da trent'anni e rispecchiava in ogni dettaglio il suo particolare senso estetico. Il rivestimento antischeggiatura delle pareti era grigio, ma trattato in modo da intercettare la luce in curve lisce che salivano e scendevano come le dune di un vasto deserto o la pelle non proprio identificabile di corpi nudi. I sedili a smorzamento sul ponte di comando non erano di un pratico colore grigio, ma di un bronzo scolpito che non aveva niente a che vedere con il metallo e la ceramica di cui erano fatti. La musica usciva dagli altoparlanti, tanto sommessa che avrebbe potuto essere frutto della sua immaginazione: arpa e flauto e un tamburo secco e sibilante. Quella non sembrava tanto una nave pirata quanto un tempio, e forse era un po' di entrambi.
Quella non  una discussione che dovrei fare con lui replic Carlos Walker, porgendogli un bulbo per bere. Il whisky che inond la bocca di Dawes quando lo sorseggi aveva un sapore ricco, profondo e complicato. Carlos Walker sorrise, guardandolo mentre lo assaporava. Sono venuto per rispetto nei confronti di Johnson, ed  per questo che intendo rimanere, ma quel rispetto non si estende al morire per svolgere incarichi per conto di Holden. Hai detto tu stesso che Medina  troppo ben difesa.
Ho detto che  ben difesa precis Dawes.
I cannoni a rotaia distruggeranno qualsiasi nave che attraversi il portale.
Forse, convenne Dawes per tieni a mente che questo  il piano di Fred Johnson, e che Fred aveva accesso a Michio Pa, e a tutto quello che lei sa riguardo alle difese della stazione.
Carlos Walker esit, anche se in lui questo si esprimeva soltanto con una pausa di silenzio leggermente pi lunga. Poi scosse il capo. C' un rischio a lasciare che Marco Inaros e la Marina Libera si sfiniscano da soli, e c' pericolo nell'affrontarli, ma una sola delle due cose richiede che mandi la mia nave incontro al fuoco dei cannoni a rotaia. Non posso acconsentire a farlo.
Non tutte le battaglie si vincono sul campo osserv Dawes. Rispetto la tua cautela, ma Holden non ti ha chiesto di essere l'avanguardia. Non ti ha neppure chiesto di attraversare il portale dell'anello. Non partire dal presupposto che lui pretenda eroismo e sacrificio. Conosco la sua reputazione, ma nessuno sopravvive alle cose a cui lui  sopravvissuto senza avere una profonda capacit di gentilezza e di lungimiranza. E soprattutto di strategia. A volte Holden si presenta come un inetto,  vero, ma  un pensatore. Quello che sta facendo viene tutto dalla sua mente.
Credi che lui non sia infuriato? domand Dawes. Holden  qui per avere vendetta, tanto quanto te.  un uomo che agisce d'istinto, con il cuore, prima che la ragione si metta di mezzo.
Erano soli nella cappella, tranne per le immagini di Fred Johnson. Sembrava sbagliato portare discorsi di violenza e di vendetta perfino in un luogo di culto blando e neutro come quello, ma il cordoglio si presentava sotto ogni sorta di vesti, e quello era cominciato come un lento momento di rispetto per i morti. Micah al-Dujaili era chino in avanti, con le braccia appoggiate sullo schienale del banco davanti al suo. Aveva gli occhi iniettati di sangue.
Carl mi ha parlato raccont. Ha detto che non poteva rimanere passivo mentre la Fascia pativa la fame. E Inaros lo ha ucciso per questo.
Ha cercato di uccidere anche la moglie di Holden osserv Dawes. Sapeva che non era del tutto vero, ma quello era un momento che richiedeva ampie pennellate. Non perch fosse una minaccia, o avesse una qualche sorta di valore strategico, ma solo perch lo aveva messo in imbarazzo e poteva ucciderla.
Inaros non  quello che pensavo che fosse. Tutti continuano a definirlo un eroe. Guardano la Terra, poi guardano Marte, e applaudono. Applaudono ancora.
Alcuni lo fanno ancora convenne Dawes. Era vero. In tutto il sistema quelli che amavano Inaros erano tanti quanti quelli che gli avevano volto le spalle, o forse erano anche di pi. Non si tratta di lui, per, ma dell'idea che hanno di lui. L'uomo che ha difeso la Fascia. Solo che quell'uomo non  ancora apparso. Pensano solo che lo abbia fatto.
Questo Holden gli far del male?
Ogni volta che Holden respira, Marco Inaros soffre ribatt Dawes, e quella frase probabilmente si avvicinava alla verit quanto qualsiasi altra cosa che aveva detto negli ultimi due giorni.
Micah annu, poi si alz in piedi, barcollando nel suo stato di ubriachezza, e gett le braccia intorno al collo di Dawes, un abbraccio che si prolung fino a farlo sentire a disagio. Cominciava a domandarsi se l'altro uomo stesse per perdere i sensi quando Micah si trasse indietro, esegu uno scattante saluto dell'APE e usc dalla cappella asciugandosi gli occhi con il lato interno del polso. Dawes si rimise a sedere.
Era a met di un turno e per lui era quasi mezzanotte. Le tre immagini di Fred Johnson decoravano ancora la parete frontale: il bambino, l'adulto e l'uomo che, del tutto inconsapevolmente, era alla fine di ogni sua lotta. Fred Johnson com'era stato. Il modo in cui lui lo ricordava meglio era legato e furente, la prima volta che si erano incontrati, e quel bagliore deluso nei suoi occhi quando si era reso conto che Dawes non lo avrebbe ucciso.
Avevano combattuto dannatamente insieme, uno contro l'altro e fianco a fianco, e poi di nuovo uno contro l'altro. Uno scontro di imperi, anche se lui non era pi sicuro di quali fossero quegli imperi. Tutto quello che avevano fatto li aveva portati a quel punto, uno morto e l'altro che viveva una vita che a stento riconosceva e comprendeva.
L'umanit non era cambiata, ma la sua vita s. La venalit e la nobilt, la crudelt e la grazia erano ancora tutte l, erano solo i particolari che lui sentiva scivolargli via di sotto i piedi. Tutto quello per cui aveva lottato sembrava appartenere a un uomo diverso in un tempo differente. Ecco, era nella natura di quando si passava il testimone, e non c'era nulla per cui rattristarsi. Per era triste.
Ecco, adesso ce l'hai disse all'aria vuota. L'ultimo hurrah del creatore di re. Spero dannatamente che sapessi quello che facevi, e che James Holden sia quello che tu pensavi potesse essere.
Quasi un'ora pi tardi la porta si apr ed entr un giovane. Fitti riccioli scuri, occhi caldi e ben distanziati, baffi sottili. Dawes lo salut con un cenno e l'uomo ricambi. Per un momento rimasero entrambi in silenzio.
Perdn disse poi l'uomo. Non voglio mettere fretta.  solo che adesso dovrei tirare gi queste immagini. ...  programmato cos.
Dawes annu e gli segnal che poteva procedere. All'inizio l'uomo avanz con esitazione, poi arriv a un punto in cui il lavoro era soltanto lavoro. Il caporale venne rimosso per primo, poi il capo dell'APE. Il ragazzino con il libro e il sorriso fu l'ultimo.
C'era stato un momento in cui quel ragazzino aveva salutato la macchina fotografica, decenni prima, senza sapere che quello era anche il suo ultimo gesto. Adesso il ragazzino e il Macellaio erano entrambi scomparsi. L'uomo tir gi l'immagine, l'arrotol con le altre e le infil in un tubo di economica plastica verde.
Nell'uscire si ferm. Sta bene? Ha bisogno di qualcosa?
Sto bene garant Dawes. Rimarr qui ancora per un po', se non  un problema.

35.

Amos

Il sesso era una di quelle cose in cui il modo in cui la cosa avrebbe dovuto funzionare e come invece funzionava per lui non sempre combaciavano bene. Sapeva tutte quelle cose sull'amore e l'affetto, e gli sembrava solo un mucchio di balle. Capiva perch le inventavano, e capiva anche come la gente ne parlava, ed era in grado di farlo anche lui, giusto per integrarsi.
Nella pratica, riconosceva che c'era potere nell'essere con un altro corpo vivente, ed era una cosa che rispettava. La pressione si accumulava nel corso delle settimane o dei mesi in accelerazione, ed era come una sorta di fame o di sete, solo che non ti uccideva se la ignoravi. Lui non la contrastava mai. Tanto per cominciare, farlo era stupido, e comunque non era d'aiuto. Si limitava a registrare la sensazione e a tenerla d'occhio, ne ammetteva la presenza come avrebbe fatto con qualsiasi altra cosa potente e pericolosa che condivideva il suo spazio lavorativo.
Quando poi raggiungevano un porto abbastanza grande da avere un bordello autorizzato, andava l, non perch fosse sicuro ma piuttosto perch si trattava di un ambiente di cui conosceva tutti i pericoli, era in grado di individuarli e di non essere preso di sorpresa. L faceva quello che andava fatto e in seguito la cosa non lo disturbava pi per qualche tempo.
Forse il meccanismo era diverso per tutti gli altri, ma per lui cos funzionava.
Il fatto era che di solito, dopo, riusciva a dormire. A dormire davvero, di un sonno profondo e senza sogni da cui gli era difficile emergere finch non era del tutto riposato. Adesso invece perlopi continuava a fissare il soffitto. L'ultima ragazza, quella chiamata Maddie, era raggomitolata accanto a lui, con le lenzuola drappeggiate intorno alle gambe e un braccio sotto al cuscino, e russava leggermente. Uno dei vantaggi del prendere una stanza per tutta la notte era che ne assegnavano una tranquilla, sul retro. Maddie era una ragazza che aveva usato, e da cui era stato usato, altre volte nelle occasioni in cui la Roci era stata su Tycho, e gli piaceva nella misura in cui gli poteva piacere chiunque non appartenesse alla sua trib. Il fatto che si sentisse al sicuro nel dormire accanto a lui gli generava un senso di calore in un'area dello stomaco che di solito rimaneva fredda.
Aveva un piccolo spazio fra i denti anteriori e la pelle pi pallida che lui avesse mai visto. Sapeva arrossire a comando, il che era un trucco notevole, e faceva quella vita da quando era una ragazzina, da prima che fosse venuta su Tycho a lavorare in modo legale. L'infanzia di Amos nel campo del mercato illegale del sesso significava che avevano un contesto comune che gli rendeva confortevole parlare con lei, prima e dopo, e Maddie sapeva che lui non avrebbe provato a rifilarle quelle stronzate intese a salvarle l'anima, discorsetti come Tu sei meglio di cos'. Nello stesso modo, non avrebbe cominciato a darle della puttana e a picchiarla per un senso di vergogna, come facevano alcuni clienti. Gli piaceva fare conversazione spicciola, dopo, e di solito il modo in cui lei russava leggermente non gli impediva di addormentarsi.
Solo che adesso non era questo a tenerlo sveglio. Sapeva di cosa si trattava.
Si alz dal letto in silenzio per non svegliarla. L'aveva gi pagata e aveva saldato la stanza per tutta la notte, e siccome non lo avrebbero certo rimborsato se fosse andato via in anticipo, tanto valeva lasciarla riposare. Raccolse i vestiti e sgusci nel corridoio per infilarseli. Un tizio che se ne stava andando pass mentre lui si infilava la tuta, incontr fugacemente il suo sguardo con aria imbarazzata e gli rivolse un breve cenno del capo. Amos rispose con il suo amabile sorriso e si spost per permettere al tizio di passare prima di tirare su la cerniera della tuta e di avviarsi verso i moli.
La Roci aveva trascorso pi tempo su Tycho che in qualsiasi altro porto, di solito per essere rimessa in sesto dopo la cosa pi recente che era andata storta. Non era una casa... nessun posto al di fuori della Roci lo era... ma era un posto abbastanza familiare da permettergli di percepire le differenze. Si trattava del modo in cui la gente parlava nei corridoi, del genere di immagini trasmesse dai notiziari. Aveva visto com'era per un posto subire un cambiamento che sarebbe rimasto tale. La Terra era stata cos. E adesso Tycho. Era come una sorta di grande onda lenta che era sbucata dal nulla l dove le rocce avevano colpito la Terra e si stava allargando attraverso ogni posto dove ci fossero esseri umani.
Su Tycho c'erano persone che lo riconobbero a loro volta, anche se non era come succedeva con Holden, che non poteva pi attraversare una stanza senza che la gente lo fissasse, lo indicasse e lo ricoprisse di attenzioni. Aveva la sensazione che prima o poi quello sarebbe diventato un problema, ma era una cosa a cui non sapeva come rimediare. A questo punto, non sapeva pi bene neppure cosa sottintendesse quel comportamento.
Tornato alla nave, si diresse all'officina meccanica e alla sua postazione di lavoro. La Roci gli disse che Holden era nella cambusa con Babs, che Naomi stava riposando e che lo Zuccherino era al lavoro, impegnata a sostituire quei sigilli dei portelli di cui avevano parlato. Annot sul suo piano di lavoro di effettuare un controllo quando lei avesse finito, anche se sapeva che sarebbe stato tutto a posto. Lo Zuccherino era risultata essere una lavoratrice eccellente. Intelligente, concentrata, pareva le piacesse aggiustare le cose e non si lamentava mai per le tensioni della vita di bordo. Supponeva che fosse una questione di prospettiva. Perfino la nave pi merdosa doveva essere migliore della migliore cella della fossa, se non altro perch eri tu a scegliere di stare su di essa.
Si assest sul sedile, richiam a schermo i rapporti tecnici e li esamin come aveva gi fatto in precedenza. Non che si aspettasse di trovare qualcosa di diverso, voleva solo vedere se avrebbe avuto qualche reazione quando fosse arrivato alla parte strana. Ci arriv e studi i dati per qualche tempo. I siluri che Bobbie aveva lanciato. Le loro traiettorie. I log di errore. Ed ebbe di nuovo la stessa reazione. Era un tarlo che lo rodeva.
Spense la postazione di lavoro.
Ehi salut lo Zuccherino, arrivando dalla sezione ingegneria con un serbatoio per polimeri ARL appeso alla spalla.
Ehi rispose Amos. Come sta procedendo?
Lei era ancora troppo magra, tanto da nuotare nella taglia pi piccola di tuta standard. Avevano dovuto modificare il codice per convincere la Roci che a bordo ci fosse qualcuno tanto minuto. Il lavoro per sembrava farle bene alla salute.
Lei apr un armadietto di stoccaggio, vi infil il serbatoio e si lasci cadere sul suo sedile. Ho sostituito i sigilli, ma non mi piace il portello interno della camera di pressurizzazione della baia di carico. Non d errore, ma l'alimentazione ha un problema.
Un problema serio? Oppure un problema che rientra nei parametri ma ti irrita?
La seconda che hai detto replic lo Zuccherino, e sorrise. Il suo sorriso per svan in fretta. Stai bene?
Amos sorrise. Perch me lo chiedi?
Perch non stai bene ribatt lei.
Amos si appoggi all'indietro e cambi posizione per stiracchiare il collo. Una parte di lui voleva parlarle dei siluri, ma non riusciva a immaginare Holden fare una cosa del genere, e tuttavia in un certo senso era il genere di cosa che lui avrebbe fatto, per cui si limit a scrollare le spalle. Devo parlare di una cosa con il capitano.
Allora siamo di nuovo al piano dello scagliare loro contro delle navi finch non esauriscono le munizioni disse Bobbie. La sua voce era nitida e tagliente. Chiunque non l'avesse conosciuta bene avrebbe potuto pensare che fosse scocciata, ma Amos era sicuro che si stesse divertendo. Esit nel corridoio fuori della cambusa. La verit era che anche se avessero deciso di attaccare Medina, come se stessero calpestando a morte un nido di serpenti, sarebbero comunque rimasti in porto per un altro paio di giorni. Ci sarebbe stato tempo pi tardi per fare la sua domanda senza interferire nella pianificazione, ma lui voleva anche riuscire a dormire in modo decente, quindi entr lo stesso.
I due erano seduti al tavolo, uno di fronte all'altra, protesi in avanti come due bambini che stessero sezionando la stessa rana. Lo schermo in mezzo a loro aveva luci azzurre e dorate. Holden aveva l'aria stanca, ma Amos lo aveva visto in condizioni peggiori, in altre occasioni. Holden era il tipo d'uomo che si consumava fino all'osso, se riteneva che fosse la cosa giusta da fare.
Dovremmo parlare di nuovo con Pa disse, e intanto sollev lo sguardo su Amos e annu. Se attacchiamo la stazione, rischiamo di perdere un sacco di gente.
Amos si diresse ai dispensatori di cibo. Erano stati riforniti di recente, quindi aveva un sacco di alternative, ma una parte di lui preferiva quando le opzioni erano ridotte.
Questa si chiama guerra per un motivo, signore sottoline Bobbie. Anche se non us un'enfasi particolare, quel signore' era una frecciata intesa a ricordargli che non si trattava pi soltanto di loro. Conosciamo la capacit di fuoco e la velocit di puntamento. Possiamo fare i calcoli. E se riuscissimo a far sbarcare anche solo una piccola squadra sulla superficie...
La superficie di una stazione aliena di cui non capiamo assolutamente niente ma su cui abbiamo comunque montato un sacco di artiglieria comment Holden. Bobbie per ignor l'interruzione.
...potremmo assumere il controllo di quei cannoni. L'assenza di protezione sulla stazione  l'opportunit migliore che abbiamo.
Amos selezion la zuppa di spaghetti'. Il distributore ronz e borbott per qualche secondo, mentre Holden inarcava le sopracciglia.
 la migliore opportunit che hai?
Guider io la squadra disse Bobbie.
No. Senti, non ti lascer ficcare in questa cosa solo perch vuoi combattere.
Non essere offensivo. Indicami un'altra persona che preferiresti guidasse un'incursione su una stazione ostile e batter in ritirata.
Holden apr la bocca per ribattere, ma si immobilizz, annaspando come un pesce. Quando infine richiuse la bocca, la sua sola risposta fu scrollare le spalle in segno di sconfitta.
Amos ridacchi. Entrambi si girarono a guardarlo mentre una ciotola saltava fuori dal distributore, fumante e odorosa di sale e di cipolle ricostituite. Chiunque riesca a chiudere la bocca al capitano in quel modo merita il titolo di duro fra i duri comment, prendendo un cucchiaio. Non sono io a comandare, ma... avere qui Babs e non metterla in prima linea? Si usa una saldatrice per saldare le cose, e una pistola per sparare. E si usa una Bobbie Draper per fottere in modo permanente un mucchio di cattivi.
L'attrezzo giusto per il lavoro annu Bobbie, e suon come un ringraziamento.
Non sei un attrezzo protest Holden, poi sospir. Per non ti sbagli. D'accordo. Lascia che mi consulti con Pa e Avasarala e il consiglio dell'APE, o come lo vogliamo chiamare, nel caso che qualcuno abbia un'idea migliore.
Amos raccolse una cucchiaiata di spaghetti, la mise in bocca e sorrise mentre masticava.
D'accordo annu Bobbie. Ma vuoi un suggerimento? Un'idea decente adesso  meglio di un piano brillante quando  troppo tardi.
Ho capito annu Holden.
Bene replic Bobbie. Come ci regoliamo con questo stronzo, Duarte? Secondo Avasarala, quale sar la sua reazione?
Sai, interloqu Amos, con la bocca piena di spaghetti detesto interrompere, ma credi che potrei prendere a prestito il capitano per qualche minuto?
C' qualche problema? chiese Holden, proprio mentre Bobbie rispondeva: Certo.
Devo solo verificare una cosa spieg Amos, sorridendo.
Holden si gir verso Bobbie. Dovresti riposare un poco. Io invier le nostre osservazioni. Se riposiamo abbastanza a lungo, e dopo facciamo anche colazione, potremmo perfino ottenere qualche risposta per allora.
Mi sembra giusto annu Bobbie. Anche tu andrai a dormire, vero?
Come un sasso conferm Holden. Devo solo finire queste cose, prima.
Bobbie si alz e si avvi alla porta, battendo con le nocche un colpetto sulla spalla di Amos nel passargli accanto. Era un silenzioso ringraziamento per averla appoggiata. Bobbie gli piaceva, ma non era per questo che si era detto d'accordo con lei. Quando si deve piantare un chiodo, si usa un fottuto martello. Era semplicemente la cosa pi sensata da fare.
Amos occup il posto che lei aveva lasciato libero, ma sedette di traverso, con la schiena contro la parete e una gamba stesa sulla panca. Il suo terminale trill: qualche aggiornamento effettuato dallo Zuccherino che mandava a entrambi il suo segnale che il sistema era a posto. Mentre controllava il messaggio, la Roci lo avvert che Alex era tornato a bordo. Disattiv tutte le segnalazioni.
Holden aveva un aspetto orribile. Non era soltanto stanco, non proprio. La sua pelle si era fatta cerea, e quando questo succedeva gli occhi tendevano come a infossarsi nelle orbite. Quindi non si trattava di sfinimento, ma di qualcos'altro. Aveva l'aria di un ragazzino che si fosse appena reso conto di essersi tuffato dal lato pi profondo di una piscina e stesse cercando di decidere se fare una figuraccia chiedendo aiuto o annegare con un po' di dignit.
Tu stai bene? gli chiese Holden, prima che Amos avesse messo ordine nei suoi pensieri.
Io? Certo, capitano. L'ultimo ancora in piedi, quello sono io. Cosa mi dici di te?
Holden agit le mani, accennando alle pareti, al molo e alla stazione al di l di esso. All'universo. Sto bene.
Gi. Allora, lo Zuccherino e io stavamo facendo un po' di pulizia dopo la battaglia.
S?
Ho esaminato i dati relativi allo scontro. Sai, le solite cose, per accertarmi che la Roci stesse facendo tutte le cose che ci aspettiamo che faccia. Non abbiamo bisogno di ritrovarci con qualcosa schiacciato o ripiegato o chiss che altro. E, sai, parte di quel controllo prevede una verifica della performance degli armamenti.
La mascella di Holden si spost appena un poco. Non era granch, probabilmente non gli avrebbe neppure fatto perdere una mano di poker, ma Amos aveva saputo quando aspettarsi qualcosa del genere. Quella era una cosa da tenere a mente. Raccolse un'altra cucchiaiata di spaghetti.
Hai presente quei siluri che Bobbie ha sparato, alla fine? disse. Uno ha centrato in pieno il bersaglio.
Non lo sapevo.
Okay.
Non ho controllato.
Li ha colpiti, ma non  esploso continu Amos. Un siluro difettoso  un problema serio, quindi ho cominciato a indagare sul perch aveva fatto cilecca.
Li ho disarmati disse Holden.
Amos pos la ciotola e abbandon il cucchiaio dentro di essa.
Il display che Holden e Bobbie stavano guardando cambi, cercando di intuire cosa Holden volesse vedere.
Ma quella era la cosa giusta da fare comment Amos. Non la fece suonare esattamente come una domanda, soltanto come un'affermazione con cui Holden poteva o meno essere d'accordo. Non voleva dare l'impressione che qualcosa dipendesse dalla risposta. Holden si pass le mani nei capelli e parve vedere qualcosa che non era nella stanza, solo che Amos non aveva idea di cosa fosse.
Mi ha mostrato suo figlio disse Holden. Marco mi ha mostrato il figlio di Naomi. Mi ha fatto vedere che era proprio l, sulla nave, e... non lo so. Le somiglia. Non  proprio come lei, ma c' una somiglianza di famiglia. In quel momento non potevo portarglielo via. Non potevo ucciderlo.
Lo capisco. Lei  una di noi, e ci prendiamo cura della nostra gente replic Amos. Lo chiedo soltanto perch quelli sono i cattivi che abbiamo intenzione di affrontare di nuovo. Se non siamo disposti a vincere la lotta, non so bene cosa ci facciamo sul ring.
Holden annu e deglut a fatica. Il display si arrese e si disattiv, lasciando la cambusa appena un po' pi buia. Quello  stato prima che arrivassimo qui.
S comment Amos, in tono cauto. Decidere chi fa parte della tua trib si  fatto di colpo un po' strano. Se sei diventato il nuovo Fred Johnson, questo cambier il significato della tua decisione di non far saltare in aria qualcuno.
Infatti annu Holden. Lo sgomento nella sua espressione era come il ringhio dell'accoppiatore di un computer che cominciasse a guastarsi. Non credo che agirei in modo diverso, se mi trovassi di nuovo laggi in quello stesso momento. Non rimpiango quello che ho fatto, ma so che la prossima volta le cose non potranno andare di nuovo cos.
Probabilmente Naomi dovrebbe accettare la cosa.
Avevo intenzione di parlargliene, ammise Holden ma  possibile che abbia continuato a rimandare.
C' una cosa che devo chiederti continu Amos.
Spara.
Sei la persona giusta per questo lavoro?
No, rispose Holden ma sono quello a cui  stato assegnato, quindi lo far.
Amos attese per qualche momento, per valutare quella risposta.
D'accordo disse, e si alz. La zuppa si era raffreddata al punto che su di essa si era formata una sottile pellicola, quindi la lasci cadere nel riciclatore insieme al cucchiaio. Sono contento che abbiamo fatto chiarezza. C' qualcosa che io e lo Zuccherino dobbiamo inserire nel nostro piano di lavoro? Ho la sensazione che forse dovremmo dare una controllata alla roba di Bobbie.
Sono sicuro che lo ha gi fatto lei, qualche centinaio di volte rispose Holden, con un sorriso forzato.
Probabilmente  vero convenne Amos. Bene, allora siamo a posto.
Si avvi alla porta, ma la voce di Holden lo ferm. Grazie.
Amos si gir a guardarlo. Holden appariva come incurvato, quasi stesse proteggendo qualcosa, o come se qualcuno gli avesse sferrato un calcio al petto. Era buffo come il fatto che tutti gli altri lo vedessero per pi grande di come era lo facesse apparire piccolo nella realt, quasi ci fosse stata solo una limitata quantit di cibo da dividere fra loro. Certo replic, non sapendo bene per cosa lo avesse ringraziato, ma sicuro che quella fosse la risposta giusta. Senti, se vuoi posso modificare i permessi, cos la prossima volta non potrai disarmare i siluri, se toglierti di mano la decisione pu essere d'aiuto.
No rispose Holden. Sta benissimo nelle mie mani.
Bene cos, allora. Amos usc.
Nell'officina meccanica, lo Zuccherino stava mettendo via gli attrezzi ed eseguendo la sequenza di chiusura delle diagnostiche. Ho testato i nuovi sigilli disse.
Vanno bene?
Sono nei limiti di tolleranza rispose lei, il che probabilmente era quanto pi vicina sarebbe mai andata ad ammettere che andavano bene. Li controller di nuovo domani, quando la polimerizzazione sar conclusa.
D'accordo.
Il sistema trill. Clarissa lesse i dati, diede l'okay e spense il display. Vai sulla stazione?
No replic Amos. Adesso che ci faceva caso, si sentiva il corpo lento e pesante, come se fosse appena uscito da un bagno caldo nel quale era rimasto troppo a lungo. Si chiese se Maddie si fosse gi svegliata. Se fosse tornato indietro abbastanza in fretta, forse avrebbe potuto finire l la notte. Per... no. Lei sarebbe stata di nuovo di turno pi o meno quando lui avesse cominciato a prendere sonno, e allora non sarebbe stato chiaro se fosse tornato per fare di nuovo sesso, e la cosa sarebbe stata imbarazzante. A meno che... valut a livello intellettuale se aveva di nuovo voglia di fare sesso, poi scosse il capo. No, sono appena rientrato. Adesso voglio concedermi un po' di riposo.
Lo Zuccherino lo guard inclinando il capo da un lato. Sei tornato presto.
S. Non riuscivo a dormire spieg lui. Adesso s, per.

36.

Filip

Riparare la propria nave era ci che significava essere un cinturiano. I terrestri vivevano mangiando quello che distribuiva il governo e scopando fino a intorpidirsi mentre sfruttavano la Fascia. I marziani sacrificavano loro stessi e chiunque altro su cui riuscivano a mettere le mani per realizzare il sogno di trasformare Marte in una nuova Terra, anche se odiavano quella vecchia. E i cinturiani? Riparavano le loro navi. Estraevano minerali dagli asteroidi e dalle lune del sistema. Costringevano ogni pezzo di materiale a funzionare per pi tempo di quello previsto dalla sua progettazione. Sfruttavano la loro intelligenza e ingegnosit e l'affidamento gli uni sugli altri per prosperare nel vuoto, come una manciata di fiori che sbocciasse in un deserto di una vastit inimmaginabile. Mettere mano alla Pella era naturale e giusto come inspirare dopo aver espirato.
Filip detestava il non aver voglia di farlo.
Nei primi giorni si era trattato di semplice lavoro in assenza di gravit, e anche allora si era sentito addosso lo sguardo degli altri, aveva sentito le conversazioni che si interrompevano quando lui arrivava a portata di udito. Josie e Srta, mentre saldavano qualcosa nello spazio fra gli scafi avevano commentato sui pericoli del nepotismo senza sapere che lui era sulla loro frequenza, e avevano finto di non aver detto niente quando era arrivato. Nella cambusa, i notiziari dalla Terra devastata erano i suoi migliori compagni. Suo padre non lo aveva mandato a chiamare n aveva ridotto le sue mansioni, mentre entrambe le cose sarebbero state meglio di quel limbo senza nome. Se fosse stato punito, almeno avrebbe potuto attingere un po' di orgoglio dall'aver subto un torto. Invece, si svegliava per il suo turno, andava a dare una mano alle riparazioni e desiderava di poter essere altrove.
Fu solo quando risult evidente che i propulsori danneggiati avrebbero avuto bisogno di un nuovo alloggiamento che si diressero verso un cantiere navale. In un'altra vita, sarebbero andati su Ceres o su Tycho, ma i cantieri di seconda scelta erano comunque validi. Rhea. Pallas. Vesta. Non usarono per nessuno di essi. Quando arrivarono gli ordini di suo padre, essi li indirizzarono verso Callisto.
Arriv una nuova scorta con i cannoni spianati, per tenere la Pella al sicuro dai siluri e dagli attacchi delle navi nemiche. Anche se probabilmente la Terra, Marte e l'APE di Fred Johnson avevano tutti lo sguardo appuntato sulla Pella, nessuno di loro si lasci attirare lontano dalle sue basi e flotte. Loro erano una preda ambita, ma non al punto che valesse la pena di correre dei rischi per catturarla.
Disteso sul sedile a smorzamento a guardare feed di bande di neo-taarab provenienti da Europa e una mezza dozzina di scadenti commedie sexy perch Sylvie Kai vi lavorava, Filip fantastic sul fatto che magari ci sarebbe stato un attacco. Magari da parte di una piccola flotta guidata dalla Rocinante. Il fottuto James Holden e quella sgualdrina traditrice di sua madre che, al comando, gli scaricavano contro il cannone a rotaia e i siluri. A volte, quella fantasticheria si concludeva con la Pella che ne usciva ancora pi malconcia per colpa di qualcun altro e tutti vedevano quanto fosse difficile vincere una battaglia. A volte finiva con loro che distruggevano la Rocinante, riducendola a una nube di gas luminoso e di schegge di metallo. E a volte immaginava che venissero sconfitti e morissero. E i due punti di luce gemelli presenti in quell'ultimo, pi cupo sogno a occhi aperti combaciavano come una morsa d'attracco e il suo alloggiamento: la cosa avrebbe posto fine ai lavori alla nave e inoltre non avrebbero mai raggiunto Callisto.
Il cantiere navale superstite su Callisto si trovava sul lato rivolto in permanenza lontano da Giove. I suoi riflettori proiettavano lunghe ombre permanenti sul paesaggio della luna e sulle rovine del cantiere navale gemello, una base marziana che avevano distrutto anni prima, in una delle prime azioni della Marina Libera, la prima di cui Filip avesse avuto il comando. La polvere e i particolati fini sollevati dalle attivit umane ricadevano lentamente, su Callisto, creando l'illusione di una nebbia anche se non c'era acqua e soltanto un'atmosfera estremamente rarefatta. Guard la manciata di riflettori sulla superficie della luna farsi sempre pi grande a mano a mano che si avvicinavano, bianchi, luminosi e distribuiti a casaccio come se una manciata di stelle fosse stata afferrata e scagliata nella polvere. Quando la Pella si adagi a punta in avanti nell'attracco per le riparazioni, il rumore dei fermi che scattavano risult profondo come un pugno. Filip slacci le cinghie e si diresse verso il portello pi in fretta che poteva.
Josie era l, con i lunghi capelli brizzolati raccolti lontano dal volto stretto. Josie, che aveva preso parte con lui alla scorreria su Callisto, che era stato ai suoi ordini, inarc le sopracciglia quando lui avvi il ciclo di apertura del portello.
Non indossi tus uniforme osserv, con una sfumatura di sogghigno nella voce.
Non sono in servizio.
Hai il permesso di sbarcare, tu?
Nessuno ha detto di no ribatt Filip, detestando il tono petulante che la sua voce aveva ai suoi stessi orecchi. Lo sguardo di Josie si indur, ma lui si limit ad allontanarsi. I livelli di pressione erano uguali, o quasi. Quando il portello esterno della Pella si apr ci fu ancora un piccolo schiocco, quanto bastava a permettere a Filip di avvertire il cambiamento da un posto a un altro, ma non tanto da fargli dolere gli orecchi. Una squadra di sicurezza era in attesa sul molo, in un'armatura leggera che mostrava una chiazza raschiata sulla spalla e sul petto, dove era ancora possibile intravedere come un'ombra il logo della Pinkwater. Filip salut con un cenno delle mani e avanz, timoroso che gli dicessero di fermarsi e insieme sperando che lo facessero.
Non era mai stato su Callisto prima della scorreria. Non l'aveva mai vista prima di ordinare l'attacco, non sapeva che aspetto avesse avuto prima, ed era in grado di vedere che la met sopravvissuta mostrava ancora le cicatrici dell'accaduto. Oltrepassando il molo per addentrarsi nel distretto commerciale not quali pareti erano state sostituite. Qua e l un tratto di plancito aveva un colore leggermente diverso, il sigillante non era invecchiato quanto quello che lo circondava. Piccoli segni, che forse non avrebbe neppure notato se non avesse saputo cosa cercare.
L'attacco era stato giustificato, per. Lo avevano fatto per rubare ai marziani la vernice che confondeva i radar, in modo da rendere difficile vedere le rocce che avrebbero scagliato contro la Terra. Era stato parte della guerra, e comunque lui non aveva cercato di fare loro del male, si erano solo trovati proprio accanto al nemico. Colpa loro, non sua.
Alcune voci intessevano un ricco mormorio mutevole lungo l'ampio e alto corridoio principale. Un carrello suon per avvertire la gente di spostarsi. Le squadre di lavoro in tuta grigia portavano al braccio la fascia della Marina Libera e avevano il cerchio spezzato dell'APE tatuato sul polso. L'aria puzzava di urina e di freddo. Filip si trov un posto a ridosso di una parete, appoggi le spalle contro di essa e rimase a guardare come se stesse aspettando qualcosa. Qualcuno che lo vedesse, si fermasse e gli puntasse contro un dito accusatore. Tu sei quello che ha cercato di distruggere i cantieri! Quello che ha rotto i nostri sigilli! Sai quanti di noi sono morti?'
Attese che succedesse qualcosa, ma nessuno lo not. Non era uno di loro, era solo un ragazzo appoggiato alla parete.
Il bar in cui si ritrov era all'estremit pi lontana dei cantieri, vicino alle gallerie che scendevano nei quartieri ai livelli pi profondi e alla linea a transito veloce per l'osservatorio gioviano che si trovava sul lato opposto della luna. Seduti ai tavoli di polimeri pressati non c'erano soltanto manovali dei cantieri, c'erano anche ragazze in abiti dai colori vivaci che provenivano dai sottostanti livelli residenziali. Persone pi anziane dall'aria arruffata tipica degli accademici erano chine sul terminale palmare e su una birra. Aveva saputo in modo vago che su Callisto c'era una buona universit superiore, qualcosa associato con gli istituti tecnici su Marte, ma in qualche modo la sua mente non aveva mai abbinato quell'informazione al posto che era stato incaricato di attaccare.
Sedette in disparte a un tavolo di un rosa acceso al cui centro c'era una ciotola in cui cresceva erba vera. Da l poteva vedere gli enormi schermi a parete su cui i notiziari scorrevano borbottando fra loro come ubriachi irosi, oppure poteva guardare quelle ragazze allegre come fringuelli parlare fra loro e riuscire a non guardare mai nella sua direzione. Ordin spaghetti neri in salsa di arachidi e una birra dal display incassato nel tavolo e pag con un buono della Marina Libera. Per un lungo momento pens che il tavolo lo avrebbe rifiutato... se avesse detto che il suo denaro non andava bene, quello sarebbe stato il momento in cui le ragazze si sarebbero girate a guardarlo... ma esso trill gradevolmente, accettando l'ordinazione, e proiett un timer con un conto alla rovescia per indicargli quando essa sarebbe arrivata. Dodici minuti. Quindi lui guard i notiziari per dodici minuti. La Terra dominava ancora, perfino nella sua sofferenza. C'erano immagini di devastazione, alternate a commentatori dall'aria seria che fissavano la videocamera oppure intervistavano altre persone, a volte serie come leccapiedi e a volte urlanti come se l'altro coyo si fosse appena fatto la loro fidanzata. Le ragazze ignoravano lo schermo, ma lo sguardo di Filip continuava a tornare su di esso: una strada coperta di uno strato di cenere tanto spesso che la donna che la stava pulendo usava una vecchia pala da neve. Un orso nero emaciato che barcollava prima in una direzione e poi in un'altra, in preda allo sgomento e alla confusione. Un qualche funzionario del mezzo morto governo terrestre che contemplava uno stadio pieno di sacche di cadaveri. Arrivarono la birra e gli spaghetti, e lui cominci a mangiare senza quasi accorgersene. Guard il susseguirsi di immagini, mastic, inghiott, bevve. Era come se il suo corpo fosse stato una nave, e tutto il suo equipaggio stesse lavorando senza rivolgersi la parola.
L'orgoglio per la devastazione inflitta c'era ancora. Tutti quei morti erano dovuti a lui. Le citt annegate nella cenere, i laghi e gli oceani anneriti, i grattacieli che bruciavano come torce perch non c'erano pi le infrastrutture necessarie a spegnere l'incendio. Quelli erano i templi e i bastioni del nemico del suo popolo, ridotti a polvere e rovine, grazie a lui. La scorreria da lui guidata qui, in questo cantiere, lo aveva reso possibile.
E adesso eccolo l, con la fine e l'inizio, una vista attraverso l'altro come due lastre di plastica sovrapposte. Come se avessero appiattito il tempo. Era ancora una vittoria, ed era sua, ma adesso c'era forse un leggero retrogusto, come nel latte che stesse per andare a male.
Dillo da uomo. Di': Ho combinato un casino.' Solo che non lo aveva fatto. L'errore non era stato suo.
Le ragazze si alzarono tutte insieme, toccandosi le mani a vicenda, ridendo, baciandosi sulle guance, poi si sparpagliarono. Le guard uscire con una sorta di desiderio desolato, e fu cos che vide entrare Karal. Il vecchio cinturiano avrebbe potuto essere un conducente di mech, o un tecnico o un saldatore. I capelli bianchi e radi erano tagliati molto corti. Le spalle, le mani e le guance mostravano le cicatrici di una vita. Si ferm per un momento a guardarsi intorno con l'aria di non pensare molto a quello che vedeva, poi punt con passo pesante verso il suo tavolo e gli si sedette di fronte come se avessero pianificato di incontrarsi l.
Ehi disse, dopo un momento di imbarazzo.
Ti ha mandato lui? chiese Filip.
Non mi manda nessuno, aber se savvy dovevo venire.
Filip rigir gli spaghetti. La ciotola non era neanche mezza vuota, ma il suo appetito era gi svanito. La lenta rabbia che gli rimescolava i visceri pareva occupare tutto lo spazio che sarebbe dovuto spettare al cibo. Non serve. Solido come la pietra, io, e due volte pi duro.
Suonava come una vanteria. O come un'accusa. Filip non sapeva neppure bene che senso volesse dare a quelle parole, ma non questo. Piant la forchetta nel miscuglio di spaghetti e salsa e spinse la ciotola verso il bordo del tavolo perch il cameriere la portasse via, ma conserv la birra.
Non sto dicendo niente, io replic Karal. Per c' stato un tempo in cui avevo la tua et.  passato parecchio, ma lo ricordo. Io y mis pap alle volte litigavamo. Lui si faceva e io mi ubriacavo, e a volte passavamo tutta la giornata a urlarci contro per decidere chi era lo stronzo pi idiota. Capitava che volasse qualche pugno. Una volta ho tirato fuori il coltello. Karal ridacchi. Mi ha fatto il culo quadro per quello. Sto dicendo che padri e figli litigano. Ma tu e il tuo...  diverso, s?
Se lo dici tu replic Filip.
Tuo padre non  soltanto tuo padre.  Marco Inaros, capo della Marina Libera. Un grand'uomo. Ha cos tante cose sulle spalle. Cos tante cose a cui pensare, di cui preoccuparsi, da pianificare, e non  come se tu y la poteste chiarire le cose a pugni come il resto di noi.
Non si tratta di questo disse Filip.
No? Bist bien. Allora di cosa si tratta? chiese Karal, con voce sommessa, calda e gentile.
L'ira nello stomaco di Filip si stava agitando, instabile come la crosta di una ferita infetta. La rabbia e il senso di ci che era giusto cominciavano a sembrare meno autentici, come un involto legato intorno a qualcosa che non era nessuna delle due cose, che era ancora peggiore. Filip serr le mani a pugno con tanta forza da farle dolere, ma perse l'appiglio su quella sensazione. La rabbia... no, non era neppure rabbia, l'irascibilit... scivol di lato e un oceanico senso di colpa sal dentro di lui come una piena. Era una cosa troppo grande, troppo pura, troppo dolorosa perfino per avere un singolo evento su cui focalizzarsi.
Non rimpiangeva di aver lasciato la nave senza permesso o di aver mancato la Rocinante con i suoi tiri o di aver distrutto la Terra o ferito Callisto. Era qualcosa di ancora pi grande. Il rammarico era l'universo. Il senso di colpa era pi grande del sole e delle stelle e dello spazio fra di essi. Qualsiasi cosa fosse, era tutta colpa sua e del suo fallimento. Era qualcosa di pi dell'aver fatto qualcosa di male. Come il fossile di un antico animale era carne che era stata sostituita dalla pietra, chi Filip era stato un tempo aveva mantenuto la sua forma ma era stato sostituito da un puro e crescente senso di perdita.
Mi sento... sbagliato disse, annaspando alla ricerca delle parole per descrivere qualcosa tanto pi grande del linguaggio. Mi sento... mi sento come...
Cazzo sussurr Karal in tono tagliente, lo sguardo fisso alle spalle di Filip, catturato da qualcosa nei notiziari. Filip si gir, inclinando il collo per vedere lo schermo. Fred Johnson li guardava dalla parete, gli occhi scuri calmi e seri, e una scritta in sovrimpressione sotto di lui diceva Confermato il decesso dopo attacco della Marina Libera'. Quando si gir, Karal aveva gi tirato fuori il terminale palmare e stava vagliando i diversi feed di notizie con la massima rapidit permessa dalle sue dita deformate. Filip attese, poi tir fuori il suo terminale. Trovare la notizia non fu difficile perch era su tutti i feed, sia dei cinturiani che dei pianeti interni. Fonti del Tycho Manufacturing Collective, sulla Terra, confermavano la morte di Frederick Lucius Johnson, ex ufficiale della marina delle Nazioni Unite e da tempo attivista politico, organizzatore comunitario e portavoce dell'Alleanza dei Pianeti Esterni. Era morto in conseguenza delle ferite riportate durante un'imboscata da parte di forze della Marina Libera...
Filip lesse tutto quanto, consapevole che c'era qualcosa che non riusciva a capire. Si tratt soltanto di una marea di parole e di immagini, disconnessi dalla sua vita, finch Karal, seduto di fronte a lui e sorridente, non parl.
Gratulacje, Filipito. Immagino che tu lo abbia beccato, dopotutto.
Sulla Pella, stavano suonando musica sul sistema di bordo, una vivida mescolanza di tamburi e chitarra, con le voci ululanti degli uomini che si levavano a festeggiare. Srta, fra i primi a vedere Filip quando arriv lungo il corridoio, proveniente dal portello, lo prese fra le braccia e gli premette la guancia contro la propria, lasciandolo con l'imbarazzante consapevolezza del contatto dei suoi seni. Quando lo baci... brevemente, ma sulle labbra... la sua bocca sapeva di liquore ordinario.
La cambusa era affollata come per una festa. Pareva che tutto l'equipaggio si fosse raccolto davanti ai notiziari che annunciavano la morte del Macellaio della Stazione di Anderson, e il calore di tanti corpi rendeva la stanza soffocante. Suo padre era in mezzo a loro, sorrideva nel pavoneggiarsi e batteva pacche sulle spalle come lo sposo a un matrimonio particolarmente fortunato. Non c'era pi traccia di cupezza e di minaccia nella sua espressione, e quando scorse Filip dall'altro lato della stanza affollata si port entrambe le mani davanti al cuore nel doppio pugno simbolo di festosit.
Filip si rese conto che quella era la prima, vera vittoria dall'attacco iniziale contro la Terra. Marco aveva sostenuto di riportare un successo dopo l'altro, ma si era sempre trattato di ritirate e scaramucce, o dell'imporre la disciplina uccidendo ammutinati come quelli della Witch of Endor. Dal momento in cui avevano lasciato Ceres, la Marina Libera aveva avuto bisogno di un successo concreto e inequivocabile, e questo lo era. Non c'era da meravigliarsi che perfino chi era ancora sobrio apparisse ubriaco per l'entusiasmo.
Nel feed di notizie ci fu un cambiamento e al suo posto apparve il logo della Marina Libera, mentre il chiasso nella stanza saliva ancora di tono quando ciascuno dei presenti ingiunse agli altri di tacere. Qualcuno spense la musica e la sostitu con l'audio del feed. Quando Marco apparve sullo schermo, pi dignitoso e simile a uno statista dell'uomo sorridente nella stanza, la sua voce risuon per tutta la Pella.
Fred Johnson sosteneva di parlare per conto delle stesse persone che opprimeva. Aveva cominciato la sua carriera massacrando cinturiani, poi aveva finto di essere la nostra voce. I suoi anni come rappresentante dell'APE sono stati caratterizzati da suppliche di essere compiacenti, di pazientare, e dal costante rinvio della liberazione della Fascia. Il suo fato sar quello di tutti coloro che si oppongono a noi. La Marina Libera difender e protegger la Fascia da tutti i nemici interni ed esterni, adesso e per sempre.
Il discorso continuava, ma l'equipaggio prese ad applaudire in modo tanto stentoreo che Filip non riusc a sentirlo. Marco sollev le braccia, non per chiedere silenzio, ma per crogiolarsi in quel chiasso. Il suo sguardo scintillante individu di nuovo Filip, e quando parl lui pot leggere le parole sulle sue labbra: Ce l'abbiamo fatta.'
Noi, pens Filip, mentre Aaman gli andava a sbattere contro e gli metteva in mano un bulbo pieno di qualcosa di alcolico. Noi ce l'abbiamo fatta. Quando si trattava di un errore, era solo mio. Ora che  diventata una vittoria,  nostra.
Si sent immobilizzarsi nel centro di quella tempesta gioiosa. Un frammento di un ricordo gli affior nella mente, intenso e ricco di significato come l'immagine di un sogno, ma non riusc a individuarne la fonte. Pens potesse trattarsi di qualche film che aveva visto, di un qualche dramma in cui una donna incredibilmente bella aveva guardato verso la telecamera e, con una voce fatta di fumo e di forza, aveva detto: Ha messo sangue anche sulle mie mani. Pensava avrebbe reso pi facile controllarmi.

37.

Alex

Buongiorno, raggio di sole disse Sandra Ip.
Alex sbatt le palpebre, chiuse gli occhi, torn ad aprire solo il sinistro, di una fessura. Era stato nel bel mezzo di un sogno nel quale il succo di mela era finito nei condotti del liquido refrigerante di una nave che era allo stesso tempo la Rocinante e la prima nave su cui aveva prestato servizio, quando era nella Marina Marziana, e la sensazione di dover aggiustare qualcosa permaneva anche se i dettagli cominciavano gi a svanire. Nuda, Sandra gli sorrise e lui smise di cercare di trattenere il sogno.
Ciao anche a te, cucciola ringhi. La notte di sonno aveva reso rauca e profonda la sua voce. Stiracchi le braccia verso l'alto, premendo i palmi contro la testata del letto di lei in modo da estendere la tensione all'area fra le scapole. Le dita dei suoi piedi spuntarono fuori della coperta, e lei le pizzic scherzosamente nel dirigersi verso la doccia. Alex sollev la testa per guardarla allontanarsi, e lei si gir per osservarlo mentre lo faceva.
Dove stai andando? chiese Alex, in parte perch voleva saperlo, e in parte per tenerla nella stanza ancora per qualche secondo.
Oggi ho un turno sulla Jammy Rakshasa rispose lei. Drummer si sta accertando che tutti questi pezzi grossi dell'APE abbiano la sensazione che ci prendiamo cura di loro.
Jammy Rakshasa ripet Alex, riadagiando la testa. Uno strano nome per una nave.
Credo sia una sorta di scherzo comprensibile solo per la gente di Goodfortune. Per  una bella nave. La sua voce echeggiava un poco, provenendo dal bagno. La nave pi strana su cui abbia mai lavorato si chiamava Inverted Loop. Un minatore di ghiaia l'aveva ricavata da uno yacht di lusso che aveva recuperato. Il capitano aveva la fissa degli spazi aperti, quindi avevano rimosso tutte le pareti e paratie non strutturali.
Alex si accigli nel guardare il soffitto. Sul serio?
Quando quella nave era in accelerazione, potevi far cadere un cuscinetto nella cabina di pilotaggio e sentirlo colpire tutti i ponti, fino al reattore. Era come volare in un pallone pieno di bastoni.
Non  una cosa giusta.
Il capitano era un tizio che si chiamava Yeats Pratkanis. Aveva qualche problema, ma l'equipaggio lo amava. Non hai idea delle cose stupide che la gente fa per un capitano quando  davvero decisa a non vedere quanto  fuori di testa.
Suppongo sia vero.
Il rumore dell'acqua che schizzava contro il metallo annunci che la doccia era in funzione, ma dal suono Alex riusc a capire che il corpo di lei non era ancora sotto il getto. Quando guard di nuovo la trov sulla soglia, con le braccia sollevate ad appoggiarsi contro lo stipite. Era di poco pi giovane di lui, e gli anni si vedevano sul suo corpo. Le ombre argentee delle smagliature visibili sul ventre e sui seni. Il tatuaggio sbiadito di una cascata sul lato della gamba sinistra. Una cicatrice irregolare che le arricciava la pelle del braccio destro. La sua non era la bellezza della giovent, ma quella dell'esperienza, proprio come la sua, ma Alex riusciva ancora a vedere la ragazza che era stata nel modo in cui inarcava le sopracciglia e spostava il peso del corpo su un fianco.
Ti va di fare una doccia, raggio di sole? gli chiese, con falsa innocenza.
S, dannazione rispose Alex, sollevandosi dal letto. S che mi va.
Da quella prima notte su Ceres, lui e Sandra avevano preso l'abitudine di passare insieme in questo modo una parte delle loro ore libere. Quando si erano trovati sulla Roci avevano diviso quel tempo fra la cabina di Alex e quella di lei, mentre qui su Tycho l'alloggio di Sandra era diventato la scelta di default. Lei aveva vissuto sulla stazione abbastanza a lungo perch l'anzianit e le regole sindacali le permettessero di avere due stanze, un bagno privato e un letto che era molto pi comodo per due persone del cercare di stare in due sulla stessa cuccetta a smorzamento.
In un primo momento, Alex era stato sorpreso e un po' guardingo di fronte a quella storia fra loro. La sessualit di Sandra era gioiosa e libera da freni, mentre lui aveva impiegato un po' di tempo a liberarsi dalla ruggine e ad adeguarsi. Aveva avuto qualche amante prima di sposarsi, una... cosa vergognosa... mentre lo era, e un paio successivamente, ma la piena e deliziata attenzione di una donna non era qualcosa che si fosse mai aspettato di avere di nuovo. Una volta che si era convinto che la cosa stava succedendo davvero, per, vi si era lanciato con l'entusiasmo di un sedicenne.
Dopo la doccia si asciugarono a vicenda e lui l'aiut a spalmarsi una lozione sulla schiena nei punti che non riusciva a raggiungere e probabilmente anche in alcuni a cui poteva arrivare. Poi Sandra si mise l'uniforme, si raccolse i capelli, e infine si lav i denti mentre Alex tornava a letto.
Per te un'altra giornata di ozio? chiese Sandra.
Sono un pilota che non ha dove andare replic Alex, stendendo le braccia in un gesto che pareva dire non  colpa mia', e lei scoppi a ridere.
 per questo che non sono un pilota dichiar. Gli ingegneri hanno sempre qualcosa da fare.
Devi imparare a rilassarti.
Ecco, ribatt lei, con voce bassa e ronfante che era flirtante e nello stesso tempo un ridere di quel flirtare continua a darmi l'esempio e forse comincer a farlo anch'io.
Magari alla fine del tuo turno potremmo ordinare qualcosa da mangiare qui.
Affare fatto accett lei, poi controll l'ora sul terminale palmare e grugn. D'accordo, devo correre.
Chiuder io a chiave quando me ne andr la rassicur Alex.
Dormirai per tutto il giorno nel mio letto come un leone.
Anche questo  possibile.
Sandra lo baci prima di andarsene. Dopo che la porta si chiuse, Alex si lasci sprofondare sui cuscini, rimase cos per un lungo momento, poi si alz e recuper i vestiti dal pavimento. L'alloggio di Sandra era comodo e accogliente in un modo a cui non era abituato. Il piumone ripiegato ai piedi del letto era azzurro, con un merletto lungo i bordi, e Sandra aveva appeso dei tendaggi agli angoli della stanza per ammorbidire gli spigoli e smorzare la luce. Sulla scrivania c'era un piccolo vaso con una composizione di rose fatte seccare. Quando era l, l'odore pungente di profumo gli penetrava nei vestiti, cosicch quando ore pi tardi si trovava ad attraversare una corrente d'aria quell'odore gli richiamava alla mente lei in maniera improvvisa e viscerale. Le donne con cui aveva vissuto negli ultimi anni... Naomi, Bobbie, e adesso perfino Clarissa Mao... non erano portate per la morbidezza e i fronzoli, per i cuscini morbidi e l'acqua di rose. Avere intorno quel particolare tipo di femminilit era abbastanza familiare da essere confortevole e abbastanza esotico da fare di questo tempo, questo momento, questa relazione qualcosa interamente suo. E a quanto pareva, una parte di lui voleva qualcosa di interamente suo.
O forse, riflett nell'infilarsi gli stessi calzini del giorno precedente, non si trattava neppure di questo. Forse era solo il fatto di sapere quante cose la guerra poteva portare via a tutti loro, e Sandra Ip era l'occasione per riempire una qualche cisterna del cuore e del corpo per la quale non ci sarebbe stato tempo pi tardi, un posto fatto di gentilezza, affetto e piacere che era come l'occhio di un uragano. Si augur che lei provasse le stesse cose per lui, che tanto lui quanto Sandra stessero accumulando bei ricordi come protezione contro la storia che stava per svilupparsi intorno a loro.
Sulla Rocinante stava diventando sempre pi difficile ricacciare indietro un senso di paura. I giorni trascorsi da quando erano arrivati su Tycho erano stati per Holden un continuo succedersi di incontri. Quando non duellava verbalmente con Carlos Walker in merito a quante provviste e appoggio l'APE poteva fornire, Holden scambiava lunghi messaggi registrati con Michio Pa riguardo alla velocit di fuoco dei cannoni a rotaia che la Marina Libera aveva nella zona lenta, e quando non stava facendo rapporto ad Avasarala o ricevendone uno da lei, lui, Naomi e Bobbie confrontavano mappe posizionali del sistema con Aimee Ostman e Micah al-Dujaili. Holden non sembrava mai perdere il controllo e pareva non riposare mai. Ogni volta che Alex lo vedeva, lui sorrideva ed era cordiale e allegro. Se non avesse trascorso anni con lui, Alex avrebbe potuto lasciarsi ingannare e pensare che le cose stessero andando bene.
Ma l'uomo che partecipava alle riunioni, si aggirava per i corridoi della Rocinante o sui moli fuori di essa, o sedeva chino sul terminale palmare in funzione, in realt non era affatto James Holden. Era come se lui fosse diventato un attore, e il suo ruolo fosse quello di James Holden. La superficie era ci che aveva bisogno di essere in quel momento, e quello non era l'uomo che lui conosceva. Alex poteva percepire il vuoto ululante fatto di disperazione dietro ogni parola che diceva.
Questo si notava anche negli altri. Naomi si era fatta pi silenziosa e concentrata, come se fosse stata sempre nel bel mezzo del risolvere un problema impossibile. Perfino Amos pareva teso, anche se la causa di quella tensione era tanto sottile che Alex non poteva neppure essere certo che essa ci fosse. Potevano essere soltanto le sue paure personali, proiettate su quella lavagna vuota che era Amos. E se Bobbie e Clarissa sembravano immuni da tutto questo, ci dipendeva dal fatto che erano elementi relativamente nuovi a bordo, non conoscevano ancora abbastanza bene l'atmosfera e i ritmi della Rocinante da sentire quando c'era una lieve stonatura.
E ogni storia relativa alla Marina Libera... un'altra nave catturata o distrutta, un'altra spia terrestre catturata e giustiziata su Pallas, o Ganimede o la Stazione di Hall, un'altra roccia intercettata prima che potesse colpire la Terra... era un altro giro di vite. La flotta congiunta avrebbe dovuto fare qualcosa, e presto.
Raggiunse il piccolo ristorante vicino al corridoio principale. Luci intense, con uno spettro un po' pi rosso di quello del sole, musica sincopata di arpa e dulcimer che ultimamente pareva essere di moda, alti sgabelli intorno a un bancone da bar di ceramica bianca. Un piatto di qualcosa che somigliava molto al pollo in vindaloo era migliore di quanto avesse qualsiasi diritto di essere. Sandra gli aveva fatto scoprire quel posto la prima notte che aveva trascorso su Tycho, e da allora era diventato un cliente regolare.
Il terminale palmare emise il trillo di una richiesta di connessione e Alex accett con il pollice. Sullo schermo apparve Holden. Poteva essere la luce fioca sul ponte di comando o quella azzurrina del monitor di fronte al quale era seduto il capitano, ma la sua pelle appariva cerea, gli occhi spenti ed esausti.
Ehi salut Holden. Non sto interrompendo qualcosa, vero?
Grazie per averlo chiesto replic Alex, forse un po' troppo calorosamente. Ultimamente, quando parlava con Holden sentiva il bisogno di infondere pi energia nella conversazione, come se avesse potuto infondergli salute essendo cos dannatamente allegro con lui. Sto finendo di fare colazione. Cosa c'?
Um disse Holden, e sbatt le palpebre. Per un momento parve sorpreso, come se quello che stava per dire gli suonasse un po' inverosimile. Stiamo cercando di essere pronti a partire in circa trenta ore. Clarissa e Amos sono nel mezzo del loro turno di riposo, ma ho indetto una riunione di tutto l'equipaggio fra quattro ore, in modo di essere certi che sia tutto in ordine.
Il modo in cui lo disse lo fece suonare come se si stesse scusando. Alex sent l'impatto di quelle parole come una bevanda gelata in uno stomaco vuoto. Ci sar rispose.
Siamo a posto?
Capitano, replic Alex questa  la Roci. Mi sono accertato che fossimo riforniti e pronti non appena le morse di attracco sono scattate. Potremmo partire fra cinque minuti ed essere a posto.
Il sorriso di Holden indic che aveva capito tutto quello che Alex aveva sottinteso. Comunque  sempre meglio riunire tutti per un controllo.
Niente da ridire annu Alex. Quattro ore?
Quattro e qualcosa rispose Holden. Se Amos dovesse dormire pi a lungo, intendo permettergli di farlo.
Allora ci vediamo a bordo disse Alex, e chiusero la connessione. Mangi un altro boccone di vindaloo, che non pareva pi altrettanto buono. Infil ciotola e forchetta nel riciclatore, si alz e aspett qualche secondo per rimandare il momento di andare a cercare Sandra.
Poi and a cercarla.
Nonostante il suo nome, la Jammy Rakshasa era una nave dall'aspetto comune. Ampia sul davanti, squadrata, con i CDP e i propulsori sparsi sullo scafo in un modo casuale che parlava di generazioni di uso e modifiche, con la struttura che cresceva e cambiava, lasciando i manufatti delle precedenti incarnazioni, come una casa modificata da un inquilino dopo l'altro finch si perdeva traccia dell'architettura originale. Una nave cinturiana. Se non fosse stato per l'elevata presenza di forze di sicurezza, sia sul molo che fluttuanti intorno alla nave stessa, si sarebbe chiesto se si trattava della nave giusta.
Attese fuori del portello di servizio, tenendosi alla parete con una mano mentre fluttuava. Vide Sandra prima che lei lo individuasse. Un gruppo di ingegneri e di tecnici meccanici in tuta ambientale fluttuava davanti a uno schermo a parete, con quattro diverse conversazioni che andavano avanti fra tutti e sette. I suoi capelli erano raccolti in una coda di cavallo che si agit come una bandiera quando Sandra scroll con impazienza la testa in risposta a quello che l'uomo accanto a lei aveva detto. Poi lanci un'occhiata in direzione di Alex ed ebbe un sussulto di sorpresa. Lui vide il sorriso affiorare sulle sue labbra, lo vide spegnersi. Fin la discussione e si spinse via dal gruppo, fluttuando nell'aria verso di lui. Quando arriv ad aggrapparsi a una maniglia per arrestarsi, la consapevolezza era gi affiorata nei suoi occhi.
Allora, hai ricevuto ordini? chiese.
S.
L'espressione di lei si addolc e il suo sguardo segu le curve del suo volto. Alex la guard, memorizzando la forma dei suoi occhi, la bocca, la piccola cicatrice sulla tempia, il neo insinuato quasi dietro l'orecchio. Tutti i dettagli del suo corpo. Una brutta abitudine in un angolo della sua testa gli sugger tutte le cose sbagliate da dire: Potresti partire con noi, e Posso dare le dimissioni e restare qui con te, e Torner, se mi aspetterai.' Tutte cose che l'avrebbero fatta sentire meglio in quel preciso momento ma in seguito avrebbero distrutto la sua fiducia in lui. Tutte cose che aveva detto alle donne che aveva amato in passato, anche allora senza intenderle sul serio. Lei rise con gentilezza come se lo avesse sentito pensare.
Non ho mai cercato un marito disse. Ho avuto dei mariti, e non sono mai quello che si suppone che siano.
In ogni caso, i miei precedenti dicono che sono un pessimo marito replic Alex.
Sono lieta che tu sia mio amico afferm Sandra. Come amico sei splendido.
E tu sei una splendida amante rispose Alex.
S, anche tu. Allora, fra quanto?
Il capitano ha indetto una riunione fra... Alex controll l'ora. Fra poco pi di tre ore. Dice che partiremo in meno di trenta.
Sai per dove?
Immagino che me lo dir quando arriver l replic Alex. Le prese la mano guantata e lei gli strinse con gentilezza le dita, poi le lasci andare.
Ho una pausa per il pranzo fra circa un'ora e mezza disse. Erano parole noncuranti, pronunciate con attenzione, come se avesse potuto romperle se avesse stretto troppo i denti. Potrei anticipare un poco. Vuoi incontrarmi a casa mia? Giusto per ravvivare le cose un'ultima volta, prima che tu vada?
Alex le pos la mano sulla guancia e lei puntell una gamba contro lo scafo per potersi premere contro il suo palmo. Quanti milioni di volte altre persone avevano avuto quella stessa conversazione, in passato? Quante guerre avevano fatto incontrare due persone per un momento, salvo poi separarle? Doveva esserci una tradizione al riguardo, una storia segreta di vulnerabilit e mancanza, e di tutte le cose che il sesso prometteva e manteneva solo occasionalmente. Erano soltanto un'altra coppia in mezzo a tutte le innumerevoli altre. Questa volta faceva male solo perch si trattava di loro.
S assent. Mi piacerebbe.
La cambusa della Rocinante odorava di caff e di sciroppo al gusto di acero. Quando Alex arriv, Naomi si spost per fargli posto sulla panca. Amos le sedeva accanto dall'altro lato, con lo sguardo fisso nel nulla mentre raccoglieva con due dita le uova strapazzate da una ciotola. Aveva ancora gli occhi gonfi di sonno, ma a parte questo pareva ben sveglio. Clarissa era in piedi sulla soglia, incerta ma presente. Alex pens di prendersi qualcosa da mangiare, ma non aveva fame, e sarebbe servito soltanto ad avere qualcosa da fare con le mani.
La conversazione fra Bobbie e Holden echeggi lungo il condotto dell'ascensore mentre si avvicinavano, le voci dure, competenti e pratiche. Forse perfino un po' eccitate. Nell'aria c'era un'anticipazione che non dava la sensazione di essere gioia, ma che non era neppure molto diversa da essa.
La malinconia che serrava il petto e la gola di Alex si attenu un poco quando entrarono e Bobbie prese posto sulla panca di fronte alla sua mentre Holden puntava dritto verso il caff. Quando aveva lasciato l'alloggio di Sandra per venire l, si era portato dietro un senso di perdita che avvertiva ancora e che avrebbe continuato a sentire forse per giorni, settimane, forse per sempre, ma non con altrettanta intensit. Qui c'era la sua gente, il suo equipaggio, la sua nave. La parte pi dolorosa del commiato era gi superata, e l'aspetto pi dolce sarebbe rimasto. C'era un senso di piacere anche nel tornare a casa.
Holden bevve un sorso di caff, toss, ne bevve un altro. Clarissa entr e si mise a sedere alle spalle di Amos come se avesse potuto nascondersi dietro di lui. Mentre Holden si avvicinava, a testa china, con espressione distratta, Bobbie si protese a battere un colpetto sul polso di Alex.
Stai bene?
Benissimo rispose Alex. Ho gi detto i miei addii.
Bobbie annu una volta. Holden sedette di fronte a tutti loro, di traverso sulla panca. Aveva i capelli arruffati, lo sguardo concentrato su qualcosa che lui soltanto poteva vedere. L'attenzione di tutti... di Naomi, di Amos, quella dello stesso Alex... si appunt su di lui, mentre un'antica anticipazione a stento familiare si agitava nel petto di Alex, come un frammento dell'inizio dell'anno scolastico, ricordato dall'infanzia.
Allora, capitano, disse qual  il piano?

38.

Avasarala

Avasarala url.
Il respiro le sfugg lacerante dalla gola, escoriando la carne al suo passaggio, e sent in bocca il sapore della bile mentre le gambe tremavano, dolevano e bruciavano nel tentare di respingere di un altro centimetro la piastra d'acciaio.
Avanti la incoraggi Pieter. Puoi farcela.
Lei url di nuovo e la piastra si allontan. Adesso le sue gambe erano quasi diritte. Le cost uno sforzo resistere all'impulso di dare una spinta decisa, irrigidendo le ginocchia. Una cosa del genere avrebbe potuto slogarle le articolazioni, ma almeno avrebbe finito.
Cos sono undici disse Pieter. Arriviamo a dodici. Ancora una.
Vai a fottere tua madre.
Avanti, ancora una ripetizione. Sono qui io ad aiutarti.
Sei uno stronzo e nessuno ti ama annasp Avasarala, abbassando la testa. La cosa peggiore era la nausea. Il giorno in cui lavorava alle gambe significava sempre avere la nausea. A Pieter non importava, ma era pagato perch non gli importasse.
Fra dodici giorni dovrai scendere nel pozzo gravitazionale ribatt lui. Se vuoi che il leader della Terra, la speranza e la luce della civilt venga portata fuori dalla navetta su una sedia a rotelle, puoi fermarti. Se vuoi che ne esca davanti alle telecamere come una valchiria tornata dall'aldil e pronta a combattere, arriverai a dodici.
Sadico stronzo.
Sei tu quella che  rimasta indietro con il programma delle esercitazioni.
Ero impegnata a salvare la nostra fottuta specie.
Salvare l'umanit non previene la perdita di densit ossea o l'atrofia muscolare, ribatt lui e tu stai temporeggiando. Ancora una volta.
Ti odio cos tanto dichiar lei, lasciando che le ginocchia si piegassero in modo da portare pi vicina a s la piastra d'acciaio. Voleva piangere, vomitare sulle belle scarpe bianche da ginnastica di Pieter, essere impegnata a fare qualcos'altro, qualsiasi altra cosa.
Lo so, tesoro, ma puoi farcela insistette Pieter. Avanti.
Avasarala url e spinse lontano da s la piastra d'acciaio.
Dopo, rimase seduta sulla panca di finto legno dello spogliatoio con la testa fra le mani finch l'idea di muoversi smise di causarle disgusto. Quando infine si alz in piedi, la donna vestita di grigio che vide nello specchio le parve poco familiare. Non era esattamente una sconosciuta, ma di certo non era lei. Tanto per cominciare era pi magra, con chiazze di sudore alle ascelle e sotto i seni. I capelli bianchi non le ricadevano sulle spalle ma fluttuavano verso l'esterno perch la scarsa gravit lunare era troppo debole per tirarli verso il basso. La donna nello specchio squadr Avasarala da testa a piedi con scuri occhi critici.
Altro che una fottuta valchiria comment, prima di dirigersi alla doccia. Ma dovrai essere sufficiente.
La buona notizia era che Marte era finalmente uscito dalla sua crisi costituzionale e aveva fatto la cosa pi ovvia, nominando Emily Richards come primo ministro. No, questo non era giusto. C'erano altre cose che andavano bene, oltre a questa. Adesso i disordini a Parigi erano sotto controllo, e le cellule razziste in Colombia erano state identificate e isolate senza che ci fossero altri assassinii. San Pietroburgo aveva risolto il problema del riciclaggio dell'acqua, almeno per il momento. Il misterioso lievito di Gorman Le stava facendo tutto quello che era indicato sull'etichetta, con un aumento delle scorte generali di cibo per i superstiti, e i reattori del Cairo e di Seul erano rientrati in funzione, per cui era possibile utilizzarli. C'erano meno morti, almeno per adesso. Era impossibile fare previsioni per la prossima settimana, e sarebbe sempre stato cos.
Tuttavia, le cattive notizie erano sempre superiori a quelle buone. La seconda ondata di decessi non accennava ancora a rallentare, e le infrastrutture mediche erano sature. Migliaia di persone morivano ogni settimana per problemi che anche solo un anno prima sarebbero stati curati e risolti facilmente. La violenza per accaparrarsi le risorse non accennava a cessare, c'erano razzie di vigilantes a Boston e a Mumbai, rapporti di interi corpi di polizia che si erano messi in proprio e avevano cominciato ad accumulare e tenere per s i generi di prima necessit mandati a Denver e a Phoenix. Gli oceani erano intasati di cenere. La miscela di polvere e detriti non si stava depositando con la rapidit suggerita dai modelli e di conseguenza le piante e il microbioma, che necessitavano di luce per nutrirsi, stavano morendo. Se non ci fossero stati cos tanti fottuti esseri umani a sottoporre a stress la rete nutrizionale nel corso degli ultimi secoli, il sistema avrebbe potuto essere pi robusto, o forse no. Non avevano una seconda Terra da usare come termine di paragone. La storia in s stessa era un enorme studio di n=1, irriproducibile. Era questo che rendeva tanto difficile imparare da essa.
Dopo la doccia indoss un sari verde lime, poi si sistem i capelli e il trucco. Cominciava a sentirsi un po' meglio. Era uno schema che aveva gi notato. L'esercizio fisico in s stessa la lasciava in uno stato pietoso, ma dopo che si era ripresa, il resto della giornata pareva andare un po' meglio. Se si trattava solo di un effetto placebo, era sufficiente. Era pronta a prendere tutto il possibile, anche se si trattava solo di trucchi della mente.
Quando fu quasi pronta ad affrontare il resto della giornata, apr una comunicazione solo audio con Said. Come siamo messi? chiese, invece di salutare.
Il gruppo di sicurezza proveniente da Marte sta finendo di mangiare rispose Said, senza battere ciglio. Saranno nella sala conferenze fra mezz'ora. Sar presente anche l'ammiraglio Souther, se avr bisogno di lui.
Va sempre bene avere nella stanza un pene in uniforme comment Avasarala, in tono acido. Dio sa che altrimenti potrebbero non prendermi sul serio.
Se lo dice lei, signora.
Era una battuta.
Se lo dice lei, signora. C' anche un rapporto dalla Stazione di Ceres. L'ammiraglio Cohen ha confermato che la Giambattista  in viaggio, proprio come aveva promesso Aimee Ostman.
Avasarala si accost un orecchino di perle all'orecchio sinistro, esaminando l'effetto. Carino, e discreto. Per non si intonavano al sari.
Prego, signora? La voce di Said suonava confusa.
Non ho detto niente.
Lei... ah... ha ringhiato.
Davvero? Probabilmente era solo un commento su quanto sono contenta che adesso dobbiamo fidarci del fottuto APE. Ignoralo e continua.
Questo  tutto quello che ha in programma per oggi replic Said, quasi in tono di scusa. Mi aveva chiesto di tenere libero il pomeriggio, nel caso che la riunione di sicurezza si fosse prolungata.
Infatti convenne lei, provando un paio di orecchini di acquamarina a lobo che andavano molto meglio. Notizie dall'Aia?
Dicono che il suo ufficio sar pronto e il personale necessario al suo posto. Le operazioni per riportare la sede di governo sul pianeta procedono come da programma.
Le parve di cogliere un certo orgoglio nella voce di Said. Bene. Doveva essere orgoglioso. Tutti loro dovevano esserlo. La Terra poteva anche essere un mucchio di cadaveri e di merda, ma era il loro mucchio di cadaveri e di merda, e lei era stanca di guardarlo dalla Luna.
Era ora, cazzo disse. D'accordo. Riferisci a Souther che sto arrivando, e portami un tramezzino o qualcosa del genere.
Che genere di tramezzino gradirebbe? Posso portarle...
No, di' a Souther di farlo ordin lei. Penser che  divertente.
La sala conferenze era la camera pi sicura di tutto il sistema solare, ma non lo dava a vedere. Era abbastanza piccola perch sei persone potessero sedere comodamente, tendaggi rossi alle pareti nascondevano i riciclatori dell'aria e i riscaldatori, e il tavolo ampio e scuro era pi basso appena di quei pochi centimetri necessari a dare pi spazio al display olografico. Non che qualcuno usasse mai quei display olografici, che erano un'ostentazione ma non erano funzionali. L'attach militare marziano non era l per essere lasciato a bocca aperta dal design grafico, e per questo andava a genio ad Avasarala.
L'attach, Rhodes Chen, sedeva da un lato del tavolo, fra il segretario e l'assistente. Anche Souther era gi presente quando lei arriv: appoggiato allo schienale della sedia, stava ridendo insieme a Rhodes. Un piccolo piatto di metallo la aspettava vicino al suo posto... pane bianco e cetrioli. Quando la vide, Chen si alz in piedi, imitato da tutti gli altri, ma Avasarala gli fece cenno di rimettersi comodo.
Grazie per essere venuto disse. Volevo essere certa che i nostri alleati su Marte fossero completamente aggiornati sulla situazione che concerne la Marina Libera.
Il primo ministro Richards esprime il suo rammarico per non essere presente replic Chen, rimettendosi a sedere. La situazione  ancora instabile e lei non si sentiva a suo agio a essere fisicamente assente dal palazzo del governo.
Lo capisco annu Avasarala. E come sta sua moglie, Michaela? Si sente meglio?
Chen rimase interdetto. Ecco... s. S, sta molto meglio, grazie.
Avasarala si gir verso Souther. La moglie dell'ammiraglio Chen ha frequentato la scuola cooperativa con mia figlia Ashanti, quando erano ragazze spieg. Non che Chen ricordasse quel dettaglio o lo avesse perfino mai saputo. A essere onesti, le ragazze non erano state particolarmente amiche, ma si sfruttavano tutte le carte che l'universo ti offriva. Prese il tramezzino, ne stacc un boccone e lo rimise sul piatto per dare a Chen il tempo di nascondere il suo disagio.
Intendo chiedere al suo personale di andarsene continu Avasarala.
Sono persone fidate disse Chen, pur annuendo come se fosse stato d'accordo.
Non per me ribatt Avasarala. Non faremo loro del male, ma non possono rimanere.
Chen sospir. Educatamente, il suo segretario e l'assistente raccolsero le loro cose, salutarono con un cenno Souther e Avasarala e uscirono. Souther abbass il capo, aspettando che il sistema riferisse se si erano lasciati qualcosa alle spalle. Sarebbe stato triste arrivare a quel punto per poi ritrovarsi con una microspia nella stanza. Un momento pi tardi scosse il capo.
Bene disse Avasarala. Allora vogliamo cominciare?
Chen non obiett, e Souther richiam a schermo uno schema del sistema solare nel suo stato attuale, con il sole e il portale dell'anello come asse principale e i pianeti e le lune, le stazioni e gli asteroidi, sparpagliati dove le leggi della meccanica orbitale li avevano posizionati. Come accadeva con ogni mappa tattica su quella scala, le proporzioni avevano sofferto un poco a favore della visibilit. La realt era che tutti i figli dell'umanit vivevano su pietre sparpagliate e pi piccole di granelli di polvere sulla superficie dell'oceano, un dato di fatto nascosto da grafici e dalle liste evidenziate di nomi e vettori di navi. Se la mappa fosse corrisposta al territorio non ci sarebbe stato niente da vedere. Perfino la Terra, con i suoi miliardi di persone sofferenti, sarebbe stata meno di un pixel.
La Marina Libera spiccava in giallo, la flotta congiunta in rosso, le navi ribelli di Michio Pa e i loro nuovi cosiddetti alleati dell'APE in oro. Era una cosa rozza e brutta. Souther cre un indicatore e attir l'attenzione dei presenti sul portale dell'anello, al confine del sistema.
Il nostro bersaglio  la Stazione di Medina disse, in quella sua strana voce acuta e musicale. Ci sono parecchi motivi per questo, ma la cosa d'importanza critica  che costituisce una strozzatura sulla rotta per raggiungere i sistemi coloniali, incluso quello di Laconia, dove pare che si sia installato l'ex ufficiale della marina marziana Winston Duarte. Chiunque sia in possesso di Medina e delle sue difese controlla i portali dell'anello e il traffico che li attraversa. La sua conquista riaprir per noi il commercio e il passaggio delle navi coloniali, e taglier le linee di approvvigionamento che uniscono Inaros al suo alleato.
Chen si protese in avanti, con i gomiti sul tavolo e gli occhi illuminati dal riflesso del display. Non aveva avuto nessuna reazione nel sentir nominare Duarte: aveva una buona faccia da poker, e comunque si era aspettato di sentirlo nominare. Richards non stava tentando di negare il ruolo della Marina Marziana in questo disastro, il che era un bene. Avasarala mangi un altro boccone del tramezzino e desider di aver pensato a portarsi dietro qualche pistacchio. Subito dopo il sollevamento pesi non aveva molto appetito, ma quando esso riaffiorava diventava famelica.
Fino a questo momento, il metodo operativo di Inaros ha fatto affidamento sulla ritirata strategica continu Souther. Sul depredare e abbandonare il territorio piuttosto che cercare di conservarlo, abbandonando alla flotta congiunta le popolazioni che si  lasciato alle spalle. Questo ha giocato a suo favore, nel senso che siamo stati riluttanti a sparpagliare troppo le nostre forze difensive, e la Marina Libera ha potuto portare avanti scorrerie e attacchi favoriti dall'opportunit contro le forze della Terra e di Marte, come pure contro i dissenzienti presenti fra le loro file.
I pirati disse Chen.
I pirati convenne Avasarala. Inutile menare per l'aia quel particolare cane.
Noi riteniamo che quella strategia fallir con Medina disse Souther. La sua importanza  eccessiva perch possano abbandonarla. Se poi ci sbagliassimo, e la Marina Libera l'abbandonasse... ecco, avremo tutti i vantaggi che speriamo di ottenere e lui far la figura del buffone.
Non l'abbandoner afferm Avasarala.
Cosa mi dite dei cannoni a rotaia? chiese Chen. Era una mossa interessante, che dimostrava come Marte fosse gi al corrente di quell'artiglieria difensiva. Avasarala non sapeva bene cosa intendesse ottenere dimostrandole che loro sapevano. Souther le lanci un'occhiata e lei annu. Inutile fingere di essere all'oscuro.
Le nostre migliori informazioni al riguardo vengono dai disertori della Marina Libera. Il capitano Pa, della Connaught, faceva un tempo parte della cerchia interna di Inaros. A quanto ci  dato di capire, i cannoni a rotaia sono stati installati sulla stazione aliena come prima linea di difesa per Medina. La stazione vera e propria dispone anche di CDP e di una scorta di siluri lasciata da Duarte, ma i cannoni a rotaia sono piazzati per la difesa e per distruggere qualsiasi nave non autorizzata che attraversi i portali.
Questo sembra essere un problema osserv Chen. Come pensate di superarlo?
Manderemo un casino di navi attraverso quei portali rispose Avasarala, mentre Souther passava dal quadro tattico a un'immagine della Giambattista. Non era una bella nave: larga, squadrata e goffa.
Questo  un mercantile per il trasporto dell'acqua convertito e con un equipaggio che appartiene alla fazione Ostman-Jasinzki dell'Alleanza dei Pianeti Esterni spieg Souther.  stato caricato con poco meno di quattromila piccoli vascelli. Capsule da penetrazione, piccoli trasporti, navette minerarie. Una mescolanza diabolica. La definiamo il nostro rospo del Suriname, ma la nave figura sui registri come la Giambattista.
Quella cosa contiene quattromila reattori? chiese Chen.
No rispose Souther. La maggior parte dei motori sono razzi chimici o propulsori a gas compresso. Molti sono poco pi che propulsori per tute ambientali saldati su una scatola d'acciaio, e questo  parte del motivo per cui vengono trasportarti fino ai confini dell'anello prima di essere usati. Non sono navi a lungo raggio. Se dovessi azzardare un'ipotesi, direi che la maggior parte di esse si troverebbe in difficolt anche solo ad affrontare il tragitto dal portale a Medina, perfino nelle migliori circostanze. Ci sono anche parecchie migliaia di siluri con un assortimento di testate miste, ma in genere a bassa potenza.
Quindi sono ferraglia riassunse Chen. Carne da cannone.
Non metteremo della gente su tutte quante interloqu Avasarala. Neppure l'APE  tanto suicida.
Una piccola percentuale... le navi migliori... riprese Souther trasporter una squadra d'attacco a terra, la cui missione sar quella di prendere il controllo, non di Medina ma delle postazioni dei cannoni a rotaia. Una volta che saranno sotto il nostro controllo, ci aspettiamo che la Stazione di Medina capitoli. Dal momento che i cannoni a rotaia erano destinati a difendere Medina da oltre milletrecento portali, mentre noi ci focalizzeremo soltanto su quelli del Sole e di Laconia, abbiamo motivo di aspettarci una posizione difensiva relativamente forte, che potremo rinforzare non solo dal Sole ma anche con le navi coloniali che sono gi passate e sono disposte in grado di venire in nostro aiuto.
D'accordo comment Chen.
Sembri scettico osserv Avasarala.
Senza offesa, signora, ma sto guardando tutto questo, e non mi quadra ribatt Chen. Se Inaros stava tentando di indurre la flotta a estendersi troppo... a sparpagliare eccessivamente le nostre forze... allora questa incursione oltre i confini del sistema sembra proprio lo scenario che lui sta sognando. A meno che non intendiate mandare la Giambattista senza scorta, nel qual caso tanto vale che non la mandiate affatto.
La scorta sar una corvetta marziana recuperata, che dispone di un suo cannone a rotaia montato sulla chiglia disse Souther. La Rocinante  gi su una rotta di intercettazione.  partita dalla Stazione di Tycho, quindi  gi nelle vicinanze, relativamente parlando.
Ci sono anche dei vantaggi nell'avere quella particolare risorsa su Medina quando la prenderemo aggiunse Avasarala.
La risata di Chen suon sottile e disperata. Avasarala distese la gamba destra, sentendo una fitta di dolore. Al mattino sarebbe stato anche peggio. Sollevare pesi era una tesi a sfavore dell'esistenza di un Dio benevolo, come se fossero state necessarie altre prove.
Perch prendersi il disturbo, allora? domand Chen. Una singola nave di scorta e un trasporto per l'acqua diretti verso la postazione strategica pi sensibile del sistema? Non voglio essere scortese, ma devo pensare che le persone su quelle navi non vi siano molto simpatiche. Avranno l'intera Marina Libera che dar loro la caccia e le trasformer in metallo fuso prima che arrivino a un milione di chilometri dall'anello.
Questo rimane da vedersi ribatt Souther.
Se fosse stato un cane, in quel momento Chen avrebbe rizzato gli orecchi. Avasarala glielo lesse in faccia e nella tensione delle spalle.  per questo che abbiamo bisogno di parlare. In privato e in sicurezza. Mr Chen, ho bisogno della rassicurazione che il marcio nel cuore della vostra marina sia stato completamente estirpato. Mi fido della capacit di Emily Richards di prendersi cura del suo interesse e di quello di Marte, in quest'ordine, e quanto a lei ho indagato a fondo sul suo background.
Lei ha... cosa?
Avasarala protese le mani, con i palmi rivolti uno verso l'altro a circa un metro di distanza. Ho un rapporto alto cos su di lei. Conosco ogni foruncolo che ha avuto dallo sviluppo in poi. Tutto. Cose degne di lode, cose vergognose, cose insignificanti. Tutto. Ho violato la sua privacy in modi che non pu immaginare.
Chen sbianc in volto, poi arross. Ecco... disse.
Non potrebbe importarmi meno di tutta quella roba continu Avasarala. La sola cosa che mi importava era accertare se lei avesse o meno la puzza di Duarte sulle dita. Non ce l'ha, ed  per questo che si trova in questa stanza, perch mi fido che lei riferisca tutto questo a Richards, e a nessun altro. E ho bisogno di sapere se lei si fida di Marte.
Il silenzio nella stanza si fece profondo. Chen si premette le dita sulle labbra. Perch questo? Ho la sensazione che lei stia avanzando una sorta di richiesta. In tal caso, dovrebbe essere molto chiara ed esplicita.
Voglio che Richards istruisca quel che resta della Marina Marziana... le navi della flotta congiunta e anche quelle che avete di riserva... in modo che si coordinino strettamente con la Terra, l'APE e anche la fottuta flotta pirata.
Per fare cosa?
Mettere in piedi una campagna diversiva interloqu Souther.
Avasarala gli segnal di farsi da parte e si protese verso Chen con un sorriso sulle labbra. Inaros non inseguir la Giambattista e la Rocinante perch verr distratto dalla pi grande e aggressiva azione di flotta della storia che gli spinger le balle a calci su per la gola. Quando capir le nostre intenzioni effettive sar troppo tardi perch possa fare qualsiasi cosa tranne reggersi il cazzo e piangere. Per ho bisogno di sapere che voi ci state.
Chen sbatt le palpebre, e il suo riserbo si incrin leggermente.
Ecco, rispose se la mette in questi termini...

39.

Naomi

La Rocinante era in viaggio, ma non stava puntando direttamente verso il portale dell'anello perch sarebbe stata una mossa troppo ovvia. L'intenzione era di effettuare il rendez-vous con la Giambattista in un'orbita ambigua che rendesse poco chiaro a qualsiasi osservatore se le due navi intendevano effettuare una lunga accelerazione in direzione di Saturno, puntare verso la stazione scientifica su Nettuno o dirigersi verso il portale. Che Marco rimanesse nel dubbio per un po', e si trovasse in posizione quando la distrazione avrebbe cominciato a distogliere la sua attenzione. Supponendo, naturalmente, che stesse controllando dove era diretta la Roci.
Naomi supponeva che lui lo stesse facendo. Supponeva che lo facessero tutti, perch capiva quanto i suoi vecchi amici adesso la odiassero.
Anche in questo momento di relativa calma, Holden trascorreva turni di dieci o dodici ore alla postazione delle comunicazioni. Quando non trasmetteva o riceveva messaggi guardava i feed di notizie. La presenza della Marina Libera stava aumentando su Ganimede e su Titano. La flotta congiunta si stava dividendo in contingenti separati per poter mandare navi a protezione di Tycho. Voci irose giungevano da Pallas a denunciare i traditori che erano in collusione con i pianeti interni, il che non includeva pi soltanto Michio Pa e la sua flotta pirata, ma anche le fazioni dell'APE che Fred Johnson aveva riunito. Era cos che Jim cercava di avere controllo su qualcosa che non poteva realmente controllare. I messaggi che guardava e inviava erano per lui una sorta di preghiera, anche se non avrebbe mai espresso la cosa in quei termini, era qualcosa che portava pace e l'illusione che ci in cui erano coinvolti non fosse enormemente pi vasto della volont, delle speranze e delle intenzioni individuali.
Cos, anche se la cosa le scuoteva il sistema nervoso, gli permise di continuare a farlo. Si abitu ad addormentarsi ascoltando le voci musicali dei notiziari terrestri e a svegliarsi sentendo nella sua cabina i toni duri di Avasarala e di Michio Pa.
Accenderemo i motori dopo aver visto che la flotta congiunta  entrata in azione disse Pa, la sua voce distante e soffocata che si insinuava nella mente mezza addormentata di Naomi. Suonava tanto stanca da destare in lei il desiderio di rimettersi a dormire per solidariet. Capisco che non  una decisione popolare, ma non mi va che la mia gente sia il verme infilzato nell'amo lanciato dalla Terra.
Questa  una cosa che non ho mai capito comment Naomi. Holden spense lo schermo del terminale palmare e si fece scivolare la cuffia intorno al collo con espressione colpevole. Naomi cambi posizione, e il letto a smorzamento oscill sotto di loro come una delle amache su cui aveva dormito da ragazzina. In che modo c'entrano i vermi-amo nel prendere i pesci?
Non vermi-amo spieg Jim. Solo vermi, quelli che ci sono nel terreno. Oppure insetti. Grilli. Si mettono su un gancio di metallo con un uncino a un'estremit, lo si lega a una fune molto sottile e si getta il tutto in un fiume o in un lago, sperando che un pesce mangi il verme e che tu lo possa poi tirare fuori dall'acqua grazie all'uncino impigliato nella bocca.
Sembra inefficiente e di una crudelt inutile.
In effetti in certa misura lo .
Ne senti la mancanza?
Dell'atto di pescare? No. Dello stare sulla riva di un lago o su una barca mentre sorge il sole? Un poco.
Questa era l'altra cosa che lui faceva. Ricordare di essere stato un ragazzo sulla Terra, parlarne come se lei avesse avuto esperienze simili alle sue. Come se potesse capire per il solo fatto che lo amava. Lei fingeva di capire, ma cambiava anche argomento non appena possibile.
Per quanto tempo ho dormito?
Mancano ancora sei ore prima che siamo abbastanza vicini da cominciare l'attracco disse Jim, rispondendo alla sua vera domanda senza dover fare controlli. Bobbie  gi nell'officina meccanica con Clarissa e Amos, a fare qualche controllo dell'ultimo minuto alla sua armatura da combattimento. Ho la sensazione che intenda indossarla e tenerla addosso finch non sar su Medina.
Per lei deve essere strano guidare combattenti dell'APE.
Jim si adagi sul gel del letto a smorzamento, con un braccio piegato dietro la testa, e Naomi gli pos la mano sul petto, appena sotto la clavicola. La sua pelle era calda, e nell'ombra lui appariva vulnerabile. Sperduto.
Ti ha detto qualcosa al riguardo? chiese.
No, stavo solo pensando alla cosa. Ha trascorso tanta parte della sua vita con i cinturiani come nemici, e adesso andr su una nave dell'APE piena di soldati dell'APE. Noi non siamo la sua gente, o almeno non lo eravamo prima d'ora.
Jim annu, le strinse la mano, poi scivol via da sotto di essa. Naomi rimase in silenzio per quasi un minuto, guardandolo mentre si vestiva.
Cosa c'? chiese.
Niente.
Jim disse lei. Poi, con gentilezza ripet: Cosa c'?
Quando lui emise quel suo piccolo, sonoro sospiro di resa comprese che aveva smesso di cercare di proteggerla, di qualsiasi cosa si trattasse. Si infil la canottiera e si appoggi alla parete.
C' una cosa di cui ti volevo parlare. Riguarda l'imboscata nella quale  morto Fred.
Continua.
Lui lo fece. Le parl di quando aveva contattato la Pella, cercando di distrarre Marco, dell'aver visto Filip e disarmato i siluri. Le raccont ogni cosa con la contrizione di un bambino che confessasse di aver mangiato l'ultimo pezzo di un dolce. Anche quando lei alz l'intensit delle luci della cabina e cominci a sua volta a vestirsi, non incontr il suo sguardo. Parl di come Amos gli avesse chiesto spiegazioni sull'accaduto, si fosse offerto di escluderlo dal controllo dei siluri e di come lui avesse rifiutato. Il suo silenzio fu il solo segno che avesse finito.
Naomi rimase immobile per un momento, guardando le proprie emozioni come se fossero state oggetti sparpagliati da una curva improvvisa. Orrore all'idea della morte di Filip. Ira nei confronti di Marco per aver messo in pericolo il loro figlio. Senso di colpa, non solo per Filip ma anche per Jim, per la posizione in cui lo aveva messo e i compromessi che di riflesso lui aveva fatto per lei. Quelle erano tutte cose che aveva saputo di doversi aspettare, ma c'era anche un senso di insofferenza. Non proprio nei confronti di Jim, o di s stessa, o di Filip, ma della necessit di piangere qualcosa che aveva gi pianto tante altre volte in precedenza.
Grazie disse, sentendosi il cuore pesante. Per esserti preso a cuore la cosa. Per aver cercato di proteggermi. Per ho perso Filip, non ho potuto salvarlo quando era un bambino, e non ho potuto salvarlo adesso che  essenzialmente un uomo. Sono due volte, e due volte equivalgono a sempre. Non posso smettere di sperare che esca sano e salvo da tutto questo, ma se si deve salvare, deve farlo da s.
Rimosse una lacrima traditrice. Jim mosse un mezzo passo verso di lei.
Dovr farlo da s ribad, con voce leggermente pi dura, per impedirgli di toccarla o di dire qualcosa di dolce e consolatorio. Come chiunque altro.
Quando entr chiaramente nel loro campo visivo, la Giambattista risult non essere una bella nave. Pi lunga di quanto non fosse stata la Canterbury, ai suoi tempi, era pi larga nel centro, con una ventina di enormi celle di stoccaggio aperte al vuoto, nelle quali aveva immagazzinato il ghiaccio ricavato dagli anelli di Saturno o sottratto alle comete o a qualsiasi altra fonte presente nel sistema. Fra le piattaforme di lavoro illuminate dai riflettori, le rimesse esterne per i mech, i propulsori di manovra e le schiere di sensori e di antenne, c'erano cos tante fonti di attrito che anche l'atmosfera pi rarefatta avrebbe ridotto la nave a brandelli. Per non c'erano tubi per i siluri. Niente CDP. C'erano migliaia di minuscoli vascelli riposti nell'enorme nave, e niente di pi di un accattivante sorriso e di una pistola a proteggerle.
Sul ponte di comando, Bobbie pos una mano sulla spalla di Naomi e l'altra su quella di Jim. Ancora niente attacchi d'ansia?
Sto bene rispose Naomi, nello stesso momento in cui Jim diceva: S.
Bobbie scoppi in una calda risatina. Era felice come Naomi non l'aveva mai vista da quando era tornata sulla nave. Camminava per il ponte, con gli stivali magnetici che aderivano con un ticchettio a ogni contatto e sgancio. La cosa rendeva Naomi nervosa. Se fosse successo qualcosa che avesse costretto la Roci a muoversi in modo improvviso, gli stivali avrebbero aderito al ponte e spezzato gli stinchi a Bobbie, oppure si sarebbero sganciati e l'avrebbero lasciata a rimbalzare contro le pareti della nave. Non che quel pericolo fosse reale. Come Jim, probabilmente anche lei stava avendo un attacco d'ansia. Un poco, almeno.
Osserv la linea di frenata della Giambattista. I motori principali erano spenti, il pennacchio si andava raffreddando e allontanando dalla nave mentre essa procedeva di abbrivio verso di loro. Seimila chilometri. Cinquemila e tre quarti. Cinquemila e mezzo.
Bene, avvert Alex, attraverso il comunicatore di bordo tenetevi forte, tutti quanti. Manovriamo per l'attracco.
Con suo sollievo, Naomi sent Bobbie assicurarsi sul sedile accanto al suo mentre Amos e Clarissa annunciavano di essere a loro volta al sicuro.
Puoi bussare? chiese Jim.
Naomi apr una connessione a raggio stretto. Attese un lungo momento, poi si venne a trovare faccia a faccia con un uomo la cui barba brizzolata lo faceva apparire come un'illustrazione uscita da una storia per bambini su lupi in veste umana.
Que sa, Giambattista disse. Rocinante, wir. Va es gut alles la?
Il lupo sorrise. Bist bien, sera Nagata suer. Dateci la vostra guerriera e prendiamo a calci questi coglioni  l'envers a pukis.
Naomi rise, non tanto per la volgarit dell'immagine quanto per la soddisfazione con cui aveva parlato il vecchio. Bien. Preparatevi all'attracco. Chiuse la connessione e chiam Alex. Abbiamo il permesso di attraccare.
Alle loro spalle, Bobbie stava canticchiando una melodia che Naomi non riconobbe, ma che era sincopata, vivace, perfino scherzosa. La Roci sobbalz e i sedili a smorzamento si spostarono tutti di qualche grado per compensare. Le due navi erano in un'orbita quasi identica. Restava ancora qualche metro di deriva, che venne annullato dai propulsori, manovrati con cura da Alex.
Conosceva il tuo nome osserv Jim.
Non sei il solo che venga riconosciuto dalla gente replic Naomi, mentre il tubo di attracco si estendeva dalla Roci e si agganciava al portello esterno della Giambattista. Cos da vicino, il mercantile era immenso rispetto alla corvetta, che era come una mosca vicino a un cavallo. A quel punto Naomi infine registr la portata di quello che stavano per tentare, e questo le tolse il respiro. Quelle due navi erano una piccola forza furtiva, che poteva passare facilmente inosservata in un sistema devastato dalla violenza. Minuscola, cos speravano tutti, al punto da essere insignificante. E tuttavia era comunque enorme.
Verremo ancora sballottati? chiese Bobbie. Lo domando perch altrimenti andrei a vestirmi per salire a bordo.
Indosserai l'armatura potenziata solo per percorrere il tubo di attracco? chiese Alex.
Sai com' replic Bobbie. Non si ha mai una seconda opportunit di generare una prima impressione.
Grandioso comment Alex.
Ti raggiungo al portello disse Amos.
Naomi guard verso Jim, notando che si era accigliato. Vuoi ripetere, Amos?
S rispose Amos, e Naomi colse il sorriso che gli traspariva dalla voce. Ho pensato di passare di l insieme a Bobbie. Questi tizi dell'APE adesso sono i nostri migliori amici e tutto il resto, ma noi siamo ancora noi e loro sono ancora loro. Qualcuno dovrebbe guardare le spalle a Bobbie mentre  l fuori in mezzo agli inglesi. Inoltre, sono bravo quanto chiunque altro di loro a rompere teste.
Potremmo aver bisogno di te sulla Roci, grand'uomo osserv Jim, in tono leggero. Con tutta questa faccenda dell'andare in battaglia, mi piacerebbe avere il mio meccanico a portata di mano.
Bobbie si avvi gi per il condotto dell'ascensore, tirandosi una mano dopo l'altra, con i piedi fluttuanti che scomparvero per ultimi.
Questo  gentile, ma non hai bisogno di me, capitano ribatt Amos. Lo Zuccherino, qui, conosce la nave bene quanto me, e pu fare qualsiasi cosa di cui tu abbia bisogno.
Jim grugn e Naomi protese la mano, afferrando il bordo del suo sedile e ruotandolo fino a quando furono uno di fronte all'altro. Jim colse il messaggio che traspariva dalla sua espressione. Ricevuto, Amos disse. Bobbie? Accertati di riportare indietro abbastanza di lui da permetterci di rigenerare i pezzi mancanti.
Ricevuto. Sar fatto rispose Bobbie. La sua voce suonava vicina ed echeggiante, segno che aveva gi indosso il casco. Naomi avrebbe voluto essere rassicurata dalla gioia che Bobbie traeva dalla violenza imminente, ma non ci riusciva. Tutto quello che poteva fare era resistere e sopportare, e vedere cosa sarebbe successo. Se non altro, era qualcosa in cui aveva esperienza.
Nell'ora successiva Bobbie e Amos ispezionarono i loro nuovi alleati... i rapporti della nave e i diari di bordo delle navette che trasportava, i combattenti dell'APE che avrebbero guidato all'attacco... mentre Naomi catalogava ogni cosa, guardando attraverso la videocamera del casco di Bobbie. Rastrelliere di armi e casse di munizioni. L'assortimento di vascelli e di soldati. Le valutazioni di Bobbie erano calme, razionali, professionali, e alimentavano il timore che cresceva nello stomaco di Naomi.
La sua mente vag un poco nei momenti pi lenti. La violenza umana come una sorta di frattale... simile a s stessa su tutte le scale, dalle risse da bar a una guerra estesa a tutto il sistema. Il crescendo degli insulti e del perdere la faccia che si gonfiava nel corso di una serata o di un secolo. Lo spintonarsi a vicenda senza che nessuna delle due parti fosse certa di voler intensificare la violenza o sapesse come tirarsi indietro. Tutto questo era la storia dei pianeti interni e della Fascia fin dall'inizio. Poi Marco aveva sferrato il suo colpo basso e fatto barcollare l'intero sistema. Da allora era stato un succedersi di finte e di valutazioni, di esplosioni di violenza che non volevano tanto porre fine a qualcosa quanto trovare la posizione giusta, sondare l'avversario.
Da quando le rocce erano cadute sulla Terra, tutto era stato una preparazione per questo: un contrattacco fatto sul serio e senza riserve, con ciascuna parte che sperava di sferrare un colpo che l'altra non vedesse arrivare, inferto con un braccio dimenticato. Forse era nel loro sangue e nelle loro ossa, un retaggio umano comune, lo schema che adesso stavano esportando fra le stelle. Era un'idea che la faceva sentire stanca.
Bene, non  quello che avrei scelto, ma  meglio di quanto sperassi disse Bobbie, dal suo nuovo, angusto alloggio a bordo della Giambattista. In sottofondo, Naomi sent la voce di Amos, che rideva insieme ad altre persone. Si inseriva nel nuovo gruppo. No, questo non era esatto. Induceva il nuovo gruppo a pensare che si fosse inserito in esso. Naomi aveva la terribile sensazione che non sarebbe tornato sulla Rocinante, una di quelle premonizioni senza fondamento che derivavano dall'ansia e dall'impazienza.
Vuoi controllare pi a fondo le navette? chiese.
No rispose Bobbie. Posso farlo lungo la strada. Premi il grilletto. Avviamo quest'apocalisse.
D'accordo assent Naomi. Tieniti al sicuro
Buona caccia. Noi diciamo buona caccia'.
Buona caccia, allora.
Quelle parole erano estremamente inadeguate. Naomi chiuse la connessione, slacci le cinghie e si puntell contro gli appigli a parete, stiracchiando le braccia e le gambe, rilassando la schiena. Quando ebbe finito si rese conto che era la stessa routine che eseguiva prima di esercitarsi in palestra. La preparazione a un grande sforzo fisico.
Scese nella cambusa, dove Alex, Jim e Clarissa stavano mangiando insieme. Tutti sollevarono lo sguardo su di lei quando fluttu nella stanza. Bobbie dice che possiamo procedere.
Bene, merda ed evviva comment Alex.
Jim tir fuori di tasca il terminale palmare e digit una serie di comandi, includendone uno con una doppia password, poi premette un pulsante.
D'accordo, ho mandato il segnale annunci. Non appena l'attacco avr inizio punteremo verso l'anello, sperando che nessuno si accorga di noi.
Rimasero tutti in silenzio per un momento. Naomi aveva la sensazione che ci sarebbe dovuta essere una fanfara di qualche tipo, gong e trombe che annunciassero l'avvento della morte e della distruzione. Invece, c'erano solo la cambusa, loro quattro, il rumore dei riciclatori dell'aria e l'odore di pollo.
Sembra una notte di merda per dormire disse. Sar di sopra a guardare i notiziari. Jim non replic. Aveva gli occhi infossati dallo sfinimento e da qualche altra cosa. Non era paura, ma qualcosa di peggio: rassegnazione. Naomi si diede una spinta, si puntell accanto a lui e pos una mano sulla sua. Lui riusc a sorridere. Porter da bere e qualche snack, poi potremo guardare l'inizio dei fuochi d'artificio.
Non saprei replic Jim.
Non  rimuginare, se lo facciamo tutti insieme, capo comment Alex. Poi si rivolse a Naomi e disse: Io ci sto.
Anch'io disse Clarissa, e non aggiunse se sono invitata'. Sullo sfondo della guerra era una sfumatura davvero piccola, e Naomi fu lieta di riuscire a vederla.
S assent Jim. D'accordo.
Ci vollero ore. I pennacchi dei reattori apparvero in tutto il sistema. Intorno a Ceres, a Marte e a Tycho, la flotta congiunta si lanci lontano dalle sue posizioni difensive per addentrarsi nella Fascia. La manciata di navi della flotta pirata di Michio Pa si un alle altre, e cos pure quelle dell'APE. Quando anche l'ultima di esse rifer di essere in accelerazione, le navi della Marina Libera cominciavano a reagire. La Rocinante tracci vettori e gruppi in movimento. Fili di luce che si aggrovigliavano nel vuoto fra stazioni e pianeti. Schieramenti di battaglia. I notiziari cominciarono a susseguirsi... i civili, il governo, le societ e i sindacati si stavano tutti rendendo conto che succedeva qualcosa e si affrettavano a cercare di capire cosa potesse essere.
Fu appena dopo la mezzanotte, tempo di bordo, che la Roci diede l'allarme.
Cos'abbiamo, Alex? chiese Jim.
Cattive notizie. Vedo un paio di navi da attacco rapido che puntano su di noi provenienti da Ganimede.
Ecco, addio non essere notati. Quanto tempo, prima che ci raggiungano? domand Jim, ma Naomi aveva gi interrogato il sistema.
Cinque giorni, se vogliono solo darci un'occhiata e tornare indietro rispose. Dodici se cercheranno di adeguarsi alla nostra orbita mentre siamo in accelerazione.
Possiamo distruggerle? chiese Clarissa.
Se si trattasse solo di noi, potremmo rispose Alex. Il problema  che stiamo proteggendo questa vacca. Se per acceleriamo abbastanza, potremmo arrivare all'anello prima che ci raggiungano.
Lo capiremo lungo la strada disse Jim. Attualmente dobbiamo far accelerare la Giambattista pi che pu, e permettere comunque a Bobbie di effettuare le sue ispezioni.
Nessun piano sopravvive al contatto con il nemico osserv Alex, slacciando le cinghie e tirandosi su verso la cabina di pilotaggio. Vado a scaldare il motore.
Avverto i nostri amici di fare altrettanto replic Holden, prendendo il controllo delle comunicazioni. Sul monitor di Naomi, le migliaia di fili sottili come capelli contrassegnavano dov'erano in corso le battaglie e dove ci si aspettava che si scatenassero. D'impulso, rimosse il display d'attacco, lasciando solo i pennacchi dei reattori, sparsi per tutto il sistema, e poi aggiungendo la distesa delle stelle.
Era il pi assurdo attacco coordinato che si fosse mai visto, centinaia di navi su almeno quattro fronti. Dozzine di stazioni, milioni di vite.
Fra le stelle, non spiccava in nessun modo.

40.

Prax

Pi tempo passava, pi diventava evidente quanto poco significato avesse la neutralit ufficiale di Ganimede. Le navi all'attracco e in orbita intorno alla luna erano sempre pi quelle della Marina Libera e sempre meno di qualsiasi altra bandiera. Soldati in uniforme della Marina Libera apparivano sempre pi spesso nelle stazioni della metropolitana, nei grandi mercati, nelle sale e nei corridoi pubblici, dapprima con l'apparente disinvoltura di regolari cittadini, poi in gruppi pi numerosi e dal comportamento pi aggressivo. Poi con un'armatura che avrebbe permesso loro di sparare senza rischi a chiunque avessero incontrato.
Djuna aveva smesso di lasciargli guardare i notiziari locali durante la colazione, nei weekend. Troppe storie di corpi trovati in deplorevoli condizioni. Troppa gente scomparsa, troppe accuse di spionaggio, troppi modi in cui l'apparato di sicurezza ancora ufficiale ricordava ai cittadini che la Pinkwater era una societ priva di affiliazioni e senza un colore politico, che aveva a cuore soltanto la sicurezza e il benessere dei cittadini di Ganimede. Era il genere di cose che la gente diceva perch non erano vere.
Per Prax, le notizie ufficiali e i soldati armati non erano la cosa che lo turbava di pi. C'erano cose pi piccole che lo colpivano. Il modo in cui le ragazze non protestavano pi per l'essere costrette in casa dal coprifuoco. Le conversazioni utopistiche che Djuna avviava riguardo all'accettare un lavoro altrove, all'emigrare da Ganimede, concludendole per senza arrivare a una conclusione. Quelle piccole cose avevano pi peso. S, una cerchia di dissidenti era stata uccisa. S, c'era gente che scompariva, ma a parte Karvonides, quella non era gente che lui conoscesse. E i cambiamenti nella stazione erano anche cambiamenti nella sua famiglia. Anche lui stava cambiando.
Andava avanti con il suo lavoro perch non c'era niente altro da fare. Le cose non sarebbero migliorate se si fosse nascosto nel suo letto, e l'apparenza di normalit era a volte buona quanto la realt. Di conseguenza, al mattino andava alle riunioni, e nel pomeriggio lavorava alle sue piante. Alcune colture avevano dovuto essere rifatte. Ricerca e sviluppo non erano una priorit quanto lo era generare cibo per rifornire le navi da guerra. Prax riteneva che fosse una politica miope. Caso mai, sconvolgimenti come questo erano una tesi a favore dell'aumento della ricerca, soprattutto con il lavoro sul radioplasto che Khana e Brice avevano sottoposto ad approvazione. Di tanto in tanto cercava di sollevare di nuovo la questione, ed era arrivato al punto di chiedere se c'era un contatto all'interno della Marina Libera con cui i laboratori potevano parlare della cosa, ma nessuno si era mostrato entusiasta del suggerimento. Quindi quella era un'altra cosa che l'occupazione aveva cancellato.
Sotto a tutto questo, la paura di quello che aveva fatto inviando i dati sulla Terra gravava su di lui. Fu quasi un sollievo quando infine arrivarono le forze di sicurezza.
Si trovava nel laboratorio idroponico, verso met pomeriggio. File di piante dalle foglie nere si levavano dalle vasche verso le luci. Le radici che emergevano dal sottostante gel acquoso erano pallide come la neve. Prax stava passando da una pianta all'altra, con le mani avvolte dai guanti azzurri di gomma sintetica e controllava con delicatezza ciascuna foglia, alla ricerca di venature gialle e arancioni dove il radioplasto stava morendo. Finch quell'uomo non chiam il suo nome, il pomeriggio stava andando decisamente bene.
Il dottor Meng?
C'erano quattro persone, tutti uomini. Due indossavano una semplice uniforme con il logo della Pinkwater sulla spalla e sul petto, gli altri due appartenevano alla Marina Libera. Prax sent il cuore martellargli contro il petto per la scarica di adrenalina, ma cerc di non tradire pi di un lieve disagio. Chiunque si sarebbe mostrato un po' in ansia se la Marina Libera fosse venuta a cercarlo, anche un innocente. Pens che andasse bene cos.
Posso esservi utile?
Deve venire con noi, subito disse il pi alto dei due uomini della Marina Libera.
Non posso replic Prax, accennando alle piante che non aveva ancora controllato, come se quella fosse stata una spiegazione sufficiente.
Gli uomini si fecero pi vicini, circondandolo. Erano tutti armati, avevano manette e bombolette di spray costrittivo.
Deve venire con noi, subito ripet quello pi alto.
Ho... ho bisogno del mio rappresentante sindacale? chiese Prax, ma non rimase sorpreso quando il pi basso dei due uomini della Marina Libera gli assest una spinta alla base della schiena. Potrei fuggire, pens. Non servirebbe, ma potrei farlo.
Lo scortarono fuori attraversando l'ufficio principale. Quando incrociarono Brice, nel corridoio, lei distolse lo sguardo, fingendo di non vederli. La scrivania della reception era vuota, perch tutti erano improvvisamente andati in bagno o a fare una pausa per il caff nello stesso momento. Nessuna delle persone con cui lavorava lo avrebbe visto andare via. Era cos, con questa rapidit, che il giusto tipo di potere era in grado di far scomparire qualcuno. Nell'uscire dalla porta principale per quella che doveva supporre essere l'ultima volta recep la cosa come una rivelazione. Nel guardare i notiziari si era chiesto come cos tante persone potessero scomparire su una stazione con persone e videocamere ovunque. Adesso lo sapeva.
Tutto quello che dovevano fare era rendere la cosa troppo pericolosa perch gli altri rimanessero a guardare.
Lo caricarono su un carrello e si allontanarono lungo il corridoio principale, gi per la rampa di scambio meridionale e in un corridoio di cemento ben illuminato. Fu assalito dal ricordo improvviso, viscerale, di aver atteso proprio l quando gli specchi erano caduti, quando la sopravvivenza della Stazione di Ganimede era stata in forse. Aveva atteso in fila proprio l, nel tentativo di trovare Mei. Adesso sarebbe toccato a lei chiedersi che ne fosse stato di lui. Simmetria.
Negli uffici della Pinkwater lo condussero in una stanza piccola e fredda, con le pareti e il pavimento verdi. Tutto puzzava di prodotti industriali per la pulizia, del genere che si usava per rimuovere sangue e saliva. Roba contro i rischi biologici. Una sedia era fissata al pavimento davanti a un economico tavolo di plastica. Punti neri disseminati lungo le pareti si spostarono verso di lui come gli occhi di un ragno: non erano videocamere, ma gli stessi array a frequenza multipla che usava in laboratorio, tanto sensibili da rilevare il suo battito cardiaco partendo dai cambiamenti sulla sua pelle e da tracciare il sudore su ogni parte del suo corpo. Li aveva usati abbondantemente nel corso degli esperimenti condotti durante l'anno sui germogli di soia, e vederli l gli parve quasi un tradimento.
Il pi alto dei due uomini della Marina Libera entr nella stanza insieme a una donna dalla pelle scura che indossava l'uniforme della Pinkwater. Prax sollev lo sguardo. Nel corso di notti intrise di sudore aveva immaginato questo momento cos tante volte che adesso che si stava verificando era quasi curioso di vedere fino a che punto sarebbe corrisposto alle sue aspettative. Lo avrebbero percosso? Minacciato di usargli violenza? Avrebbero minacciato Mei e Djuna e Natalia? Aveva sentito dire che a volte costringevano i prigionieri ad assuefarsi alla droga e poi minacciavano di non fornirgliela pi e di lasciare che l'astinenza facesse il suo lavoro.
Dottor Meng cominci l'uomo alto, sedendogli di fronte. Prendevano droghe per la concentrazione? Prax ne aveva sentito parlare, ma non sapeva come funzionavano. Lei era il supervisore di Quiana Karvonides? Dai documenti risulta che ha identificato il suo corpo.
S conferm Prax. C'era un modo di uscire con la finzione da quella situazione? Gli avrebbero creduto se avesse negato tutto il negabile? Oppure si sarebbe tradito? Tutti quei neri occhi meccanici erano puntati su di lui, come pure gli occhi castano chiaro dell'uomo. Solo la donna della Pinkwater guardava il suo terminale palmare. L'ho fatto. Karvonides non aveva parenti sulla stazione, credo, ma non ne sono sicuro. C' qualcosa che non va?
 esatto dire che lavorava a un lievito brevettato?
Quello  uno dei progetti che abbiamo in corso annu Prax. Si stava mostrando troppo ansioso. Avrebbero capito.
Lei lavorava in particolare a quel lievito?
Prax aveva la bocca arida e il freddo della stanza sembrava salirgli su per le gambe fino alla base della spina dorsale. Cosa aveva fatto? Perch non aveva tenuto la testa bassa? Ma no, questo non era giusto. Aveva delle ragioni per ogni cosa che faceva, e aveva saputo che c'erano dei rischi. Essere l, in quella stanza, era uno di essi, anche se non aveva saputo di quale stanza in particolare si sarebbe trattato. Si chiese se ci fossero altre persone che lo osservavano, o se gli occhi di ragno erano collegati a un qualche tipo di software che lo analizzava e forniva loro le risposte.
Dottor Meng?
S, chiedo scusa. S, lavorava al lievito mietitore.  un organismo... mmh... che raccoglie una gamma molto ampia di radiazioni elettromagnetiche, nello stesso modo in cui le piante usano la luce.  un prodotto ottenuto con l'ingegneria inversa dai dati sulla protomolecola. Permette al lievito di generare i suoi zuccheri dal radioplasto e poi... mmh... il suo sistema innato pu convertire quegli zuccheri in nutrienti di complessit pi elevata.
I due si scambiarono un'occhiata, ma lui non riusc a determinarne il significato. Come avrebbe fatto Mei senza di lui? Adesso era pi grande, quasi adolescente, e presto avrebbe cominciato comunque a staccarsi dall'unit familiare. Forse non era poi un momento tanto brutto per perderlo. Avrebbero messo il suo corpo nel riciclatore? Non poteva pensarci. Non adesso.
Cosa ci pu dire dell'HY180? domand la donna, e Prax ebbe la sensazione che gli stesse guardando attraverso, che vedesse le sue ossa e la forma dei suoi vasi sanguigni. Non si era mai sentito tanto messo a nudo. Cerc di appoggiarsi allo schienale della sedia, di dondolarsi un poco avanti e indietro, ma ottenne solo un lieve stridere delle viti. Sulle pareti c'erano graffi e strisciate che finora non aveva notato. Erano stati ricoperti dalla vernice, certo, ma erano presenti. Non voleva pensare a cosa li aveva prodotti.
 la decima variazione ottenuta usando il protocollo diciotto rispose.  brevettata. Non ne dovrei parlare. Mi dispiace.
Perch ha prelevato i dati dell'HY180 dalla partizione di Karvonides?
Ecco qui. Sapevano. Trasse un profondo respiro, e pot sentire il fiato che gli tremava nella gola. Non avrebbero avuto bisogno di droghe per la concentrazione o di computer psichici, lui era decifrabile come un libro aperto. Quello di poter evitare il peggio era stato soltanto un sogno, e tutto quello che rimaneva era guardare lo svolgersi degli eventi. Avverti un irragionevole residuo di speranza. Doveva esserci un modo. Doveva tornare a casa, altrimenti chi avrebbe cucinato i pancake per le ragazze?
Li ho rimossi su richiesta di alcuni degli altri ingegneri che lavorano al progetto. Con il decesso di Karvonides, avevano bisogno di accedere ai dati della coltura, altrimenti non sarebbe stato possibile procedere oltre. Quindi s, li ho messi in una partizione a cui loro potessero accedere.
Ha esaminato i permessi su quella partizione?
L'informazione era brevettata replic Prax, aggrappandosi a quell'idea come all'ultimo frammento fradicio di una nave che era affondata sotto di lui, ma la spiegazione suon debole ai suoi stessi orecchi.
L'uomo si protese in avanti. I dati sono stati mandati sulla Terra. Abbiamo isolato i dati di tracciamento, e il messaggio  partito dalla partizione in cui lei li aveva messi.
Menzogne e dinieghi gli ribollirono nella mente. Chiunque poteva avere accesso a quei dati. Sono stato superficiale, forse poco attento alla sicurezza. Tutto qui. Non ho fatto niente di male.
Con l'occhio della mente rivide Karvonides, le ferite che aveva al collo e alla testa. S, poteva rinnegarla di nuovo, ma non avrebbe fatto nessuna differenza. Loro sapevano gi, o avevano comunque un'idea abbastanza precisa. Avrebbero fatto pressione, lo avrebbero torturato, e avrebbe ceduto. Qualsiasi cosa avesse detto ora non avrebbe avuto importanza: era morto. Niente pi pancake. Niente pi serate passate a indurre le ragazze a fare i compiti o domeniche mattina a svegliarsi tardi accanto a Djuna. Qualcun altro si sarebbe incaricato delle sue ricerche. Tutto quello che amava e per cui aveva vissuto era perduto.
Con sua sorpresa, non prov tanto paura quanto una sorta di terribile senso di libert. Adesso poteva dire quello che voleva, inclusa la verit.
Quello che dovete capire afferm, mentre un coraggio irrazionale e intossicante gli sbocciava nel cuore  che gli equilibri biologici non sono mai semplici. Mai.
Equilibri? ripet l'uomo.
S. Esatto. Tutti pensano che sia semplice. Arriva una nuova specie invasiva, che  avvantaggiata ed elimina la concorrenza, giusto? Questa  la storia, ma ha anche un'altra parte. L'ambiente locale resiste sempre... sempre. S, s, magari lo fa malamente, magari senza una chiara idea di come tenere testa alla novit. Non dico che sia perfetto, quello che sto dicendo  che questa cosa esiste. Anche quando una specie invasiva prende il sopravvento, anche quando vince, esiste un processo di controbilanciamento che deve sopraffare per trionfare. E... L'uomo alto si era accigliato, e il suo disagio indusse Prax a parlare pi in fretta, a dire tutto quello che aveva nel cuore prima che il martello si abbattesse su di lui. E il processo di opposizione  talmente radicato nei sistemi viventi che non pu mai essere assente. Per quanto la nuova specie possa essere ben progettata, per quanto immensi sembrino essere i suoi vantaggi, il rigetto ci sar sempre. Se un impulso innato viene sopraffatto, ne spunta un altro. Capite? Gli organismi conspecifici vengono surclassati? Bene, le microecologie batteriche e virali reagiranno, si adatteranno, e si tratter di livelli micronutrienti, di salinit e di luce. Il fatto ... il fatto  che anche quando la specie nuova vince, anche quando occupa ogni possibile nicchia, quella lotta in s stessa cambia ci che . Anche quando spazza via o sottomette completamente l'ambiente locale, viene cambiata dalla reazione. Anche quando i precedenti organismi sono costretti all'estinzione, questo si lascia dietro dei segni. Quello che  non pu mai, mai essere completamente cancellato.
Prax si appoggi allo schienale della sedia, il mento alto, il respiro profondo e rapido, le narici dilatate. Potete uccidermi, potete cancellare il mio nome dalla storia, ma non potrete mai cancellare il segno che ho lasciato. Mi sono opposto a voi, e anche quando mi ucciderete non potete disfare quello che ho fatto.
Il cipiglio dell'uomo si accentu. Stiamo ancora parlando del lievito? chiese.
S rispose Prax. Certo che stiamo parlando del lievito.
D'accordo replic l'uomo. Tutto questo  interessante, ma quello che abbiamo bisogno di sapere  chi aveva accesso a quella partizione.
Cosa?
La partizione in cui ha messo i dati interloqu la donna della Pinkwater. Chi si sarebbe potuto collegare a essi da l?
Chiunque avesse accesso alle postazioni di lavoro del gruppo di ricerca avrebbe potuto farlo rispose Prax. Questo cosa c'entra?
Il terminale dell'uomo trill e lui lo tir fuori di tasca. La luce rossa di un allarme diede quasi l'impressione che stesse arrossendo, ma quando ripose il terminale il suo volto era impallidito.
Devo andare disse. Finisci tu qui, s? La sua voce era tesa, e Prax ebbe l'impressione che stesse tremando. Avrebbe quasi voluto richiamarlo e insistere perch finissero. Quella era una cosa importante, era il suo martirio per la causa della libert e della scienza, l'inquisitore non poteva semplicemente andarsene nel bel mezzo dell'interrogatorio. Quando la porta si chiuse si gir verso la donna, ma lei stava ancora guardando il terminale, sul quale scorreva un notiziario relativo alla guerra.
Emise un fischio sommesso, sgranando gli occhi. Quando sollev lo sguardo su di lui, parve sorpresa di vederlo.
I dati sul lievito le ricord Prax.
Dottor Meng, deve stare pi attento. Non deve pi fare una cosa del genere.
Fare cosa?
Il sorriso impaziente della donna non arriv ai suoi occhi. Non pu mettere in una partizione aperta dati che potrebbero aiutare il nemico. So che  materiale brevettato, ma qualcuno ha trasmesso i dati, e adesso abbiamo in corso un'indagine per scoprire di chi si  trattato.
Ma... no, lei non capisce.
Dottor Meng, scatt la donna so che non le piace che noi le si venga a dire come gestire il suo laboratorio, ma questi sono tempi delicati. Le chiedo di dare una lunga e attenta occhiata allo stato della sicurezza nel suo laboratorio, in modo che la prossima volta non si debba avere una conversazione meno piacevole. Ha capito?
S. Certamente.
D'accordo concluse la donna, con l'aria di aver avuto la meglio in una discussione. Pu andare.
Prax non seppe cosa fare. Per un momento rimase seduto in silenzio, aspettando chiarimenti che non sapeva come chiedere. La donna controll il terminale, poi riport lo sguardo su di lui con aria irritata.
Dottor Meng? Per ora abbiamo finito. Se avremo altre domande, sapremo dove trovarla.
Devo andarmene?
S rispose lei.
E lui lo fece. Percorrere a piedi i corridoi e prendere un carrello pubblico fu come muoversi in sogno. Si sentiva lo stomaco vuoto, ma non aveva fame, nel suo ventre c'era una sorta di enorme bolla dove qualcosa... dolore, disperazione, speranza, paura... avrebbe dovuto trovarsi. Noleggi un carrello che lo port alla stazione della metropolitana. L'intero incidente era stato tanto breve che il suo turno non era neppure finito, ma lo sarebbe stato nel tempo che avrebbe impiegato a tornare al laboratorio, per cui and direttamente a casa.
I notiziari sulla metropolitana erano pieni dell'azione militare, quale che fosse, che la donna della sicurezza stava guardando sul suo terminale palmare. Cerc di dare un senso alla cosa, ma le parole parevano perdere significato nel transitare dallo schermo ai suoi sensi. Si sorprese a fissare con occhi vuoti un giovane che gli sedeva di fronte e dovette fare uno sforzo cosciente per distogliere lo sguardo. Tutto quello a cui riusciva a pensare era quella donna dalla pelle scura mentre gli diceva che poteva andare.
Al suo arrivo trov Djuna gi a casa, seduta sul divano con la testa fra le mani, gli occhi arrossati e le guance chiazzate dal pianto. Quando si ferm nel corridoio, all'altezza della cucina, e sollev la mano in un gesto di saluto, lei lo fiss per un momento, poi scatt in piedi, gli corse incontro e lo abbracci. Per un lungo momento lui ricambi l'abbraccio e rimasero l fermi nel loro appartamento, che aveva creduto di non rivedere mai pi.
Leslie mi ha mandato un messaggio spieg Djuna, con la voce ancora arrochita dal pianto. Ha detto che erano venuti a prenderti in ufficio, che quelli della sicurezza ti avevano portato via. Stavo cercando di trovare un avvocato disposto a parlarmi. Ho mandato le ragazze da Dorian perch non sapevo cosa dire loro.
 tutto a posto la rassicur Prax.  tutto a posto.
Djuna si trasse indietro, scrutando i suoi occhi come se in essi ci fosse stato scritto qualcosa. Cosa  successo?
Ho confessato rispose Prax. Ho detto loro... ho detto loro tutto. E poi mi hanno lasciato andare.
Hanno fatto... cosa?
Hanno detto che non dovevo rifarlo e che potevo andarmene conferm lui. Non  stata la reazione che mi aspettavo.
...
.
...
FINE Parte 3.